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domenica 15 dicembre 2019

Cultura venerdì 08 dicembre 2017 ore 10:15

A San Piero un concerto di canto gregoriano

Il coro Viri Galilaei

​ Venerdì 8 dicembre alle ore 21 nella chiesa di San Niccolò si esibirà il coro Viri Galilaei.L'evento ha il patrocinio del Comune di Campo nell'Elba.



CAMPO NELL'ELBA — Venerdì 8 dicembre alle ore 21 nella chiesa di San Niccolò a San Piero in Campo si terrà il concerto di canto gregoriano del coro Viri Galilaei. Il concerto si svolge con il patrocinio del Comune di Campo nell'Elba.

Ecco alcune notizie sul concerto, i luoghi e i protagonisti.

Il Coro Viri Galilaei studia ed esegue il canto Gregoriano da diversi lustri e ha sviluppato la sua attività principalmente a Firenze, cercando di tenere vivo questo patrimonio incommensurabile che è il canto monodico antico della cristianità. Per cercare di capire e per tentare di dare una risposta seria intorno alla crisi che investe proprio il canto liturgico, occorrerebbe davvero riflettere su quanto scriveva Mozart nel XVIII secolo: Il mutamento del gusto ha investito pure la musica di chiesa, cosa che non dovrebbe essere, e da cui deriva il fatto che la vera musica di chiesa si trova oggi nei solai e mezza divorata dai vermi ( W.A.Mozart da una Lettera del 12 aprile 1783). 

"L'amore per questa tradizione millenaria della Chiesa e per questo tesoro davvero senza limiti di arte e di fede  - dicono - é senza dubbio ancora oggi e sarà anche domani un punto di riferimento irrinunciabile per la liturgia è per l'espressione di fede dei cristiani perché siamo convinti, come scriveva Igor Stravinskij che Una vera tradizione non è la testimonianza di un passato concluso, ma una forza viva che anima e informa di sè il presente".

La chiesa di S. Niccolò, prese questo nome nel corso del Seicento quando cessò di essere la parrocchiale. In origine era dedicata ai Santi Pietro e Paolo, in seguito fu ricordata solo come S. Pietro. Fu edificata tra il XII e il XIII secolo da maestranze pisane, secondo un'iconografia particolare, a due navate. Ricordata per la prima volta nelle decime bonifaciane del 1302-1303, nel Quattrocento fu incorporata nella fortezza di S. Pietro in Campo e subì dei rimaneggiamenti: l'arretramento della facciata e la ricostruzione di gran parte delle fiancate. Le due pareti laterali, ricostruite nel XV secolo, furono decorate con affreschi di cui rimangono alcuni santi, una crocifissione e un Eterno con angeli in due nicchie frontali, dei frammenti con una testa della Vergine e una testina sullo sfondo di una città cintata. Alcune decorazioni pittoriche a carattere di festone vegetale furono realizzate sull'intonacatura che coprì gli affreschi, forse nel corso del Seicento. La letteratura sugli affreschi è assai scarsa. Unico tentativo di definire la matrice stilistica di quest'opera è quello del Bucci che citò gli affreschi come prodotto di un maestro catalano della seconda metà del XV secolo, di cui è conservata un'opera nel Museo Nazionale di Pisa e un'altra a Barcellona. Premesso che non è stato possibile rintracciare il dipinto catalano nei cataloghi del Museo Nazionale di Pisa, si deve invece affermare che, stilisticamente riconducibili all'ambito senese e in particolare alle opere della seconda metà del XV secolo e degli inizi del XVI, gli affreschi sono per carattere ,affini alla produzione più tarda di Andrea di Niccolò (Siena, 1440 - ivi, dopo il 1514), pittore senese le cui opere conobbero una grande diffusione a Siena e nella provincia. Alcuni caratteri generali, quali l'iconografia dei santi e lo stile dotato di un saldo impianto e di delicatezza espressiva confermano l'attribuzione ad ambito senese. Più in particolare, nella secchezza del disegno, nella rigida semplicità del modellato, nella fissità della caratterizzazione psicologica, si possono avvicinare all'opera di un artista semplice e divulgativo come Andrea di Niccolò. L'ornato a nastro che incornicia le scene, decorato da motivi a stampiglia, rimanda ad una serie di affreschi con santi realizzata in una cappella in Santa Maria a Sovana da un artista definito affine di Andrea di Niccolò. Per quanto riguarda la Crocifissione si devono infine rilevare gli evidenti punti di contatto con l'opera di Andrea di Niccolò, in particolare con la Crocifissione e i Santi Benedetto e Scolastica datata 1502 e conservata presso la Pinacoteca Nazionale di Siena. Il Cristo crocifisso nel modellato e nella positura delle braccia e delle gambe, nella disposizione delle mani e dei piedi, nei capelli disposti a raggiera sulle spalle e negli sprizzi di sangue che scendono sulle braccia, è prodotto uscito sicuramente dalla bottega. Le fattezze delicate del volto del San Giovanni sembrano già influenzate dalla pittura umbra del Pinturicchio e indicano forse una mano diversa da quella che eseguì il Crocifisso.

Il concerto  - fanno infine sapere gli organizzatori - è stato possibile grazie a: Hotel "La Conchiglia" di Antonietta e Jacopo Montauti - Cavoli Hotel "La Lorenza" di Francesco Batignani - Cavoli "Il Convio" di Adamo Spinetti - Cavoli BLU NAVY - Compagnia elbana di navugazione Compagnia marittima MOBY-TOREMAR MVD - Marina di Campo Banca Fideuram - succursale di Portoferraio Hotel "Iselba" - Marina di Campo Hotel "La Rosa-L'Ottavo" di Giada e Cristian Montauti Esercenti commerciali di San Piero in Campo.



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