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domenica 25 agosto 2019

Attualità mercoledì 03 settembre 2014 ore 09:11

Caro Rossi, l'elicottero non basta

La lettera dei Comitati Elbani Riuniti Pro-Sanità Elba al governatore in seguito alla morte per infarto di tre persone in due settimane



PORTOFERRAIO — Riceviamo e pubblichiamo

Presidente Enrico Rossi,

all’ospedale di Portoferraio, nelle ultime due settimane sono morte, dello stesso tipo d’infarto tre persone, rispettivamente di 48, 55 e 66 anni, gettando nell’angoscia e nella disperazione famiglie e amici.

Ma tutta la comunità è rimasta fortemente colpita da tali tragici eventi perché si è chiesta se, disponendo di una sala di rianimazione e quindi della possibilità della terapia intensiva, nonché della presenza fissa di un cardiologo al Pronto Soccorso, queste tre vite si potevano salvare.

L’elicottero non è bastato. L’elicottero non basta! Perché in questi casi, come in molti altri, anche i minuti sono preziosi!

L’insularità ci condiziona in molti modi ma il prezzo della vita è troppo alto.

Siamo 33000 abitanti d’inverno, 200000 in estate, eppure disponiamo di un unico cardiologo all’Ospedale e quindi al Pronto Soccorso, il quale naturalmente non può essere sempre presente. Intorno all’ultima persona deceduta c’erano sei medici, quando è arrivato all’ospedale, ma nessun cardiologo!

Aldilà del mare, Piombino ha un vero reparto di cardiologia dove si alternano 7/8 cardiologi, eppure ha 34mila abitanti residenti e la Val di Cornia; ma quegli utenti hanno anche la scelta di altre due cardiologie: l’ospedale di Cecina e l’ospedale di Grosseto. Per non citare Cisanello , Livorno e Siena…Firenze…

Noi, se ci va bene, abbiamo più di un’ora di traversata e, dall’altra parte, Piombino.

Il trasporto in elicottero non è sempre possibile, come ben sappiamo, e comunque non è sufficiente nei casi più drammatici. Insomma abbiamo urgente bisogno di essere soccorsi nel nostro territorio!

L’Elba è una realtà economica importante per l’intera regione Toscana e lo sarebbe di più se disponesse di maggiori garanzie sul piano sanitario.

Non è più tempo di procrastinare, di rimandare: le urgenze si presentano continuamente e ciascuna vita umana è preziosa e insostituibile.

Dunque, chiediamo fortemente a lei, presidente Rossi, e al suo assessore alla sanità Marroni, di attivarsi da subito per rendere possibile al più presto la presenza della sala di rianimazione e della terapia intensiva anche sulla nostra Isola.

Maria Gisella Catuogno

Comitati Elbani Riuniti Pro-Sanità Elba 



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