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Politica Sabato 29 Agosto 2026 ore 12:54
"La Comunità isolana nel futuro dell'Elba?"

Barbetti, ex sindaco di Capoliveri, interviene nel dibattito sul futuro assetto amministrativo dell'Isola
CAPOLIVERI — Dopo la riapertura del dibattito pubblico sull'ipotesi di un Comune unico dell'Isola d'Elba, interviene anche Ruggero Barbetti, imprenditore, ex sindaco di Capoliveri ed esperto di questioni comprensoriali elbane per la sua lunga esperienza amministrativa sia in Comune che nel Parco Nazionale Arcipelago Toscano.
"Intervengo su un argomento che in questo periodo è sentito dagli elbani che si domandano quale potrà essere il futuro assetto politico amministrativo della nostra comunità anche alla luce del fatto che è ormai evidente che l’attuale assetto istituzionale, in assenza di una chiara visione e direzione strategica unitaria, non è in grado di dare in modo rapido, efficiente ed efficace le risposte alle domande che, oggi, nel mondo dei social, provengono in tempo reale dai cittadini. E purtroppo il ragionamento dei comuni è: ognuno per sé, Dio con tutti", scrive Barbetti.
"Premetto e ricordo che ero favorevole al referendum sul comune unico ma devo anche prendere atto come gli elbani abbiano già ampiamente manifestato, con il referendum del 2013, il proprio dissenso sull’ipotesi di una fusione dei comuni elbani in un unico grande ente locale accentratore. - prosegue Barbetti - E la volontà popolare deve essere rispettata. Non credo, però che l’obiettivo di cui si va parlando, quello di un’Elba con un comune unico o addirittura ripartita in tre comuni, sia una soluzione raggiungibile con un referendum popolare anche in questo periodo storico che vede una situazione socio economica non pienamente soddisfacente, per usare un eufemismo".
"I prossimi anni devono costituire l’occasione per un cambiamento che punti decisamente ad un diverso assetto istituzionale della nostra Isola al fine di favorire e migliorare le politiche della salute, dell’istruzione e della formazione, del benessere economico, del lavoro, della conciliazione dei tempi di vita, delle relazioni sociali, della sicurezza personale, del benessere soggettivo e della qualità di tutti i servizi, senza tralasciare di mettere a valore le nostre eccellenze come la salvaguardia del nostro patrimonio culturale, di quello storico, paesaggistico e ambientale", spiega Barbetti.
"E’ per questo che ritengo che si debba porre al centro dell’azione amministrativa tutti quei cambiamenti volti al miglioramento della Qualità della Vita, non solo degli elbani ma anche dei loro ospiti, attivando le necessarie azioni strategiche con mirati interventi in tutti i settori essenziali. - aggiunge -Alla luce di 24 anni di esperienza da Sindaco e cariche connesse, posso tranquillamente affermare che in un territorio diviso istituzionalmente in sette comuni è necessario, oggi più che mai, un ente di coordinamento a cui i comuni possano delegare le funzioni sovracomunali e che possa legittimamente occuparsi di un numero importante di funzioni pubbliche. Credo, quindi, che, fin da subito, l’Isola possa puntare all’istituzione della Comunità Isolana dell’Elba, così come prevista dall’Art. 29 del TUEL 267/2000".
"Sarebbe una forma di semplificazione amministrativa, che pur mantenendo i sette comuni darebbe vita ad un organismo autonomo con molteplici settori di intervento ma che soprattutto si occuperebbe degli indirizzi di programmazione strategica e di sviluppo sociale ed economico dell’isola. Settori che vanno, solo per citarne alcuni, dalla Gestione del Contributo di Sbarco al Turismo e alla sua Promozione, dai trasporti aeronavali alle opere pubbliche di carattere comprensoriale, senza dimenticare le politiche sanitarie. Così come possono esserle assegnate anche tutte quelle funzioni che non hanno nulla di politico ma che si rifanno solo al buon senso, come ad esempio: edilizia scolastica; gestione dei rifiuti; gestione del personale e buste paga; Protezione Civile; gestione dei tributi comunali e lotta all’evasione; trasporto pubblico locale; Sportello Unico attività produttive; pulizia del territorio; gestione biblioteche, archivi storici e rete museale; gestione del canile; Regolamento edilizio unico; Regolamento decoro suoli pubblici; gestione e organizzazione dei servizi informatici e dei siti web comunali; impianti sportivi sovra comunali; trasporto scolastico e servizio marebus. Dal punto di vista istituzionale per essere pienamente rappresentativa, efficiente ed efficace la giunta della Comunità Isolana dell’Elba, che avrebbe un organo rappresentativo e uno esecutivo (gratuiti e quindi senza indennità di carica), dovrebbe essere composta, oltre che da un Presidente, esclusivamente dai Sindaci dei sette comuni. - conclude Barbetti - E’ una proposta di buon senso, semplice e facilmente realizzabile, se fosse condivisa dai sindaci. Verrà presa in considerazione dalla nostra classe dirigente politica? Ai posteri l’ardua sentenza".
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