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Attualità giovedì 13 luglio 2017 ore 17:25

Il mistero del bus "dirottato" sull'Elba

I sindacati degli autoferrotranvieri lamentano lo spostamento di un mezzo destinato alla Valdicecina e le condizioni di lavoro in Valdera e Cuoio



VOLTERRA — Le segreterie sindacali provinciali di Pisa del settore autoferrotranvieri, Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt-uil e Faisa-Cisal, denunciano un'episodio che ruota intorno all'acquisto di 3 nuovi bus da parte di Ctt.

"Abbiamo appreso dai nostri delegati e anche a mezzo stampa, della presentazione di 3 autobus nuovi destinati, alle sedi Ctt Nord della Valdicecina. Le segreterie provinciali avevano saputo dell’acquisto dei 3 autobus nuovi destinati alla Valdicecina e acquistati interamente dalla Ctt Nord senza nessun finanziamento regionale, in quanto erano stati presentati in pompa magna, questo inverno nella sede di ospedaletto" scrivono i sindacati in una nota.

"Erano poi intervenuti problemi burocratici per l’immatricolazione dei mezzi tanto è vero che solo ieri sono stati presentati alle autorità, alla stampa ed alla cittadinanza locale. Erano già giunte strane voci sull’utilizzo e la collocazione di questi autobus, dalla difficoltà di immatricolazione e dai tempi lunghi di consegna dei mezzi nelle sedi di appartenenza, e infatti avevamo ragione".

"Ieri il presidente Zavanella, nel momento della loro presentazione, ha rassicurato tutti, lavoratori presenti, Enti Locali e stampa, che i 3 mezzi nuovi avrebbero potuto già prendere servizio nel pomeriggio stesso. Invece è successo che appena questi autobus sono arrivati nel deposito di Volterra, uno di questi ha preso la via per l’Isola d’Elba".

"Siamo veramente esterrefatti dal comportamento dell’azienda - commentano i sindacati - che, in considerazione della carenza del parco veicolare nell’area operativa della Provincia di Pisa, promette tre nuovi veicoli nella Val di Cecina, ma poi uno lo inviano da tutt’altra parte. Ci sa tanto di presa in giro".

"Evidenziamo che nelle altre sedi operative, area Pisana, area Valdera e area del Cuoio, ci sono forti carenze di autobus e tutti i giorni vengono saltate le corse perché non ci sono autobus o quelli che ci sono non sono in grado di effettuare un servizio efficiente. Basti pensare a quanto succede nella residenza di San Miniato, dove visto la vetustà dei bus con i quali si effettua il servizio, molti di essi sono sprovvisti di aria condizionata e il presidente Zavanella, l’Amministratore delegato Banci e il direttore di esercizio Palloni, dovrebbero provare a fare un turno di lavoro, mediamente di 10/12 ore, su autobus senza aria condizionata con oltre 40 gradi al sole".

"In quelle zone - proseguono i sindacati - i lavoratori della Ctt Nord sono lasciati in queste condizioni da una organizzazione aziendale inefficiente, e solo per la loro abnegazione al lavoro se ancora si continua a fare il servizio. I Comuni della provincia di Pisa non si preoccupano di questo stato di cose, a loro basta solo aver recuperato un bilancio economico sulle spalle dei dipendenti della Ctt Nord, mentre i vertici aziendali, per i risultati economici ottenuti, si spartiscono lauti compensi".


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