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Politica sabato 29 aprile 2017 ore 18:14

Lambardi e Montauti, primo confronto virtuale

In risposta ad un nostro articolo i due candidati sindaco mettono a confronto le proprie idee su turismo e riqualificazione del paese



CAMPO NELL'ELBA — In attesa di confronti reali, un primo faccia a faccia virtuale fra due candidati a sindaco di Campo nell'Elba c'è già stato. Il tema affrontato è di quelli impegnativi e il punto di partenza è stata la lettera pubblicata da questa testata nella quale un turista amareggiato metteva sotto la lente d'ingrandimento alcuni atavici problemi elbani.

L'articolo è stato condiviso da Giovanni Cafagna, leader del Movimento del Lavoratori Stagionali e ha chiamato in causa i due aspiranti alla poltrona di primo cittadino.

Chiede Cafagna: "Cosa può fare una giunta comunale per invertire questa tendenza? Incentivare le strutture alberghiere a tenere aperto almeno 6 mesi l'anno garantendo l'assunzione di almeno il 50% del personale trovando anche un sistema che siano pure residenti nel comune attraverso un taglio sostanzioso della tassa dei rifiuti".

Lambardi è il primo a rispondere: "Caro Giovanni, anche io ho letto con molto dispiacere la lettera firmata apparsa sul portale Qui News Elba.

Voglio dire prima di tutto che è sempre triste quando la nostra Isola viene presentata come terra di vacanze cara e inaccessibile. Va detto, purtroppo, che la nostra natura insulare porta con sé alcuni costi difficilmente comprimibili: mi riferisco prima di tutto ai trasporti e ai generi di prima necessità che per raggiungerci devono subire l'aggravio del traghettamento. 

Vengo però subito al punto e alla riflessione che ci proponi. Cosa può fare una giunta comunale? Una sola giunta, delle 8 esistenti? Poco. Lo dico apertamente e con molta sincerità. 

Può lottare, e questo lo abbiamo fatto e lo faremo, nelle sedi istituzionali opportune per il riconoscimento del disagio del nostro territorio e l'inserimento di tutta l'Isola in quelle che vengono definite aree interne per l'ottenimento di fondi comunitari che possano contribuire all'alleggerimento dei costi di cui parlavo in precedenza; può lavorare sulla leva fiscale premiando le aziende virtuose che decidono di rimanere aperte tutto l'anno (e ce ne sono per fortuna) investendo sul nostro capitale umano che è quanto di più caro abbiamo.

Può stabilire un rapporto virtuoso con tutto il comparto produttivo agendo sui regolamenti comunali in modo da facilitare quanto più possibile il lavoro delle piccole e medie imprese.

Le 8 amministrazioni comunali invece, insieme, potrebbero lavorare con l'Anci e l'Ancim (le associazioni che li uniscono) per veder finalmente riconosciuta dal punto di vista normativo l'insularità di questo pezzo di Toscana e rivendicare il diritto ad una accessibilità delle persone e delle merci che sia almeno alla pari con le altre mete turistiche regionali e nazionali. 

Parlo per esempio di norme che alleggeriscano il carico fiscale dello smaltimento dei rifiuti che grava su tutte le aziende del nostro territorio. Di contro non è neanche giusto fare di tutta l'erba un fascio. Come in tutte le località esistono luoghi e locali più o meno cari. Credo che Campo, da questo punto di vista, sia in linea con le tante altre località turistiche italiane. 

Sono convinto davvero l'unica chance che abbiamo è fare sistema e inserire nei programmi di mandato una parola che raramente si legge: competitività. Per essere un territorio e una comunità competitiva è urgente aprire una nuova fase fatta di alleanze fra gli enti territoriali e di investimenti consistenti nella gestione del territorio e nell'ottimizzazione dei costi. 

Una raccolta omogenea dei rifiuti, un nuovo sistema di mobilità fatto di trasporti moderni possono contribuire ad abbattere i costi medio alti che talvolta caratterizzano l'offerta turistica. 

Per farlo però un'Isola deve sapersi presentare unita nel rivendicare un ruolo e facendo squadra per investire meglio le poche risorse pubbliche di cui dispone". 

Articolata in due post la risposta di Davide Montauti: "Ci vuole un gioco di squadra tra albergatori, commercianti e amministrazione comunale. 

Il Comune può promuovere più eventi possibile nella bassa stagione ma gli alberghi, od almeno una parte, devono assicurare la possibilità di poter soggiornare, ed i commercianti dovrebbero offrire negozi e ristoranti aperti e non vetrine chiuse con i giornali. 

Credo che nonostante i tanti investimenti della gestione associata l'immagine dell'Elba non si vede mai da nessuna parte, se non legata a noti marchi nostrani. 

Per quanto riguarda la spazzatura sono dell'idea che la raccolta porta a porta non sia adatta per il nostro territorio a forte valenza turistica con appartamenti che vengono occupati per massimo sette giorni, il turista si troverà in difficoltà e la spazzatura dilagherà ovunque, senza considerare che il costo maggiore del servizio non diminuirà il costo del contributo, disincentivando così anche i residenti alla raccolta differenziata".

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