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martedì 22 ottobre 2019

Attualità giovedì 22 giugno 2017 ore 12:52

L'occhio di Italia Nostra sul dissalatore

Per l'associazione "un impianto del genere è una soluzione, necessaria, al problema, ma non è la sola soluzione". Serve una diversa consapevolezza



CAPOLIVERI — Il progetto del dissalatore Asa di Mola è pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana. Ci saranno trenta giorni per proporre ulteriori osservazioni. A questo punto, secondo Italia Nostra, vengono spontanee alcune riflessioni.

"Un’isola indipendente dal punto di vista idrico è l’obiettivo finale al quale aspirare per il futuro. - si legge in una nota - Una sfida è stata lanciata agli elbani per la crisi idrica. Italia Nostra, insieme ad altre associazioni, ha partecipato ad un incontro pubblico sul progetto del dissalatore organizzato dal sindaco Barbetti, Asa spa e l'Autorità Idrica Toscana, il più grande in Italia. Presentarci una sfida simile significa operare su un terreno familiare. - hanno aggiunto - L’attenzione dedicata da ASA alle associazioni ambientaliste spiega forse il disagio, percepito, nel proporre alla cittadinanza un impianto necessario ma di grande impatto ambientale, paesaggistico, energetico ed economico. Il tentativo di compensare l’impatto ambientale spazia su vari settori che comprendono il reimpianto di posidonia e pinna nobilis, la creazione di un’oasi naturalistica, la mitigazione dell’inquinamento luminoso, la piantumazione di alberi e cespugli intorno all’edificio. Per limitare l’impatto paesaggistico è stato concepito un edificio dalle linee moderne, presentato con un elegante grafico, che ha lo scopo di contenere e, quindi, nascondere le tubature e di insonorizzare l’impianto, mentre le tubature verso il mare saranno interrate. La struttura sarà imponente e vasta, con un impianto attivo 24 h, con condutture marine e masse saline gelatinose scaricate a mare Gli impianti di dissalazione consumano molta energia. È prevista anche la produzione di energia da fonti rinnovabili, ancora da definire".

Italia Nostra è convinta che se non nasce, già da ora, una diversa consapevolezza e gestione della risorsa acqua, il problema sulla disponibilità di questa risorsa non sarà risolto sull'isola. "Perché un impianto del genere è 'una' soluzione, necessaria, al problema, ma non è 'la' sola soluzione. - hanno concluso - Gli elbani devono rimanere vigili, partecipi, interessati, propositivi. Non si tratta solo del nostro futuro, si tratta del presente".



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