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Politica martedì 12 novembre 2019 ore 07:28

Nuova gestione mensa, i dubbi della minoranza

Walter Montagna

Il gruppo "Competenze e valori per Capoliveri" chiede all'amministrazione di sospendere il nuovo affidamento e di rinviare la discussione



CAPOLIVERI — In merito al programma del Consiglio Comunale di cui all’avviso 07/11/2019 Protocollo 16509 - Punto 8 dell’ordine del giorno (Relazione di verifica per congruità per la gestione servizi asilo nido comunale e refezione scolastica da parte della società Caput Liberum srl), il gruppo di minoranza Competenze e valori per Capoliveri, esprime una serie di dubbi, in particolare sull'affidamento della mensa scolastica alla Caput Liberum, società totalmente partecipata del Comune.

"In riferimento al punto 8 dell’Odg il gruppo consiliare Competenze e Valori - si legge in una nota - intende esprimere al sindaco, ai componenti della giunta e a tutto il Consiglio comunale la propria preoccupazione per una decisione che riguarda l’alimentazione, quindi la salute, dei bambini che frequentano le Scuole del nostro Comune. Ci riferiamo al servizio di refezione scolastica, che codesta amministrazione intende affidare in toto alla società Caput Liberum srl. Un servizio svolto per vent’anni, peraltro in modo eccellente, da una piccola azienda specializzata del nostro territorio e che oggi si vuol trasferire ad un ente privo della benché minima esperienza in materia".

"Se, come ci viene riferito, - dichiarano dalla minoranza consiliare - il motivo non è un miglioramento qualitativo, ma un improbabile risparmio di pochi centesimi di euro a pasto, la scelta è ingiustificata e rischiosa. Soprattutto per chi è chiamato alla rappresentanza legale della società. Intanto, l’amministrazione deve dar conto di alcuni elementi di carattere operativo".

In particolare la minoranza invita l'amministrazione capoliverese ad alcuni chiarimenti su una serie di questioni, chiedendo se:

"La Caput Liberum disponga di locali che abbiano la capacità di erogare circa 700 pasti settimanali;

- se la società o il Comune detengano locali e attrezzature dotati degli standard igienico-sanitari previsti dalle norme vigenti;

- se la società abbia nel proprio organico, o con quali criteri intenda assumere, il personale in grado di reperire e preparare le derrate alimentari secondo i canoni stabiliti dall’articolo 104 comma 5 quater del Decreto Legge 104/2013;

- se presso la società siano impiegate, o con quali criteri essa intenda assumere, persone in grado di procedere alla preparazione di diete speciali, sia mediche che religiose;

- se la società abbia nel proprio organico, o con quali criteri intenda assumere, il personale per la integrale gestione di un centro di cottura (fornitura, reperimento, conservazione e lavorazione alimenti, lavaggio e pulizia di stoviglie attrezzature e locali);

- se la società disponga del personale e dei mezzi per la consegna e la somministrazione dei pasti rispettando le diverse fasce orarie, oltre che per la apparecchiatura dei tavoli, la porzionatura dei piatti, la distribuzione dei pasti a tavola e il successivo sgombero e pulizia dei locali adibiti a refettorio, e per il ritiro e la pulizia dei contenitori impiegati per il trasporto e delle stoviglie".

Il gruppo Competenze e valori per Capoliveri inoltre chiede "quale sarà il trattamento retributivo del personale di cui sopra; se la società sia in grado di gestire il servizio di rilevazione delle presenze quotidiane; se siano di competenza della società le procedure di iscrizione al servizio e l'applicazione dei piani tariffari predisposti dal Comune; se la società provvederà a propria cura e spese alla manutenzione e riparazione degli impianti, attrezzature e beni strumentali impiegati per l’erogazione del servizio, oltre che alla loro sostituzione in caso di necessità; se la società abbia la copertura assicurativa dei rischi connessi all'erogazione del servizio".

A questo si aggiungono ulteriori perplessità da parte della minoranza che riguardano gli aspetti normativi.

"Il quadro legislativo in materia di affidamento dei servizi, ed in particolare il Decreto Legislativo 50/2016, - dichiarano dalla minoranza - delinea una chiara preferenza per il ricorso al mercato, ma soprattutto impone al Comune una preventiva valutazione di congruità economica dell’offerta elaborata dalla Caput Liberum srl e di dar conto ai cittadini delle ragioni per le quali non si è ricorsi al libero mercato. Ma impone anche di informare gli utenti dei benefici che deriveranno dall’affidamento alla partecipata, che non potranno certo ridursi al risparmio di pochi centesimi. Dovranno riguardare in primis gli standard qualitativi del servizio erogato. Peraltro, la legge consente l’affidamento diretto alla partecipata soltanto se ricorre il requisito del “controllo analogo”, ovvero se è costituita una struttura di governance delle strategie societarie e dei controlli".

"Sul piano economico e finanziario, - spiegano dal gruppo di minoranza - i soli aspetti operativi sopra elencati inducono a prevedere che le spese di impianto e di gestione del servizio di refezione scolastica non comporteranno un risparmio ma un aggravio dei costi a carico della collettività. L’affidamento diretto di servizi necessita di una valutazione di congruità economica effettuata con procedura ad evidenza pubblica preceduta da un confronto con i dati del mercato di riferimento. Valutazione che Codesta Amministrazione non ha fatto. Non c’è traccia di una seria comparazione dei costi con quelli sostenuti dalle imprese del settore nel territorio elbano. E non si tratta di una semplice richiesta di preventivi o di confrontare situazioni analoghe in realtà completamente diverse dalla nostra, è necessario procedere ad un esame approfondito dei benefici per i bambini di Capoliveri e del corretto impiego delle risorse pubbliche, e dunque della sostenibilità finanziaria dell’investimento iniziale e della successiva gestione del servizio".

"L'analisi richiamata da codesta amministrazione - spiegano i consiglieri della minoranza - fa riferimento a Comuni (come Bogogno, Prato, Carignano, Occhieppo Inferiore, San Gimignano, Centola, Montesano sulla Marcellana, Valverde, Montorfano, Spirano, Fauglia, Maglie, Casapulla) che nulla hanno a che vedere con la nostra realtà. Né sul piano dei costi per l'acquisto e le modalità di reperimento delle materie prime né su quello delle spese generali di gestione. Riscontriamo addirittura una comparazione con il Comune di Orosei riferita all'anno 2010. Lo stesso riferimento al Comune di Campo nell'Elba non è attendibile perché in nessun caso sono riportati gli importi a carico dei genitori e le modalità della loro determinazione".

"Per le considerazioni sopra esposte, ritenendo non comprovati i caratteri di efficienza, convenienza ed economicità della scelta operata da codesta amministrazione - concludono dalla minoranza - e stante la totale assenza di un controllo richiesto dalla legge, il gruppo Competenze e Valori chiede l'immediata sospensione dell'iter procedurale per l'affidamento della refezione scolastica alla Caput Liberum srl ed il relativo rinvio del punto all'ordine del giorno del C.C. quando saranno elaborati i dati in modo più chiaro e corretto, oltre che veritiero. In mancanza ci vedremo costretti a richiedere una verifica di regolarità della procedura presso le Autorità competenti".



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