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Politica mercoledì 27 luglio 2016 ore 09:58

"Tutte bugie, ecco quello che è successo"

L'ex sindaco Lorenzo Lambardi e i componenti del movimento Punto e a Capo rispondono a chi si è dimesso e raccontano la loro verità



CAMPO NELL'ELBA — "Abbiamo letto con molta attenzione le motivazioni per le quali i consiglieri Eleonora Scotto di Santolo e Emanuele Mazzei avrebbero firmato dal notaio la lettera di dimissioni (insieme a Roselba Danesi e Sergio Spinetti e al gruppo di minoranza del consiglio comunale recentemente decaduto). 

Non abbiamo voluto intervenire nell’immediato per non finire in un tritacarne per cui i discorsi dell’uno vengono affiancati ai ragionamenti dell’altro e finisce che le parole si sovrappongono, tutti hanno ragione e nessuno capisce più niente. Soprassedendo sul modo in cui si è lasciato il consiglio senza voler discutere di fronte alla nostra gente sulle reali motivazioni di tale scelta, ci preme raccontare ai campesi cosa è successo davvero in questi due anni di amministrazione. 

La genesi della lista: è stata naturale e non c'è nulla di particolarmente eterogeneo come si vuol far credere oggi, non avendo altre giustificazioni da portare alla propria causa. Non ci sono dissidi politici dietro alla rottura che si è creata, solo questioni personali e interessi che nulla hanno a che vedere con il bene pubblico. 

Del resto nel passato campese le liste hanno sempre avuto connotazioni civiche con all’interno sensibilità politicamente molto diverse tra loro. O dobbiamo pensare che i componenti apertamente di centro sinistra della lista Segnini fossero in sintonia con la Mussolini che venne a Campo nel maggio del 2014? Non occorre fare nomi e cognomi tanto viviamo in un piccolo Comune e tutti conoscono le appartenenze politiche di ciascuno. 

Il vicesindaco: dopo le bugie di questi giorni in cui si incolpa il PD per la frattura con Rinascita Campese e quindi con la parte più a destra della lista, ecco la verità. Nel luglio scorso i quattro ex consiglieri afferenti in un primo momento al gruppo Rinascita Campese (che ha procurato loro i voti alle ultime elezioni, è bene ricordarlo) hanno deciso di sconfessare l’allora vice sindaco Giancarlo Galli con più udienze di un processo, naturalmente in sede riservata e su invito (a proposito di chi parla di trasparenza), richiedendo che lo stesso rimettesse le deleghe affidategli dal sindaco in quanto a loro dire non si riconoscevano più nelle sue posizioni (forse troppo vicine a chi amministrava con buon senso). 

Galli si rifiuta di lasciare l'incarico e i quattro, forti dei loro voti in consiglio comunale, minacciano di non votare il bilancio, con conseguente scioglimento del consiglio comunale. Il giorno del consiglio i quattro, accompagnati dai soliti noti (gli stessi delle dimissioni), si chiudono nell’ufficio del sindaco e pretendono la testa di Galli prima dell’inizio del consiglio. 

Sapete tutti com’è andata a finire. Il vice sindaco naturalmente andava sostituito e i due gruppi si sono confrontati, anche aspramente, e venuti meno tutti gli accordi pre-elettorali, in quanto i 4 consiglieri fuoriusciti da Rinascita Campese di fatto non rappresentavano più nessuno, si era deciso insieme di lasciare massima libertà al sindaco.

Scelta del vice e assegnazione delle deleghe. Tutto in una riunione ufficiale di maggioranza di cui è stato redatto un apposito verbale in cui si riscontrano i vari salamelecchi e la certezza da parte di tutti che il sindaco avrebbe operato per il bene comune. Immediatamente dopo ecco un'altra volta la parola rimangiata e i nuovi mal di pancia di qualcuno. 

I fatti comunque sono accaduti circa un anno fa e non sei mesi fa, come qualcuno tenta di far credere, quindi è un po' difficile brandirli oggi come causa di questa uscita di scena. 

