Interviste Sabato 11 Aprile 2026 ore 21:00
Promozione "struttura stabile pubblico-privato"

Dall'organizzazione del turismo ai mercati internazionali fino alla crisi in Medio Oriente: intervista all'assessore regionale Leonardo Marras
RIO — Leonardo Marras, assessore regionale ad Economia, Attività produttive, Turismo e Politiche per l'agricoltura, ieri è stato all'Elba per un incontro pubblico dedicato al turismo sostenibile e qualità della vita, organizzato dal Pd di Rio.
Abbiamo rivolto alcune domande all'assessore Marras in occasione della sua visita elbana.
Assessore in questa giornata all'Elba ha avuto altri incontri?
"Ho voluto incontrare la Banca dell'Elba, perchè le banche di credito cooperativo di tutta la Toscana hanno avuto con noi un rapporto di grande sinergia perchè si occupano di piccole e medie imprese con una personalizzazione che serve nello sviluppo territoriale. Tra l'altro ci sono delle misure aperte che sono gestite proprio dalle banche di credito cooperativo che vanno a sostenere il turismo e la riqualificazione delle strutture turistico-ricettive che è uno degli aspetti più rilevanti che riguarda l'economia elbana. Quindi la mia preoccupazione è stata anche quella di rivitalizzare quella misura e di rinnovare il messaggio anche nell'ultima iniziativa del Partito Democratico di "rinnovare il parco mezzi" cioè la dotazione delle strutture turistico-ricettive".
Altri incontri?
"Poi ho incontrato gli Albergatori, ascoltato gli operatori. C'è una grande preoccupazione rispetto alla continuità territoriale e sarà necessario trovare soluzioni stabili e strutturali, ci sono problemi anche sul trasporto pubblico locale e sui servizi pubblici in generale. Ho invitato a tutti quanti a stringerci insieme perchè un sistema ha bisogno di messaggi forti e unificanti. È necessario conoscere i cambiamenti che sono in corso, governarli ed interloquire di più con questi cambiamenti, soprattutto con l'uso delle infrastrutture digitali, anche con l'uso delle nuove tecnologie e con l'intelligenza artificiale che già sta cambiando la modalità con cui ci si approccia al turismo e di farlo pensando che tanti operatori insieme e insieme alle istituzioni possono essere ancora una bella forza che contribuisce a mantenere la grande reputazione che ha avuto finora la Toscana nel mondo".
Nell'ambito turistico Elba per la promozione che cosa si dovrebbe fare per promuovere meglio la meta turistica anche all'estero?
"L'esperienza della Gat (Gestione associata del turismo) è stata fra l'altro un'esperienza pionieristica a livello regionale e credo che sia un'importante esperienza, un importante primato che deve essere portato a sistema in una buona eredità da trasmettere anche in una nuova fase. A mio avviso oggi serve avere una organizzazione dell'offerta, le cosiddette "Dmc" (Destination Management Company, ndr) capaci di interagire con i livelli regionali, di utilizzare le piattaforme regionali in maniera strutturata, sinergica, fortemente coordinata. E questo darebbe molto spazio agli operatori che in questo modo si sentirebbero anche rappresentati perchè attorno ai prodotti turistici omogenei si potrebbe lavorare costantemente insieme pubblico e privato. Quindi occorre un'organizzazione strutturata che sia indipendente dai livelli istituzionale ma in cui i livelli istituzionali predominano e controllano. Quell'idea di fondazione, di partecipazione che segue questo tipo di funzioni, a mio avviso, è un'idea che va nella direzione giusta e io auspico che i Comuni e gli operatori dell'Elba la abbraccino con tutto l'entusiamo che merita".
Come si può immaginare il futuro prossimo del turismo, vista la situazione di crisi in Medio Oriente e le conseguenze in Occidente?
"È davvero molto difficile da stabilire. Siamo tutti in grande apprensione perchè la guerra è qualcosa che cozza davvero tanto con il turismo".
Per quanto riguarda gli italiani?
"Il portafoglio degli italiani è molto leggero da troppo tempo. Questa ultima crisi rischia di comprometterne ancora un'altra fetta però la guerra mette in difficoltà anche i possibili arrivi dall'esterno perchè il Medio Oriente è uno snodo fondamentale anche per gli arrivi dall'est asiatico che avevano appena ricominciato anche se debolmente nel 2024, più imortanti erano i flussi nel 2025. Ci si aspettava una crescita importante. I nuovi accordi, per esempio, con l'India potrebbero darci dei segnali ma se le rotte sono impedite perchè a nord c'è la rotta della Russia, a sud c'è lo scambio nella penisola araba e questo oggi è sostanzialmente impedito...".
E i turisti americani soprattutto in Toscana?
"Gli americani però rischiano di spaventarsi per il viaggio e quindi vediamo che segnale ci sarà. Per ora non sembra che ci sia flessione. La flessione che c'è stata è dovuta più che altro all'indebolimento della moneta e, di conseguenza, la vacanza in Europa è diventata più costosa e per gli americani c'è stato un rallentamento. Le politiche di Trump sono devastanti per il mondo ma anche per gli americani".
Valentina Caffieri
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