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domenica 15 settembre 2019

Politica giovedì 29 novembre 2018 ore 19:10

Coluccia:"E' preferibile il contributo di sbarco"

Pino Coluccia

L'ex sindaco di Rio nell'Elba fa un confronto con la tassa di soggiorno e sottolinea che è necessario investire sul miglioramento delle infrastrutture



RIO — Sulla discussione apertasi in seguito alla crisi all'interno dei sindaci elbani nella Gestione associata per il turismo, sull'aumento o meno del contributo di sbarco, interviene anche Giuseppe (Pino) Coluccia ex sindaco di Rio nell'Elba.

"Penso che il problema per gli elbani non sia tanto quello se aumentarla a 5 euro, - scrive Coluccia - peraltro molto inferiore alla tassa di soggiorno, che grava sulle tasche dei turisti per ogni giorno di presenza, come avviene negli altri Comuni turistici. Coloro, tra gli elbani, che si lamentano dovrebbero confrontare i 5 euro della tassa di sbarco con gli eventuali 15/20 euro che mediamente dovrebbe pagare ciascun visitatore, se i Comuni, in alternativa alla tassa di sbarco, applicassero una tassa di soggiorno di 3/5 euro giornaliere, per una presenza di 5 giorni sul suolo elbano". 

"Ciò che incide e fa la differenza in termini competitivi con altre località turistiche è il 'costo' traghetto, - spiega l'ex sindaco - una voce in più e troppo elevato in proporzione agli altri costi di soggiorno (pernottamento, ristoro, servizi, ecc.). Il vero problema è, invece, di utilizzare al meglio le entrate della tassa di sbarco, proprio finalizzandole ad investimenti pubblici per migliorare le dotazioni infrastrutturali del territorio elbano, l'ambiente naturale e storico-artistico, creando così una offerta di lavori e lavoro, specie nel periodo invernale". 

"Ma gestire meglio e per finalità d'interesse comune la tassa di sbarco, - afferma Coluccia- presuppone che i Comuni elbani, gli amministratori pubblici, le categorie economiche e sociali, le forze politiche locali, collaborino a progetti e iniziative condivise. Oggi invece prevalgono chiusure e divisioni, scarsa partecipazione e indifferenza; non c'è confronto pubblico di opinioni, idee, programmi".

"L' attuale contrapposizione e competizione esasperata da personalismi o interessi elettorali di parte o il voler imporre il proprio punto di vista o il proprio interesse, - afferma Coluccia - non porta a niente e genera solo danno agli elbani e vantaggi per i soliti pochi. Forse varrebbe la pena di calmarsi e riflettere per ricomporre e ripartire positivamente. Ad maiora semper".



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