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Toscani in TV venerdì 09 aprile 2021 ore 08:00

​“Eden” ed Andrea in difesa del mare elbano

Il programma documentaristico di Licia Colò su La7 ha raccontato con Andrea Romoli la bellezza e la fragilità del delicato ecosistema dell’isola



ISOLA D'ELBA — In onda ieri in replica su La7d, “Eden” ha proposto un lungo servizio sull’Isola d’Elba alla scoperta delle sue meraviglie naturali e non solo, per contribuire a proteggere e migliorare il delicato equilibrio tra l’ambiente e l’uomo. 

Licia Colò, autrice e conduttrice del programma, ha incontrato l’istruttore subacqueo Andrea Romoli ed a bordo del suo Careno si è lasciata trasportare nel blu profondo del mare elbano alla scoperta dei tesori più nascosti, quelli sotto la superficie acqua. Come in ogni storia che si rispetti, il protagonista incontra però anche degli ostacoli e in questo caso Licia ha fatto fermare la barca poco dopo la partenza, perché ha avvistato tra le onde qualcosa di strano. Si trattava di un piumino ormai pieno di alghe che galleggiava chissà da quanto nella trasparenza delle acque del mare e la cui fine sarebbe stata disintegrarsi in piccolissime particelle di plastica, dette appunto microplastiche, che oggi rappresentano uno dei più grandi problemi di inquinamento marino perchè involontariamente ingerite dai pesci e quindi poi, inevitabilmente, anche da noi. 

Infatti ogni volta che vediamo qualcosa di ‘sbagliato’ in mare, è importante raccoglierlo e smaltirlo come si deve perché sicuramente restando lì, causerà solo problemi anche alle specie indifese che ci si imbattono. Addirittura anche il drone, utilizzato per le riprese, è sentito dai gabbiani come una minaccia per i loro nidi, quindi bisogna fare attenzione a come e dove lo si usa.

Andrea Romoli collabora attivamente al progetto “Mare caldo” di Greenpeace, avviato nel novembre del 2019 con una stazione pilota per il monitoraggio delle temperature marine all’Isola d’Elba. L’obiettivo del progetto è quello di studiare gli impatti dei cambiamenti climatici in mare e sviluppare una rete che possa monitorare nel tempo cosa succede nei mari italiani. 

E’ stato Andrea a piazzare nel mare elbano sensori di rilevamento della temperatura, 1 ogni 5 m di profondità. Ha raccontato a Licia Colò che sono molti gli effetti pericolosi causati dall’aumento della temperatura delle acque del mare: lo sbiancamento di alcune alghe corallinacee, l’assenza del grosso bivalve Pinna nobilis, colpito anche qui negli anni passati da una moria di massa e l’abbondanza di specie vegetali termofile, che sebbene normalmente presenti, stanno divenendo prevalenti con il rischio di alterare gli equilibri e far perdere biodiversità alla zona.

Alle Formiche dello Zanca, scogli affioranti a largo di sant’Andrea, si possono ammirare branchi di barracuda, dentici, coralli e le spettacolari gorgonie rosse ma anche le balene di passaggio come ha avuto la fortuna di fare la conduttrice e il suo assistente drone che ha regalato ai telespettatori, gabbiani permettendo, delle straordinarie immagini aeree dell’isola vero Eden naturale.

Elisa Cosci
© Riproduzione riservata

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