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Politica giovedì 18 luglio 2013 ore 14:20

Sanità, la IV commissione regionale sulla riforma delle Asl. L'ok del Centro Democratico



FIRENZE - Novità in arrivo nelle Asl Toscane con la nuova riforma messa in atto dalla Regione Toscana. Lo ha spiegato questa mattina in Commissione Sanità l'Assessore regionale alla Salute Luigi Marroni. E il capogruppo del Centro Democratico della IV Commissione sanità Maria Luisa Chincarini, ha esprsso soddisfazione per i conenuti della nuova delibera, la 1235, che parla di Riorganizzazione del Sistema Sanitario Regionale soprattutto per quanto riguarda le strutture ospedaliere. "Stiamo imprimendo un cambiamento epocale al Sistema Sanitario Regionale - ha commenatto Chiacarini - Gli obiettivi principali della riorganizzazione sono legati a tre aspetti principali: la riorganizzazione delle reti per processi e la digitalizzazione e il rafforzamento del diritto di cittadinanza. Ciò significa che, con questa riforma, si cerca di realizzare una sanità che esce dal modello aziendalistico legato alle sole esigenze di bilancio delle undici aziende sanitarie. Questo dovrò comportare, a mio avviso, anche la riduzione del numero di ASL toscane, che non hanno dato i risultati sperati, anche perché i direttori sono stati spesso individuati non tra i migliori curricula presenti nel Paese, ma tra i soliti funzionari e dirigenti regionali. Si inizia a creare un sistema di rete per ottenere risultati concreti in materia di accuratezza delle prestazioni al cittadino, un'omogeneizzazione dei trattamenti e quindi dei processi di diagnosi e cura, puntando molto sull'informazione tecnologica, perché non ci sarà più un singolo paziente, ma una pluralità di pazienti che afferiranno alla stessa rete dei servizi sanitari". "Con questa riforma, la Regione dà la possibilità ai cittadini di interagire direttamente con il SSR, sia a livello di prestazioni sia di feedback, offre la possibilità di avere una rete clinica che migliora la qualità delle cure e una interconnessione delle specialità mediche e diagnostiche, realizzando così una rete orizzontale e funzionale degli ospedali. Così - commenta Chiancarini - Avremo, finalmente, una rete ospedaliera composta da quarantuno presidi che operano come se fossero un unico ospedale. In queste strutture il cittadino avrà la possibilità di interagire direttamente con il sistema, a partire dalle prenotazioni online e di partecipare alle scelte strategiche della Regione, rafforzando così i propri diritti di cittadinanza, come avviene nel Nord Europa, e realizzando di fatto una medicina personalizzata a misura del cittadino. Vorrei anche sottolineare che avremo il superamento delle Società della Salute, ennesimo carrozzone regionale, e infine, dato non secondario in questo periodo di tagli indiscriminati da parte del governo centrale, con la riforma si vuole porre nuova e particolare attenzione ai percorsi di ricerca e sviluppo, coinvolgendo anche le università". "La Toscana esce così dai confini di una provincializzazione della sanità e si spinge verso un orizzonte maggiormente europeo", conclude Chincarini.

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