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venerdì 23 agosto 2019

Cultura sabato 20 luglio 2019 ore 11:45

Archivi storici, un modello di "rete" culturale

Gloria Peria durante una conferenza al Museo archeologico di Rio Elba nel 2017

Gloria Peria, direttrice scientifica della Gestione associata degli archivi storici dei Comuni elbani, spiega in cosa consiste questa "rete" culturale



CAMPO NELL'ELBA — Gloria Peria, direttrice scientifica della Gestione associata degli Archivi storici dei Comuni elbani interviene sul tema delle "reti" culturali all'isola d'Elba e spiega che da anni la stessa Gestione associata degli archivi  storici funziona ed è stata istituita da tutti i Comuni.

Attualmente la Gestione associata degli archivi storici, che riunisce 7 Comuni e comprende 8 archivi municipali, ha come capofila il Comune di Campo nell'Elba.

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Qui di seguito pubblichiamo l'intervento di Gloria Peria.

A proposito di rete…

"I sette Comuni in cui è divisa l’isola d’Elba hanno individuato negli archivi storici comunali (otto secondo l’antica suddivisione dei Comuni) le principali fonti per la conoscenza della storia dell’intera isola. Consapevoli, quindi, di possedere un passato storico in cui le rispettive vicende peculiari si sono fortemente intrecciate, hanno preso coscienza della necessità di provvedere alla conservazione, alla fruizione e alla valorizzazione degli Archivi storici comunali attraverso uno servizio unificato. Per adempiere a questa finalità, nell’anno 2004, nell’osservanza della Legge Regionale n°40, è stata istituita la Gestione Associata delle funzioni concernenti il Sistema Archivi Storici Elbani. 

Affidata a una coordinatrice/direttore scientifico che, presente periodicamente negli otto Archivi storici degli attuali sette Comuni elbani, svolge la funzione di dirigere tutte le attività degli stessi, in costante contatto con i Referenti dei diversi Comuni e con la Soprintendenza Archivistica per la Toscana, la Gestione Associata degli Archivi Storici dei Comuni dell’Isola d’Elba, ha avuto come Ente capofila nel 2006/ 2007 il Comune di Portoferraio e dal 2007 il Comune di Campo nell’Elba. 

La Gestione è sorta, oltre che per il conseguimento delle finalità strettamente collegate alla conservazione degli archivi, per permettere a tutti i cittadini di esercitare il diritto all’istruzione, all’informazione e all’approfondimento della conoscenza delle proprie radici e della storia dell’isola d’Elba e, sin dall’origine della sua istituzione, ha realizzato importanti progetti legati alla valorizzazione del patrimonio documentale. Come espresso, infatti, nell’Articolo 6, del Regolamento dell’Archivio Storico redatto dalla Coordinatrice e approvato da tutti i Comuni elbani, l’Archivio Storico persegue, come principali finalità:

la promozione di attività didattiche e di ricerca storica, nonché di valorizzazione dei patrimoni documentari, pubblici e privati, che costituiscano significativa fonte per la storia del territorio comunale, in collaborazione con la scuola, l'università, gli Archivi di Stato e altri istituti di ricerca; … la salvaguardia e l'acquisizione di quei documenti o di quegli archivi che risultino di interesse per la conoscenza e lo studio della storia locale; … la cooperazione con gli istituti affini nella definizione di progetti e programmi comuni.

La funzione educativa, aggregante e propositiva di istituzioni culturali – come l’Archivio Storico, la Biblioteca, il Museo, ecc. - operanti ed attive è di fondamentale importanza in ogni realtà sociale ma ancora di più in un’isola come l’Elba la quale fonda la sua economia esclusivamente sul turismo concentrato, peraltro,nel sempre più breve periodo estivo. 

La gestione associata degli Archivi Storici, ponendosi a ragion veduta come prototipo di virtuosa attività di rete, ha investito e investe molte energie nella cultura considerando il beneficio, diretto e indiretto che procura alla società e all’economia dare valore all’ingente patrimonio storico ed etno-antropologico che il territorio possiede.

Investire nella cultura significa sia rafforzare il senso di appartenenza della comunità con i conseguenti benefici estesi a tutti i campi del sociale, sia prolungare il periodo di afflusso turistico ai mesi autunnali e primaverili dando la possibilità di ampliare l’opportunità occupazionale anche in questi periodi cosiddetti quiescenti".



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