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lunedì 24 giugno 2019

Attualità sabato 11 maggio 2013 ore 08:50

Dall'UE una buona notizia per la nostre "amiche" api



ISOLA D'ELBA. Una buona notizia arruva dall'UE a beneficio delle api dell'isola d'Elba. Una moratoria sull'utilizzo dei pesticidi neo-nicotenoidi è stata infatti approvata dall'Unione Europea lo scorso 29 aprile. La noizia giunge dal Wwf isola d'Elba. "La moratoria, - spiegano dal Wwf - che deve essere ancora resa operativa dalla Commissione Europea, entrerà in vigore dal 31 dicembre di questo anno e per 2 anni a seguire, ed è stata approvata con il voto favorevole della maggioranza dei paesi, nonostante le pressioni lobbistiche delle multinazionali della chimica Bayer e Syngenta, principali produttrici di pesticidi, utilizzati in agricoltura per trattare le sementi, e nel nostro paese, per la disinfestazione del terreno e per il trattamento fogliare. La moratoria è stata ottenuta attraverso una generale mobilitazione di cittadini, ma tutti devono essere informati sulla necessità di non acquistare prodotti che contengano nicotinoidi i cui principi attivi sono essenzialmente tre: Clothianidin, Imidacloprid e Thiametoxam. Altri prodotti, per i quali per il momento la Comunità Europea non si è espressa, sono stati ritenuti da diversi studi scientifici, altrettanto responsabili di gravi anomalie nel metabolismo delle api, tali da causarne la morte (i principi attivi incriminati sono fipronil e clorpirifos di BASF, cipermetrina e deltametrina, prodotti da diverse aziende)”.“L'effetto sulle api - sottolinea il Wwf - è quello più immediatamente percepibile perché questi insetti vengono allevati dall'uomo; non si conosce l'entità del danno causato anche ad altri insetti utili quali le coccinelle ad esempio, o gli insetti pronubi, responsabili dell'impollinazione, ma è certo che ci sono effetti rilevanti anche su queste specie. Ci auguriamo – afferma il Wwf – che la moratoria sia il preludio alla definitiva eliminazione dal commercio di questi prodotti, possibile se ne verrà cessato l'utilizzo da parte degli agricoltori: senza domanda si fermerà anche l'offerta. Stimolando comportamenti consapevoli ed ecocompatibili nel fare agricoltura, si può far sì che le multinazionali non trovino più alcuna convenienza nel commercio di questi prodotti”.


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