Attualità Giovedì 01 Ottobre 2026 ore 09:50
Quando Hollywood sbarcò all'Enfola
Nel 1966 l'ex tonnara diventò il set de "L'avventuriero" con Anthony Quinn e Rita Hayworth. Da allora l'isola non ha smesso di sedurre il cinema
ISOLA D'ELBA — Il mare si era già preso tutto. Il 24 Giugno 1958 i tonnarotti guidati dall'ultimo rais, Marco Ridi, avevano tirato su ventidue tonnellate di tonno: fu l'ultima mattanza dell'Enfola. Il giorno dopo una corrente fortissima distrusse reti e cavi, chiudendo una storia iniziata nel Cinquecento per volere del granduca Ferdinando I de' Medici.
Otto anni più tardi, in quell'arsenale rimasto senza tonnarotti, arrivarono cannoni di scena, costumi settecenteschi e macchine da presa. E sull'istmo sospeso tra due mari passeggiavano Anthony Quinn, Rita Hayworth e Rosanna Schiaffino.Il film era "L'avventuriero", diretto da Terence Young, il regista britannico che per primo aveva portato James Bond sul grande schermo. La sceneggiatura di Jo Eisinger si ispirava a "Il pirata" ("The Rover"), romanzo di Joseph Conrad del 1923. Siamo nel 1797, con Francia e Inghilterra in guerra.
Il vecchio corsaro Peyrol, interpretato da Quinn, forza il blocco navale inglese per consegnare un messaggio a Tolone. Accusato ingiustamente di aver rubato un carico d'oro, fugge nel paese natale. Lì trova rifugio da Caterina (Hayworth) e dalla nipote Arlette (Schiaffino), segnata da un trauma d'infanzia. Sarà lui a restituirle la ragione, prima di accettare una missione senza ritorno.Il produttore era Alfredo Bini, marito della Schiaffino, e la fotografia portava la firma di Leonida Barboni.
La colonna sonora fu affidata a Ennio Morricone, che proprio in quegli anni stava rivoluzionando la musica per il cinema con i western di Sergio Leone. Carlo Rambaldi, il futuro papà di E.T., realizzò per il set pioppi meccanizzati, leggeri e flessibili.
Oltre all'Enfola, la troupe girò nella Darsena di Portoferraio e sul promontorio di Fetovaia. Ma sull'isola il divo non restava chiuso dietro le quinte. Reduce dal trionfo di "Zorba il greco", Anthony Quinn era una montagna d'uomo: spalle larghe, mani enormi, lo sguardo scuro del messicano di Chihuahua diventato star di Hollywood. Finite le riprese, lo si incontrava a tavola nei ristoranti dell'isola, fra un piatto di pesce e un bicchiere di vino elbano, pronto a scherzare con camerieri e pescatori.
Qualcuno, fra i quali chi scrive, ricorda ancora la sua presenza imponente e soprattutto la sua risata fragorosa, che riempiva le sale e coinvolgeva i turisti, all'epoca pochi e in gran parte stranieri. Tanti elbani, del resto, lavorarono come comparse, e i più anziani conservano ogni dettaglio di quelle giornate: il trucco, le attese sotto il sole, la diva Rita Hayworth, ormai lontana dai tempi di "Gilda", avvolta nel suo fascino malinconico. Qualcuno giura di averla vista spesso seduta in riva al mare, bellissima come sullo schermo.
La pellicola fu proiettata a fine Novembre 1967 al Cinema Pietri di Portoferraio: un'emozione collettiva, anche se al botteghino internazionale il film deluse. L'Enfola, peraltro, conosceva già le cineprese. A metà degli anni Cinquanta lo scrittore e regista Stephen Hearst aveva filmato per la Bbc una delle ultime mattanze, nel documentario "Elba boomerang".
E l'isola aveva debuttato sul grande schermo ancora prima. Nel 1935 Giovacchino Forzano vi girò alcuni esterni di "Campo di maggio", con Corrado Racca nei panni di un Napoleone in esilio, un film in cui il regime fascista leggeva un parallelo tra l'imperatore e Mussolini.
Da allora l'isola non ha più smesso di recitare. Nel 2006 Paolo Virzì ha raccontato l'esilio napoleonico in "N (Io e Napoleone)", con Daniel Auteuil, Monica Bellucci ed Elio Germano, tratto dal romanzo premio Strega di Ernesto Ferrero. La Portoferraio del 1814, però, è in buona parte ricostruita al porto antico di Piombino. A Bonaparte è dedicata anche la web serie "Elba – L'eredità di Napoleone" (2014) di Francesca Detti e Alessandro Izzo, premiata in tutto il mondo.Poi è arrivata la televisione: "Gente di mare", "L'isola" di Alberto Negrin su Rai 1 e soprattutto "I delitti del BarLume" di Sky, che dal 2013 ha trasformato Marciana Marina nell'immaginaria Pineta.
Nel 2024 Porto Azzurro, Rio Marina e il Monte Capanne hanno fatto da sfondo a "Le onde del passato" di Canale 5, con Anna Valle, Giorgio Marchesi e Irene Ferri. La Germania, intanto, ha riscoperto lo Scoglio con "Un'estate all'isola d'Elba" della Zdf. L'ultimo capitolo porta la firma della regista Nora Jaenicke. "Isola" è un thriller psicologico con Fanny Ardant e Joanna Kulig, girato nell'autunno 2023 fra Marciana Marina e Villa Ottone e presentato al Marché du Film di Cannes e al Torino Film Festival. Senza dimenticare "Aria dell'Elba", il cortometraggio dei giovani registi elbani Michael Monni e Matteo Sardi, premiato da Roma a New York.
Dal 2010 l'ex tonnara ospita la sede del Parco nazionale dell'Arcipelago toscano. Chi percorre al tramonto il sentiero verso Capo d'Enfola può ancora immaginare la sagoma di un vecchio corsaro che guarda il mare. E, se il vento gira nel verso giusto, sentire l'eco di quella risata.
Letizia Cini
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