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Cronaca Lunedì 22 Luglio 2024 ore 15:49

Controlli sulla pesca, 35mila euro di sanzioni

Foto di repertorio

La Capitaneria di porto di Porto fa un bilancio dei controlli effettuati nei primi sei mesi del 2024



ISOLA D'ELBA — Ispezioni della Guardia Costiera elbana sulla filiera della pesca: sanzioni per oltre 35mila euro nei primi 6 mesi del 2024.

Sono alcuni dei numeri raccolti dalla Guardia costiera di Portoferraio che nell’ambito delle attività svolte in mare e a terra, ha eseguito mirati controlli tesi a garantire la salute dei consumatori, la salvaguardia dell’ambiente marino e costiero, ed il rispetto delle normative sull’attività di pesca professionale e ricreativa.

Come si legge in una nota della Guardia costiera, il dispositivo messo in campo, coordinato dal Centro Controllo Area Pesca della Direzione Marittima di Livorno e articolato a livello territoriale su sei Comandi dell’Isola d’Elba - ha portato, ad oggi, ad effettuare oltre 400 controlli per consentire agli isolani e ad i numerosi turisti, di acquistare sul mercato prodotti ittici sicuri e garantiti.

Questi i dati salienti generali: 27 illeciti amministrativi, 7 attrezzi da pesca sequestrati, 16 esercizi di ristorazione sanzionati; sanzioni pecuniarie che ammontano a oltre 35 mila euro, per un totale di oltre 200 chilo di prodotto ittico sequestrato. 

Tra le attività principali, sono state sequestrate: una rete cosiddetta ad “imbrocco” di circa 250 metri nelle acque antistanti il porto di Portoferraio; un palangaro di circa 1000 metri e con oltre 200 ami nelle acque antistanti lo Scoglietto; un attrezzo di fattura artigianale armato con oltre 100 ami e di lunghezza superiore ai 500 metri a Rio Marina. Il pesce vivo catturato mediante l’uso di questi attrezzi, pari a 35 chili, è stato liberato in mare.

Inoltre, i militari dell’Ufficio Locale Marittimo di Marciana Marina, hanno intercettato un pescatore sportivo che in orario notturno e con l’ausilio di apparecchiature luminose esercitava l’attività di pesca subacquea all’interno del porto e un altro soggetto intento a sbarcare un esemplare di tonno rosso di taglia minima inferiore a quella consentita dalla normativa europea.

Per i responsabili sono scattate le previste sanzioni amministrative, mentre il prodotto ittico derivante da tale attività, idoneo al consumo umano, come stabilito dalle analisi del servizio veterinario della USL Toscana Nord-Ovest, è stato donato in beneficienza agli enti caritatevoli del posto.


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