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sabato 15 aprile 2023 ore 12:55

"Quel volantino un brutto biglietto da visita"

Il volantino diffuso durante il sit in di protesta ha fatto storcere il naso a molte persone in città, anche a chi è contrario al rigassificatore



PIOMBINO — Weekend di protesta contro il rigassificatore posizionato nel porto di Piombino. Organizzato un sit in con la distribuzione di un volantino che ha fatto discutere molte persone in città dati i contenuti. 

Il volantino, firmato dal Comitato Liberi insieme per la salute, si fa riferimento a Piombino come zona di interdizione totale a causa della presenza del rigassificatore nel porto e si paventa un rischio esplosione richiamando alla memoria la strage di Viareggio del 2009. Un volantino indirizzato ai turisti in transito per il porto, tanto che è stato tradotto anche in inglese per raggiungere un più vasto pubblico. 

Riportiamo un estratto del volantino: "State andando al porto per prendere la nave per l'Elba? Avete vinto l'opportunità di navigare in acque interdette e la possibilità di saltare per aria insieme a noi, grazie alla nave gasiera già piena Gnl, che troverete ormeggiata a un tiro di fionda dalla vostra imbarcazione!". 

Per molte persone la battaglia contro il rigassificatore non doveva prendere questa piega. Tantissimi i commenti di contrarietà ai contenuti di questo volantino, dal mondo politico, dal settore commercio e turismo, dagli stessi contrari al rigassificatore.

"Questo il biglietto da visita ai turisti, probabilmente il tutto esaurito per questa estate anche a Piombino, ai comitati, deve aver dato fastidio. Non so se l’amministrazione si dissocerà da questa iniziativa, anche se la sostanza non cambia, poiché questo è il frutto finale di quello che la maggioranza di governo ha alimentato fino a oggi, peraltro senza alcun risultato ostativo concreto, com’era ampiamente prevedibile. - ha commentato Riccardo Gelichi (Ascolta Piombino) - Il marketing turistico dettato dai comitati, che poi non si capisce cosa c’entri il turismo col rigassificatore. Non si meraviglino ora le associazioni di categoria, perché se qualcuno di loro avesse letto quelle piazze, avrebbe capito subito il tenore della protesta, la profondità scientifica degli argomenti portati e la tipologia d’interlocutori; bastava guardare alcune insegne e i risultati non potevano che essere contro la città. Nessuna compensazione per non legittimare una decisione comunque presa, niente sconti in bolletta, niente bonifiche, ora anche niente turismo, sulle note di: 'muoia Sansone con tutti i Filistei'. Danneggiare ulteriormente un’economia già decadente è un gesto contro la propria città, contro chi fatica ogni giorno per portare a casa lo stipendio, contro il futuro d’intere generazioni costrette a emigrare e non perché ci sarà un impianto di rigassificazione ma perché avrà prevalso un’ideologia pretestuosa, arcaica e radicale; che sinceramente non meritiamo".

"La distribuzione di volantini ai turisti in transito per l'Elba da parte dei comitati contro il rigassificatore è un'iniziativa deprecabile. Mentre si parla di promozione turistica e di diversificazione si fa terrorismo. In Consiglio ho chiesto al sindaco di prendere posizione nei confronti di questa iniziativa che si può configurare come procurato allarme. Silenzio", ha fatto sapere la consigliere di opposizione Anna Tempestini (Con Anna per Piombino - Pd). "Ci auguriamo che il sindaco si dichiari contrario a questa manifestazione che crea allarme in maniera pretestuosa e danno di immagine alla città, oltre a rallentare sicuramente il traffico del fine settimana per l'Elba", ha aggiunto il Pd.

Insomma, la lotta contro l'arrivo della nave rigassificatore nel porto di Piombino era comprensibile anche se non da tutti condivisa temendo le ripercussioni in fatto di sicurezza, ambiente e lavoro/turismo, ma ora che la Golar Tundra è arrivata nel porto e di fronte ai contenuti di questo volantino il sentimento che è emerso è di "volersi dare la zappa sui piedi", riprendendo uno dei tanti commenti esternati sui social.

Chiesto anche una presa di posizione da parte delle associazioni di categoria e degli operatori del settore commercio e turismo.

Il timore è che il messaggio veicolato alzi una cortina di pubblicità negativa per la città e il territorio circostante, spostando l'attenzione dalla battaglia contro il rigassificatore nel porto di Piombino.


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