Politica Venerdì 20 Febbraio 2026 ore 14:20
"Democrazia e sport a intermittenza"

Il gruppo di minoranza riese "Cambiamo!" critica una delibera di giunta "last minute" e il diniego del Polivalente per un evento su Berlinguer
RIO — ""Lo sport è una parte fondamentale della nostra identità e un pilastro educativo", scrive la Giunta Comunale di Rio nella Delibera n. 22 del 19 febbraio 2026. Un’affermazione condivisibile sulla carta, ma che nei fatti si scontra con una realtà amministrativa fatta di ritardi imbarazzanti e, cosa ancor più grave, di una preoccupante chiusura verso la partecipazione democratica".
Lo dichiara il gruppo di minoranza consiliare di Rio "Cambiamo!"
"Sport: un patrocinio "fuori tempo massimo". I consiglieri di opposizione denunciano la gestione superficiale dell’adesione al progetto regionale "Cari Genitori – La Partita Applaudita". L’atto è stato approvato giovedì 19 febbraio alle ore 12,49, per un evento che inizierà appena 48 ore dopo, il 21 febbraio. Si citano l’Articolo 33 della Costituzione e gli obiettivi del D.U.P. 2026-2028 per dare una veste solenne a un provvedimento che la Giunta stessa definisce 'urgente' a causa della propria 'imminenza'", dichiarano i consiglieri.
"È evidente che approvare un patrocinio a ridosso del fischio d'inizio rende impossibile per le società sportive locali una reale programmazione. - aggiungono i consiglieri di minoranza - Due pesi e due misure: la Costituzione citata e quella negata. Il richiamo ai valori costituzionali nella delibera sullo sport appare quasi paradossale se confrontato con i fatti recenti. Mentre la Giunta si affanna a rincorrere un evento sportivo già programmato da mesi da altri enti, parallelamente sceglie di negare l'uso della sala del Polivalente per un evento su Enrico Berlinguer".
“Siamo di fronte a un atteggiamento schizofrenico. - incalzano i rappresentanti del Gruppo "Cambiamo!" - Da una parte si usa la Costituzione per giustificare delibere 'last minute' sullo sport, dall'altra si negano importanti strumenti di partecipazione riconosciuti e tutelati dalla stessa Carta costituzionale, pilastri della nostra democrazia repubblicana. Negare uno spazio pubblico per un momento di approfondimento civile è un segnale di chiusura che tradisce proprio quei valori di 'buona socialità' che la Giunta sostiene di voler promuovere nel mondo del calcio”.
"Oltre la forma, serve coerenza. - proseguono - La delibera della Giunta Comunale n. 22 del 19/2/2026 promette futuri progetti di formazione alla cittadinanza con le scuole. Ci chiediamo quale esempio di cittadinanza voglia trasmettere questa Amministrazione: quella della burocrazia dell'ultimo minuto o quella dei cancelli chiusi al confronto politico e culturale?".
"Rio merita una gestione che non usi i valori democratici solo quando fa comodo per un comunicato, ma che li applichi ogni giorno garantendo spazi e tempi certi a tutti i cittadini, sportivi e non", concludono i consiglieri di minoranza.
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