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lunedì 22 aprile 2019

Attualità sabato 23 marzo 2019 ore 17:15

"Spesa per tutti", il progetto nel 2019 raddoppia

Durante la presentazione del progetto (foto di Toscana Notizie)

Il progetto coordinato dalla Regione si inserisce nelle azioni per combattere la povertà. Nel 2019 sono previsti 16mila pacchi da distribuire



FIRENZE — Combattere la povertà e il disagio sociale, distribuendo generi alimentari alle famiglie in difficoltà, e nel contempo diffondere anche il messaggio di un uso consapevole dei prodotti, per l'abbattimento dello spreco alimentare. E' il senso del progetto "Spesa per tutti", avviato dalla Regione nell'Ottobre 2016, grazie a un accordo con terzo settore e grande distribuzione. Da allora il progetto è stato rinnovato ogni anno, e viene riconfermato anche per il 2019.

L'accordo, siglato da Regione, Conferenza episcopale - Caritas Toscana, Associazione Banco Alimentare, Unicoop Firenze, Esselunga spa, Conad del Tirreno, è stato presentato ieri dall'assessore al diritto alla salute e al sociale Stefania Saccardi, assieme a Marcello Suppressa, delegato regionale Caritas, Marco Tommasi, presidente del Banco Alimentare, Luciano Rossetti, procuratore e direttore soci Unicoop Firenze, Massimo Ciucchi, responsabile rete soci Toscana Conad del Tirreno, e David De Lauzieres di Esselunga spa. La presentazione è avvenuta nella sede del Banco Alimentare all'interno della Mercafir, dove vengono stoccati i generi alimentari e i volontari confezionano i pacchi.

"Il progetto 'Spesa per tutti' - ha detto Stefania Saccardi - si inquadra in una serie di azioni che abbiamo attivato per combattere povertà e disagio sociale. Dopo una prima sperimentazione, abbiamo deciso di ripeterlo ogni anno, con la collaborazione indispensabile di terzo settore e grande distribuzione, che ringrazio. Questo progetto è il frutto della sinergia tra tanti progetti. L'esperienza è decisamente positiva, negli anni passati sono stati distribuiti alle famiglie più bisognose circa 8.000 pacchi alimentari, quest'anno abbiamo l'obiettivo ambizioso di raddoppiare e contiamo di arrivare a 16.000".

Il progetto coinvolge l'Associazione Banco Alimentare della Toscana onlus e la Conferenza Episcopale - Caritas diocesana, che hanno una pluriennale esperienza nell'ambito delle attività di recupero alimentare, anche tramite la raccolta di generi alimentari in collaborazione con i soggetti della grande distribuzione, e hanno aderito, a seguito di avviso pubblico, alla realizzazione del programma, con la presentazione di specifici progetti. E Unicoop Firenze, Esselunga spa e Conad del Tirreno, che sono i soggetti della grande distribuzione maggiormente rappresentativi e diffusi a livello regionale.

Anche per il 2019 la Regione, come già ha fatto negli anni precedenti, finanzia il progetto con 150mila euro, e coordina tutti gli interventi.

La Regione trasferisce a favore della Conferenza Episcopale - Caritas Toscana la somma di 150mila euro. La Caritas individua i cittadini da coinvolgere nel progetto, garantendo una copertura il più ampia possibile del territorio regionale, e dando priorità a famiglie numerose, con minori e disabili. 

Sempre la Caritas acquista dalla grande distribuzione, alle migliori condizioni possibili, generi alimentari di prima necessità, che il Banco Alimentare si impegna a prendere in carico e stoccare in un'area appositamente controllata, all'interno del Centro alimentare polivalente Mercafir. 

La Caritas distribuisce i generi alimentari, garantendo un'equa ripartizione tra i cittadini aventi diritto. Dal canto loro, i soggetti della grande distribuzione riservano prezzi di favore per l'acquisto di questi generi alimentari.

Come negli anni precedenti, anche quest'anno sono stati individuati tre prodotti: olio, legumi e tonno.

Negli anni precedenti sono stati distribuiti 8.100 pacchi spesa ogni anno, per il 2019 si conta di raddoppiare, arrivando a 16.000

Ma i numeri da soli non rendono giustizia dell'importanza del progetto a livello sociale e territoriale: decine di Caritas parrocchiali coinvolte, centinaia di volontari impegnati nell'individuazione delle famiglie destinatarie, un numero non indifferente di destinatari indiretti.



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