Deleghe. Detto del vice sindaco sicuramente è arduo sostenere che il Comune era in mano al PD viste le deleghe al demanio, commercio, attività produttive, sviluppo turistico, ciclo rifiuti, edilizia privata, gioventù, affidati dal sindaco a Mazzei e Di Santolo. 

Allontanamento Danesi e Spinetti. Dopo la composizione della nuova giunta nel settembre scorso e dopo riunioni fiume di maggioranza in cui si assicurava fiducia totale al sindaco, Danesi e Spinetti si rifiutarono di accettare deleghe come consiglieri, scontenti delle nomine sindacali in quanto, almeno uno dei due, ambiva a diventare assessore. 

Le frizioni anche qui non erano con i paurosi comunisti che controllavano il Comune ma con Mazzei e Di Santolo. E proprio sui regolamenti per i suoli pubblici e per il demanio (portati avanti da Di Santolo) si è consumata la frattura coi due che non si presentavano alla commissione Statuto e Regolamenti e al successivo consiglio comunale.

Andando oltre, leggiamo le solite banalità sulla non condivisione, sul non sapere (tanto per dire qualcosa). Si parla, a sproposito, di un attacco ricevuto dalla Scotto di Santolo sul calendario degli eventi, fatto mai avvenuto. Nessun attacco, in giunta al completo si è discusso e spiegato le ragioni dei contributi. Se però si confonde la discussione anche franca con un attacco allora è bene fare altro nella vita. Non l'amministratore. 

Al contrario, mentre si discuteva del merito dei singoli eventi, l’obiezione era sugli organizzatori degli eventi nel Comune di Campo nell’Elba, con nomi e cognomi, come se ci fossero organizzatori buoni e organizzatori cattivi e liste di proscrizione di chi andava messo da parte. Non è il nostro modo di lavorare. Lo lasciamo ad altri. 

I vigili urbani: i due dovrebbero citare in quale pagina del programma elettorale vi era sancita la promessa di sciogliere la Gestione Associata della Polizia Municipale. Non lo sanno perchè di quel programma non hanno mai letto e tanto meno scritto neanche una pagina. Ma questo impegno non c’è. Venendo al merito noi siamo convinti che la Gestione Associata non funzioni bene. Va migliorata e potenziata e proprio per questo con la delibera di giunta del 24 maggio 2016 il sindaco aveva individuato le risorse per l'assunzione di 3 nuove professionalità, fra cui il dirigente dell'area di vigilanza. 

Quindi non è passato affatto un anno ma semplicemente due mesi e l’iter sarebbe andato avanti se non si fosse deciso di chiudere la consiliatura. Quando si dice che non è stato fatto nulla in due anni si sfiora il ridicolo. In soli due anni sono stati affrontati i Piani Acustici e della Telefonia Mobile, investimenti sulla viabilità per oltre 100.000 euro su comunità maltrattate negli anni passati come Vallebuia e San Piero, l'ultimazione dei cimiteri comunali, abbiamo fatto fronte al più grande investimento sulla pubblica illuminazione che si era vista negli ultimi 15 anni con un cambio totale dei punti luce con la tecnologia Led che avverrà nei prossimi mesi. 

Investimenti sul Porto di Marina di Campo in termini di servizi e strutture, approvato una disciplina equilibrata che darà la possibilità a tutti di fruire del nostro porto. Ritrovato finanziamenti regionali perduti da anni per la sistemazione del Molo Grande e dato il via all'escavo dell’intero porto durante il prossimo inverno con 350.000 euro. La messa in sicurezza del porto con l’approvazione di tutti i progetti di concerto con l’Autorità Portuale, non con le chiacchiere fatte fino al 2014. 

Abbiamo riallineato gli interventi sulle scuole pubbliche e private inserendo principi di equità sociale, abbiamo garantito investimenti nella cultura con il progetto Banca della Memoria in collaborazione con la gestione degli Archivi Storici e i ragazzi delle scuole superiori che la giunta campese aveva approvato e candidato al finanziamento europeo Interreg (le assegnazioni dei fondi sono in corso di definizione) coinvolgendo nel progetto tutta l'Elba in quanto Campo è capofila della Gestione Associata degli Archivi Storici Elbani fino al 31.12.2016. 

