
«Ecco l'ultimo acquisto della squadra»: Pippo Inzaghi incontra Jovanotti a Palermo e gli regala la maglia
Attualità Venerdì 28 Agosto 2026 ore 14:58
"Comune Unico, il referendum è ancora possibile"

L'architetto Massimiliano Pardi rilancia l'idea dell'unità amministrativa dell'Elba. Martinenghi, promotore del referendum, fa il punto sull'iter
ISOLA D'ELBA — Comune unico dell'isola d'Elba: periodicamente il dibattito si riaccende tra favorevoli e contrari ma è necessario valutare analiticamente punti di forza e debolezze. Il tema è delicato perchè in passato gli elbani si sono già pronunciati con esito negativo attraverso un referendum.
Poi negli anni successivi è nato un altro Comitato promotore del Comune unico ma l'iter si è interrotto.
Nei giorni scorsi è stato l'architetto Massimiliano Pardi a rilanciare l'idea del Comune unico.
"Io continuo a credere che per l’Elba il Comune unico sarebbe una scelta da prendere seriamente in considerazione. - ha scritto Pardi in un post pubblicato su Facebook - E proprio l’esempio della gestione comprensoriale, secondo me, porta alla conclusione opposta. Oggi, ogni volta che dobbiamo affrontare un problema veramente elbano — mobilità, rifiuti, acqua, sanità, infrastrutture, promozione, rapporti con Regione e Governo — dobbiamo prima trovare un accordo fra sette amministrazioni diverse. Con un Comune unico questo passaggio semplicemente non esisterebbe: ci sarebbe un solo ente che rappresenta l’intera isola, decide e si assume la responsabilità delle proprie decisioni. Non è una formula magica e certamente continueranno a esistere problemi, errori e inefficienze".
"Ma un conto è avere sette Comuni che devono coordinarsi ogni volta, un altro è avere un'unica amministrazione con una visione, un bilancio, una programmazione e soprattutto una voce istituzionale molto più forte nei confronti di Provincia, Regione, Stato e gestori dei grandi servizi. - ha spiegato Pardi - E poi c’è un dato sul quale credo valga la pena riflettere. L’Elba oggi ha circa 31.000 abitanti distribuiti in sette Comuni. Applicando le attuali fasce demografiche dei consigli comunali, significa complessivamente circa 84 consiglieri comunali, oltre a 7 sindaci: 16 consiglieri a Portoferraio, 12 in ciascuno dei cinque Comuni tra 3.000 e 10.000 abitanti e 10 nei due Comuni sotto i 3.000 abitanti. Facciamo un confronto: Livorno ha 32 consiglieri comunali, oltre al Sindaco. A fine 2024 aveva circa 153.758 abitanti. In termini molto semplici, all’Elba abbiamo oggi circa un consigliere ogni 370 abitanti; a Livorno circa uno ogni 4.800 abitanti. E se l’Elba fosse un unico Comune con poco più di 30.000 abitanti, la fascia demografica prevista sarebbe quella di 24 consiglieri oltre al sindaco, non 84 consiglieri distribuiti in sette amministrazioni".
"Naturalmente la rappresentanza dei territori, delle frazioni e delle diverse identità elbane dovrebbe essere garantita e organizzata bene. Ma non credo che per difendere Marciana, Rio, Capoliveri, Campo, Portoferraio o Porto Azzurro sia indispensabile mantenere sette macchine comunali distinte. Per me il punto è proprio questo: l’Elba è un’isola di poco più di 30.000 abitanti che all’esterno dovrebbe presentarsi come un unico territorio. Non sette Comuni che cercano ogni volta di mettersi d’accordo su una politica comprensoriale, ma un Comune che quella politica comprensoriale la rappresenta già per sua natura. È questa, secondo me, la vera forza del Comune Unico", ha concluso Pardi.
Alle considerazioni di Pardi arriva il commento di Stefano Martinenghi, portavoce di Elba in Comune, comitato promotore del Comune unico all'Elba.
"L'architetto Massimiliano Pardi con il suo documentato intervento ha rilanciato la questione del Comune unico, che è opinione diffusa sia oggi voluto dalla maggior parte degli Elbani nella formulazione attuale della proposta di legge popolare dichiarata procedibile dalla Regione e tuttora valida, che prevede (a differenza della precedente bocciata dagli elettori): - dichiara Martinenghi - 1- che i 7 Comuni si trasformino in altrettante municipalità autonome di pari nome, territorio, strutture, dipendenti e bilancio, che eleggerebbero, come nelle città metropolitane, un proprio consiglio di pochi membri e il c.d. "sindachino" per coordinarsi con il Comune e gestire le risorse economiche assegnate esse;2 - che un comitato dei Sindaci si affianchi al Commissario nominato dalla Regione in attesa delle elezioni del nuovo sindaco (circa 2 anni), per garantire unità amministrativa e che decisioni importanti per il territorio non vengano prese sulla testa degli Elbani; 3- che le decisioni più importanti per il territorio siano sottoposte a referendum".
"Ricordo qui che il Comune dell'Isola d'Elba supererebbe la soglia di legge dei 30.000 abitanti - aggiunge Martinenghi - e consentirebbe esso di accedere autonomamente ai ricchi finanziamenti regionali Europei (FESR) per riqualificare infrastrutture vitali per l'Elba come l'ospedale, i porti e l'aeroporto; quest'ultimo oggi ostaggio di logiche elettorali da piccolo paese, al punto da indurre l'Amministrazione Campese a rifiutare l'ampliamento dell'aeroporto finanziato dalla Regione che solo consentirebbe di aprire l'Elba al ricco turismo Europeo ed Extra Europeo".
"Ciò chiarito, è bene sapere che la proposta di legge stampata sui moduli da firmare per il referendum dalla Regione è tuttora valida e che per riavviare l'iter per il referendum basterà effettuare un atto formale. Prima di effettuare il quale però, onde evitare il ripetersi della "astensione" dalle autentiche delle firme da parte dei consiglieri comunali, stiamo sondando i partiti politici a livello regionale affinchè facciano propria la proposta di legge e assicurino l'autentica delle firme per il referendum. Per il bene dell'Elba e la credibilità della politica. Ci riusciremo? Vi terremo informati", conclude Martinenghi.
Se vuoi leggere le notizie principali dell'isola d'Elba iscriviti alla Newsletter QUInews ELBA. Arriva gratis tutti i giorni alle 7:00 del mattino direttamente nella tua casella di posta.
Basta cliccare QUI
Se vuoi leggere le notizie principali della Toscana iscriviti alla Newsletter QUInews - ToscanaMedia. Arriva gratis tutti i giorni alle 20:00 direttamente nella tua casella di posta.
Basta cliccare QUI










