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Attualità venerdì 18 giugno 2021 ore 12:00

Casa del pescatore, 7 domande al sindaco di Rio

L'immobile sulla spiaggia di Bagnaia

L'associazione Amici di Bagnaia torna sulla gara della Casa del pescatore gestita dal Comune di Rio e scrive una lettera al sindaco Corsini



RIO — L'associazione Amici di Bagnaia, frazione divisa tra i Comuni di Rio e Portoferraio, torna sulla questione dell'affidamento da parte del Comune tramite avviso pubblico dell'immobile del Demanio marittimo chiamato la Casa del Pescatore.

L'associazione dopo che su tale questione il sindaco di Rio, durante l'ultimo Consiglio comunale, ha dato risposta (leggi qui l'articolo) ad una interrogazione presentata dalla consigliera comunale di minoranza Battaglia (leggi qui l'articolo).

Nei giorni scorsi anche il gruppo di minoranza consiliare Terra Nostra aveva spiegato la sua posizione in merito (leggi qui l'articolo).

Qui di seguito pubblichiamo la lettera aperta rivolta al sindaco di Rio, Marco Corsini, a cui l'associazione Amici di Bagnaia pone 7 domande.

"Caro concittadino, non la chiamiamo Sindaco perché ritemiamo che un Sindaco debba rappresentare i propri concittadini e non ci sembra che i Bagnaiesi si sentano, in nessun modo, rappresentati da lei dato che, nel corso del suo mandato, non si è mai fatto vivo nella frazione. 

Né lei né nessuno della sua Giunta. In merito alla vicenda della Casa del Pescatore le porgiamo alcune domande:

1) durante l’incontro avuto in campagna elettorale le sono state esposte le problematiche di Bagnaia oppure no? In tale occasione, giusto per rinfrescarle la memoria, si parlò della Casa del Pescatore, della viabilità, dei parcheggi e della messa in sicurezza del fosso. Ad oggi nulla è stato fatto né programmato per il futuro.

2) Perché il Comune non ha mai preteso la restituzione delle chiavi della Casa del Pescatore nonostante fosse stata revocata la vecchia concessione fin dal 2019? Forse i Bagnaiesi non dovevano sapere?

3) Perché si è ritenuto superfluo parlarne in Consiglio Comunale visto che è l’unico bene pubblico della frazione? Sicuramente se fosse stato nella frazione del Cavo avrebbe suscitato qualche interesse in più.

4) Come mai quando avete bisogno di contattare i membri dell’Associazione Amici di Bagnaia affinchè intervengano durante le festività per addobbare la frazione o per rimediare ai disservizi dell’illuminazione pubblica o per organizzare spettacoli e manifestazioni sapete bene dove trovarci e invece quando dovreste comunicarci cose importanti non ci contattate?

5) Perché i Bagnaiesi dovrebbero subire l’affidamento in concessione di ulteriori servizi commerciali sul territorio della frazione senza che vengano risolti i problemi legati alla viabilità e ai parcheggi?

6) Perché dovremmo accettare che un’altra concessione usufruisca del nostro pontile, e diciamo “nostro” visto che, pur avendo la sua Amministrazione promesso di rifarlo, dopo mesi di attesa vana e con la stagione ormai alle porte abbiamo dovuto rimetterlo in sicurezza con il nostro lavoro e a nostre spese? Forse che non sapeva niente neanche di tutto questo?

7) Perché per l’immobile ex Locamare di Rio Marina è stata fatta una scelta diversa e sono stati trovati anche i fondi per ristrutturarlo e darlo in uso a titolo gratuito? Aveva forse pensato di affidarcelo per fare a Rio i servizi pubblici dedicati alla spiaggia di Bagnaia?

Con l’occasione le ricordiamo un paio di cose che forse ha dimenticato: lei sostiene che ci siamo lamentati dell’assegnazione a un privato della Casa del Pescatore solo dopo i risultati della gara ma dimentica che abbiamo avuto un incontro prima che il bando arrivasse a scadenza, incontro durante il quale le abbiamo fatto presente che un’Associazione senza scopo di lucro avrebbe avuto poche possibilità di vittoria rispetto ad altri soggetti che vedevano l’assegnazione del bene come una possibilità di investimento redditizio (noi ricordiamo bene quel giorno, era un lunedì e lei ci liquidò molto velocemente perché doveva andare a farsi i capelli, lei forse ha dimenticato anche questo?

Ora possiamo comprendere il motivo per il quale ci sono state scodellate in piazza quelle orribili panchine vista monti, è stato un maldestro tentativo di indorare la pillola amara che dovevamo digerire. Come diceva Andreotti a pensar male si fa peccato ma quasi sempre si indovina.

Questa vicenda deve far riflettere i cittadini Riesi, un Sindaco non può gestire le problematiche di un paese da lontano, è già problematico vivendoci quotidianamente, figuriamoci come può essere per chi, come lei, è presente 4 o 5 giorni al mese. Speriamo che alle prossime elezioni si tenga conto anche di questo.

Per concludere le diciamo che saremo anche urlatori ma non siamo stupidi: è palese che lei considera i Bagnaiesi cittadini di serie B. 

Tutto questo malcontento era evitabile, sarebbe stata sufficiente una normale comunicazione nei tempi giusti e la voglia, da parte sua, di spendere un po’ del suo tempo anche per Bagnaia".

Associazione Amici di Bagnaia 

Dalla provincia dimenticata al sindaco dell'impero 

(il riferimento è al Consiglio comunale in cui il sindaco Corsini ha definito la zona di Bagnaia come "la provincia più lontana dell'impero", ndr).

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