Dal primo gennaio 2017 chi deciderà chi sarà capofila delle iniziative di valorizzazione e recupero della nostra storia? In previsione dei vicini bandi di finanziamento comunitario attivabili nei primi mesi del 2017 alcuni assessorati stavano lavorando da mesi alla preparazione di interventi di riqualificazione urbana e valorizzazione del patrimonio culturale e dei documenti strategici che l'UE richiede e di cui un Commissario non potrà certamente occuparsi. 

Bastava aspettare l'approvazione dell'assestamento di bilancio per intervenire, già in agosto, sull'edificio delle scuole medie e sugli infissi delle scuole elementari che da decenni attendono interventi urgenti; gli assessorati e gli uffici erano riusciti, dopo mesi di richieste allo Stato, a sbloccare dai vincoli di finanza pubblica per più di 100.000 euro. Chi continuerà a seguire queste priorità? 

Il 30 novembre alunni, genitori e famiglie si ritrovavano per la Festa della Toscana sulla base di un progetto che la giunta produceva e condivideva con la scuola locale e le altre scuole elbane e che negli ultimi due anni ha meritato il sostegno finanziario del Consiglio Regionale. Anche di questi di importanti momenti di vita di comunità si pensa davvero che si occuperà il Commissario? 

Abbiamo ridato dignità alla gestione del verde pubblico mettendo in campo due diversi gestioni per il capoluogo e per la frazioni. Attivato le Consulte, l’unico strumento con cui i cittadini possono lavorare attivamente al fianco dell’amministrazione. Abbiamo portato su Marina di Campo eventi della portata di Bob Sinclar, gestito come credo in nessun’altra parte del mondo, la prima Maratona dell'Elba, il primo Festival del Teatro Strada e l’Elba Photo Fest. 

Installato un bancomat a Seccheto, a servizio delle frazioni balneari dopo che in epoca Segnini si era riusciti a far chiudere l’ufficio postale di Seccheto. Abbiamo riannodato i fili degli Usi Civici di Pianosa arrivando ad un passo dall'approvazione dello statuto degli usi civici che avrebbe ridato ai cittadini di Campo nell'Elba il diritto di vivere e investire su Pianosa. 

Abbiamo ridato speranza al turismo con l'approvazione della variante per l'aeroporto, anche qui mettendo fine alle sciocchezze fatte fino al 2014 e approvando davvero lo strumento urbanistico necessario e il relativo progetto esecutivo a cui sarebbe seguita l'approvazione del Piano Strutturale del Comune di Campo nell'Elba. 

Abbiamo onorato con centinaia di migliaia di euro cause giudiziarie ereditate dal passato e l’abbiamo fatto con senso di responsabilità per i più piccoli di questo Comune, per non lasciare a loro ancora eredità pesanti che vengono da 20 anni fa. Questo ha voluto dire sacrificare tanti sogni e volontà di fare molto di più. Questo significa amministrare per il bene pubblico. 

Grazie ad una felice intuizione l'ultima giunta, fatta il giorno prima del notaio, ha messo al riparo almeno le manifestazioni di agosto, il nostro Patrono su tutte, per rispetto degli impegni che con il programma elettorale noi abbiamo preso con il popolo campese e con i suoi ospiti. 

Oggi c’è chi brinda per l’arrivo del commissario nei bar del Comune, noi al contrario pensiamo che, a prescindere dalle qualità della persona scelta dalla Prefettura, sarà una tragedia per i campesi non poter far affidamento su una squadra di amministratori per i prossimi 10 mesi. 

Invece di raccontare vere ragioni per le dimissioni, assumetevi questa responsabilità, la responsabilità di aver impedito una rivoluzione senza armi, una rivoluzione del pensiero e dell'azione fatta di rispetto delle regole e della volontà d'animo di cambiare veramente questo comune".



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Regionali Umbria, Di Maio: «No ai partiti nella futura giunta»

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