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Cronaca giovedì 06 febbraio 2014 ore 10:32

Scuola più sicura con il progetto "Prevenzione delle morti improvvise nei giovani"

Un momento della cerimonia

Donato dal Soroptimist all'Itc Cerboni il macchinario "salvavita"



PORTOFERRAIO — E' stata consegnata ieri mattina, nel corso di una cerimonia ufficiale, l'apparecchiatura "salvavita", donata dal Soroptimist Club Isola d'Elba all'Istituto Tecnico Cerboni di Portoferraio.

Nell'Aula Magna dell'Istituto, con la prof. Maria Grazia Battaglia, dirigente della scuola superiore elbana, la presidente del Soroptimist Club Isola d'Elba Franca Rosso, la vicepresidente Doriana Castaldi e la dott. Graziella Conca, socia del club, che ha seguito personalmente questo importante progetto di service a tutela della salute dei giovani.

Ai saluti di rito, è seguita la presentazione dell'iniziativa e la dott.Conca, ha spiegato, agli studenti e ai docenti, con l'aiuto di un esperto tecnico, il funzionamento del macchinario innovativo che è stato donato all'Istituto Cerboni di Portoferraio.

Il progetto di "Prevenzione delle morti improvvise nei giovani" è nato dopo l'incontro del Soroptimist club Isola d'Elba con il prof. Franco Pesciatini, cardiologo di fama nazionale, che ha illustrato dettagliatamente i gravi problemi che legano le malattie cardiovascolari non diagnosticate alle morti improvvise nei giovani. I numeri sono impressionanti si parla di 100.000 morti, solo in Italia, ogni anno.

Da qui la decisione del club elbano di impegnarsi per impedire il verificarsi di casi come questi sull'isola.

Il macchinario donato all'Itc Cerboni è un dispositivo ingegnoso, di piccole dimensioni e leggero, facilmente applicabile sul torace con cerotti-elettrodi. La strumentazione trasmette una sola traccia ECG, sufficiente per l’identificazione di eventuali aritmie ad un PC portatile posto nelle vicinanze.

Fa parte del kit un manuale d’uso, che consente, anche ad operatori non sanitari - nella caso della scuola, l'insegnante di educazione fisica - di leggere e riconoscere sul monitor la presenza di eventuali alterazioni del ritmo cardiaco. I tracciati registrati vengono successivamente supervisionati da un medico che deve prescrivere ulteriori accertamenti ai soggetti con aritmie da sforzo.

Ieri mattina all'ITC, oltre alla spiegazione teorica è stata effettuata una prova pratica d'uso, per dimostrare il funzionamento dell'ingegnoso apparecchio. Uno strumento che ha avrà l'importante compito di preservare la salute dei nostri ragazzi sul territorio elbano.

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