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Attualità giovedì 07 maggio 2015 ore 19:07

Giuliani difende la riforma sanitaria e l'unione

Il sindaco di Piombino: "​Riforma sanitaria come opportunità per ottimizzare le risorse e ampliare i servizi e speriamo che l'Elba ci segua"



PIOMBINO — “Con la riforma sanitaria siamo chiamati a ridisegnare un processo che potrà essere un’opportunità per ottimizzare le risorse e condividere i servizi”.

Il sindaco Massimo Giuliani interviene sulla sanità e sulla riorganizzazione proposta a livello regionale, continuando il dibattito avviato con il consiglio monotematico del 14 aprile scorso.

“Ci siamo occupati di questa materia sin dai primi giorni di questa amministrazione, dopo le elezioni, nei frequenti incontri con il direttore generale Eugenio Porfido, con l’assessore regionale Marroni e con la dott.ssa Pagliacci. Il problema è stato affrontato quindi da subito e abbiamo iniziato a lavorare con grande impegno.

Alla luce degli argomenti che sono stati esposti in questi mesi, credo che una riorganizzazione più ampia come quella proposta dalla riforma non significhi necessariamente marginalizzazione. Attraverso il Piano territoriale della sanità andiamo a standardizzare un metodo attraverso il quale possiamo organizzare servizi più efficienti e più efficaci.

La legge non perde di vista l’aspetto più importante e l’obiettivo principe che è quello dell’erogazione dei servizi sanitari e socio assistenziali. La sanità pubblica, come ribadito dall’assessore Marroni, è garantita. Il nostro è infatti un sistema sanitario che funziona, se rapportato alla maggior parte dei Paesi occidentali e non, e che spesso ci viene invidiato. La riforma come sappiamo prevede la riduzione del numero delle Asl a livello regionale da 12 a 3. A noi spetta fare delle proposte per creare le condizioni migliori.

Siamo d’accordo sulle motivazioni che reggono l’impianto della legge, che sono essenzialmente quelle del raggiungimento di una maggiore efficienza, di una maggiore efficacia, del mantenimento dei servizi. L’organizzazione si baserà sui dipartimenti aziendali di area vasta e il fine del Piano regionale sarà quello di non lasciare sole le zone periferiche. La nostra intenzione è quella quindi di lavorare insieme alla Regione per avere garantiti servizi sempre più efficienti ed efficaci.

La nostra area, l’area sud, è composta da un milione e mezzo di abitanti e 11mila dipendenti complessivamente. E’ il territorio che va dalla Liguria ai confini della Toscana insieme all’isola d’Elba. Le nostre proposte prendono in considerazione dunque due aspetti fondamentali: le caratteristiche del territorio e le necessità organizzative e assistenziali che ne derivano.

Il nostro è un territorio eterogeneo, con problemi di viabilità. Dobbiamo gestire delle distanze significative. Il presidio ospedaliero di Piombino dista 80 km da quello di Livorno e 76 da Grosseto.

Al tempo stesso la società sta cambiando e ci sono forti presupposti di trasformazione economica e sociale della nostra zona. Le nostre industrie stanno cambiando, un importante processo di afflusso turistico in controtendenza rispetto al resto della Toscana e un flusso migratorio di tutto rispetto.

Da qui la proposta, per la prima volta, di integrazione di due territori (Val di Cornia e Val di Cecina) che decidono di mettersi insieme per tutelare la salute dei cittadini. E’ un avvenimento straordinario che supera i confini distrettuali e si identifica in un’unica unità funzionale. Unificando e integrando questi due territori si evita la riduzione delle attività degli ospedali che può portare alla perdita delle specialistiche già esistenti. Attraverso questa integrazione si promuove la valorizzazione delle competenze presenti e la definizione della specificità di queste strutture.

Facciamo anche un’altra proposta che è quella di non perdere le specialistiche e pensiamo che si debbano trovare forme di incentivazione per la mobilità dei medici. Se riusciamo a fare questo, possiamo salvaguardare il pronto soccorso, le radiologie, gli ambulatori specialistici. C’è un documento condiviso votato dalle due società della salute. Il prossimo passo sarà quello di portarlo all’attenzione della Conferenza dei sindaci.

Spero che unificando le professionalità e le risorse, augurando che anche l’isola d’Elba possa entrare nel processo, saremo in grado di fare del nostro meglio alle condizioni del momento, che sono tra le migliori d’Italia. Con questa proposta possiamo considerare i nostri territori, insieme alla Val di Cecina, come territori d’avanguardia che mirano a muoversi in maniera intelligente e funzionale al fine di tutelare i cittadini del nostro territorio. Allo stesso tempo a livello locale non mancheremo di far valere le nostre proposte e le nostre opinioni nei confronti della Regione al fine di potenziare e aumentare le capacità di erogazione di tutti i servizi".



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