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venerdì 16 novembre 2018

Attualità sabato 23 dicembre 2017 ore 08:36

Galli: "Non mi ricandido per il comune di Rio"

Il sindaco di Rio Marina Renzo Galli

L'annuncio nella conferenza stampa che fa il punto sulle procedure di fusione. In arrivo 7 milioni di contributi, qualche problema per l'urbanistica



RIO MARINA — "Non mi candiderò per le amministrative all'ormai prossimo comune di Rio, ma svolgerò fino in fondo  il mio ruolo di consulente per portare a termine gli effetti della fusione, insieme al commissario prefettizio del comune di Rio Elba". Così Renzo Galli, sindaco uscente del comune di Rio Marina, ha aperto la conferenza stampa nella quale, insieme al commissario dottor Salvatore Parascandola, ha fatto il punto sulla fusione in atto fra i due comuni.

"Il primo problema da risolvere - fa sapere Galli - è il commissario che dovrà essere nominato dalla Prefettura per reggere il comune di Rio dal 1 gennaio fino alla data delle amministrative (probabilmente giugno 2018, ndr). Purtroppo questo non potrà essere lo stesso Salvatore Parascandola, come avevamo auspicato in quanto perfetto conoscitore delle questioni amministrative di Rio Elba, in quanto la normativa non prevede che lui possa essere 'commissario del commissario'. Abbiamo sollecitato al Prefetto una nomina in tempi brevissimi, perchè il lavoro da fare è ancora tanto".

Intanto il comune di Rio Marina, nell'ultima seduta del Consiglio Comunale, ha approvato definitivamente  il proprio regolamento urbanistico. "Si è trattato  - ha deto Renzo Galli - di una operazione iniziata nel 2010, con delle previsioni che avevano bisogno di alcuni ritocchi. Noi in due anni, quasi in tempo record, siamo riusciti nell'impresa, dotando il territorio di Rio Marina di un atto indispensabile per il proprio sviluppo. Purtroppo - e qui sta il problema, ndr - il comune di Rio Elba non ha un regolamento urbanistico approvato, e questa diventa dunque una delle questioni più delicate da dirimere come effetto della fusione. Se andassimo ad un Piano Strutturale unico - ha precisato Galli - nel tempo che intercorre fra la stesura e l'approvazione tutto il territorio andrebbe in salvaguardia, il che significa che non si potrebbe effettuare alcun intervento. L'auspicio è che si possa arrivare ad una proroga per fare in modo che lo strumento urbanistico di Rio Elba possa essere allineato al nostro, e spero che la Regione possa darci una mano in questo senso".

Il consiglio comunale piaggese ha poi approvato lo statuto del nuovo comune, così come aveva già fatto Rio Elba: fra le altre cose, l'art. 85 dello statuto sancisce che il nuovo comune sarà dotato di due municipi, uno a Rio Marina, dove avrà sede il Sindaco e la Giunta ed un altro a Rio nell'Elba dove risiederà il Consiglio comunale. Dei quattro assessori della nuova giunta, due avranno le funzioni di pro-sindaco, saranno cioè degli assessori delegati ai due territori che furono rispettivamente di Rio Elba e di Rio Marina. Verranno infine mantenuti, fino ad avvenuta informatizzazione, due registri di  anagrafe.

"Dopo il 1 gennaio dovremo pensare a riallineare anche il personale dei due Enti e cominciare a lavorare sul bilancio - ha aggiunto ancora Renzo Galli - a questo proposito ci tengo a confermare che la Regione ha già stabilito i propri finanziamenti , che ammontano a 250mila euro all'anno per cinque anni per ogni comune, mentre dallo Stato arriveranno risorse per 10 anni pari al 60% delle erogazioni fatte a bilancio 2010,  quando ancora lo Stato forniva il suo contributo ordinario ai Comuni. Si parla di circa 450mila euro all'anno per dieci anni, dunque, per un totale di 7 milioni di euro di contributo derivanti dalla fusione. Avremo anche altri vantaggi - agginge Galli - a livello di personale: se prima potevamo procedere ad una assunzione per ogni quattro di pendenti andati in congedo, il nuovo comune potrà sostituire, con il rapporto di uno a uno, ogni singolo dipendente pensionato. Questo permetterà, oltre ad evitare l'impoverimento della pianta organica, anche un importante ricambio generazionale a livello di personale".

Fabio Cecchi
© Riproduzione riservata



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