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giovedì 14 novembre 2019

Politica martedì 24 settembre 2019 ore 12:50

Terra nostra contesta le spese per un taccuino

I consiglieri del gruppo "Terra nostra"

La minoranza critica la spesa che poteva essere usata per un altro tipo di promozione turistica del territorio e ne spiega le motivazioni



RIO — Il gruppo di minoranza consiliare del Comune di Rio "Terra nostra" interviene con una nota per criticare le spese di circa ottomila euro per la realizzazione di un taccuino di Rio, alle quali poi dovranno essere aggiunti anche i costi per stamparlo.

Qui di seguito pubblichiamo l'intervento completo del gruppo consiliare Terra nostra.

"Cosa si può fare con 8mila euro per valorizzare turisticamente un paese che è in ritardo sotto questo profilo? Le proposte possono essere tante, ma l’importante è l’efficacia e la ricaduta sull’utenza. Ad esempio:

1) si possono “inondare” con almeno 8 mila depliants i turisti che scendono sui nostri porti;

2) si può far partecipare due specialisti per una settimana ad almeno un paio di borse internazionali del turismo, tipo Monaco di Baviera o Milano;

3) si può 'arruolare' un tour operator di livello nazionale affinché orienti i suoi clienti verso Rio.

Potremmo continuare, ma preferiamo fermarci; anche perché restiamo allibiti di fronte alla scelta priva di senso della Giunta Corsini di impiegarli per redigere un libro denominato 'Taccuino Rio' composto di schizzi, disegni e acquarelli, accompagnati da nostalgiche suggestioni e riflessioni poetiche di un ‘artista sconosciuto ai più. 

È come dare un’aspirina ad uno che ha la polmonite. Senza discutere la bravura e professionalità dell’artista, che non è in discussione, è l’efficacia dello strumento che contestiamo: certe cose si fanno quando c’è da fare una semplice rifinitura, quando si è già abbondato di informazioni e di indirizzi da offrire al possibile fruitore, e non quando ad esempio, per tutta l’estate, è mancata una guida specifica sui servizi, sulle attrazioni e le peculiarità che si possono trovare in loco; oppure sul calendario delle serate estive nei nostri paesi; oppure, quando si è tenuto il Museo del Parco chiuso dopocena per tutta l’estate perché non si può pagare un dipendente in più. 

Questo significa non avere rispetto per i soldi dei contribuenti, essere autoreferenziali e non saper affrontare le emergenze. E poco importa che siano state fatte analoghe guide per Montecristo o Pianosa: in quei casi, può avere un senso, nel nostro assolutamente no. 

Precisiamo, da ultimo, che quella è la spesa 'solo' per il progetto grafico che si svilupperà su dieci mesi (800 euro al mese!): quanto costerà, poi, stamparlo in tante copie e pubblicizzarlo?"



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