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Attualità Venerdì 10 Aprile 2026 ore 12:35

Porti, "serve un elbano nel Comitato di gestione"

Michele Tallinucci, responsabile Faita camping elbani.

Lo chiede Tallinucci, Faita Federcamping Toscana, "per vigilare sulla continuità territoriale e sui diritti dell’isola".



PORTOFERRAIO — "La nomina del componente di competenza della Regione Toscana all'interno del Comitato di Gestione dell'Autorità di Sistema Portuale (AdSP) del Mar Tirreno Settentrionale non è solo un atto formale, ma una scelta strategica che può cambiare il futuro dei collegamenti marittimi. Attualmente, il Comitato è composto dal Presidente dell’ente, dal Direttore marittimo di Livorno e dai rappresentanti dei Comuni di Livorno e Piombino".

Lo dichiara in una nota Michele Tallinucci, responsabile Faita camping elbani.

"All’appello - prosegue Tallinucci - manca ancora il membro designato dalla Regione: una casella vuota che, se occupata da un profilo espressione dell'Isola d'Elba, andrebbe a sanare un’anomalia storica e funzionale. L’attuale assetto, derivante dalla Legge 84/1994 e non corretto dalle riforme successive, ha di fatto escluso il territorio insulare dalla governance portuale. Nonostante l’Autorità gestisca sei scali, i tre porti elbani (Portoferraio, Rio Marina e Cavo) risultano privi di una rappresentanza diretta".

"Affidare la nomina regionale a un esponente elbano significherebbe colmare un vuoto di rappresentanza che penalizza un intero territorio. - aggiunge Tallinucci - È necessario restituire voce a un’area che contribuisce in modo determinante al traffico dell’intero Sistema Portuale."

"Il cuore della questione riguarda la continuità territoriale. - prosegue Tallinucci - Per i cittadini e le imprese dell’Elba, il servizio non può esaurirsi semplicemente nella pubblicazione di un bando regionale. Serve un monitoraggio costante e tecnico. Controllo sugli slot: è fondamentale una vigilanza rigorosa sui servizi svolti dagli armatori privati. Gestione degli spazi pubblici: l’assegnazione degli slot è un asset vitale per lo sviluppo economico e la qualità della vita dell’isola. Garanzia per la Regione: un componente elbano rappresenterebbe una sentinella di prossimità, garantendo alla stessa Regione Toscana un controllo puntuale sull'efficienza dei collegamenti".


"La figura proposta non avrebbe solo un valore simbolico, ma un ruolo tecnico-politico essenziale per raccordare l'Autorità di Sistema con i Comuni dell'isola, la Gestione Associata del Turismo (GAT) e gli stakeholder locali. In un momento cruciale per le infrastrutture e i trasporti marittimi, una figura di coordinamento dedicata è l'unica via per assicurare che le specificità dell'Elba vengano integrate nelle grandi scelte di programmazione del porto", conclude Tallunucci.


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