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domenica 25 agosto 2019

Politica sabato 08 giugno 2013 ore 08:30

Portualità, il sindaco Segnini risponde all'interpellanza di Dini



CAMPO NELL'ELBA - Dopo l' interpellanza del consigliere Alessandro Dini al sindaco del comune di Campo Nell'Elba Vanno Segnini sulla questione portualità a Marina di Campo legata agli approdi turistici e per residenti - questione che aveva fatto sollevare qualche polemica locale nei fruitori dell'area porto - il primo cittadino risponde con una nota ufficiale inviata anche alla stampa, che di seguito riportiamo integralmente. "Mi riferisco alla Sua interpellanza del 3 giugno u.s. alla quale di seguito andrò a rispondere per quanto mi riferisce. Preliminarmente rilevo la necessità di manifestarLe il mio profondo stupore per il contenuto della Sua richiesta in quanto per oltre la metà della storia, di cui si chiede notizie, Lei ha svolto il ruolo di primo attore. Le ricordo infatti che fino all'agosto del 2011 la materia in argomento ha rappresentato il contenuto della delega a Lei affidata ed i risultati ottenuti Le sono perfettamente noti, come sono noti a tutti i campesi. Credo che in nessun caso Lei possa avanzare la giustificazione che Le è stato impedito di lavorare, come ordinariamente riferisce all'esterno, in quanto i presenti in Comune sanno che la verità è altra e gli atti ne sono la riprova. Ultimo per tutti l'incarico conferito ad un professionista avvenuto con atto di G.C. n.205 del 13/10/2010 con il quale, su espressa Sua richiesta, considerata la specificità e complessità della materia e le particolarità delle problematiche giuridico legali, si affidava ad un legale un complesso incarico che, partendo da una analisi e studio della normativa regionale e dei rapporti concessori in essere, risultasse finalizzato ad indicare il percorso giuridico amministrativo ritenuto più idoneo per assicurare il giusto rapporto tra la fruizione della spiaggia e la riqualificazione dello specchio acqueo per la nautica da diporto, nonché per garantire le posizioni dell'associazionismo sportivo-nautico, degli utenti residenti e della marineria locale. E non solo, richiedendo allo stesso anche la redazione di un regolamento per la gestione dell'intera area portuale di Marina di Campo. Il tempo assegnato al professionista risultava compreso entro la fine dell’anno 2010, per avere la possibilità di dare attuazione almeno agli aspetti regolamentari entro l'estate successiva. Cosa sia successo Lei lo sa meglio di me. Sa perfettamente quale sia stato il Suo impegno per stimolare e coinvolgere il professionista, le direttive impartite allo stesso e la quantità di lavoro svolto. Io so soltanto che non vi è stato nessun ritorno di documentazione dal professionista medesimo, né sullo scrivente né sulla Giunta, e ne è conferma il fatto che lo stesso non abbia richiesto nulla come compenso. Arrivata l'estate, senza nessuna proposta da parte Sua, abbiamo iniziato a gestire il 2011 come il 2010. La Sua attività è stata assolutamente inconcludente e priva di qualsiasi risultato. Ora inizia la mia storia di cui almeno la prima parte Le è nota nei contenuti, a Lei come a tutti gli abitanti di Marina di Campo, di San Piero e di parte della Costa. Chiaramente mi riferisco all'alluvione del novembre successivo a cui questa Amministrazione e lo scrivente in prima persona ha assicurato contrasto già nella fase iniziale e garantito gestione nel percorso successivo. Tant'è che la popolazione, il territorio, i servizi e tutti noi ne siamo riemersi. Ora che quasi tutto è passato vorrei evitare che “passasse” anche dalla nostra memoria. Si è trattato di un evento che ha messo in ginocchio oltre che la nostra popolazione anche l'Amministrazione tutta. Da quel momento la nostra massima attenzione è stata orientata al superamento dell'evento incluso anche il problema portuale. Si è trattata di una attività molto impegnativa che ha assorbito quasi tutti i nostri tempi di lavoro. Nei tavoli di confronto fuori dell'Elba ed in particolare con il Commissario Straordinario, pur in presenza di limitate risorse a disposizione, è stato posto come obbiettivo primario l'escavo del porto, fortemente voluto da questa Amministrazione e i cui risultati, seppure tardivi, sono sotto gli occhi di tutti. Inoltre è stata data rilevanza esterna alle risultanze dello studio affidato da questa Amministrazione a fine anno 2010 e concluso nell'anno 2011, che ha coinvolto professionisti di alto valore ai quali è stato posto il compito di indicare la corretta definizione del punto di equilibrio tra spiaggia e porto, in perfetta adesione con il nostro programma elettorale. Lo studio, sperimentato con modelli matematici, ha indicato la qualità degli interventi da eseguire che vanno nella direzione di realizzare una divisione fisica (molo di sottoflutto); tale soluzione è stata rappresentata dagli incaricati con un sviluppo che deve riprodurre il profilo originario della costa, per assicurare il ripristino delle correnti presenti nel periodo antecedente la realizzazione delle attuali opere portuali, periodo nel quale i movimenti delle sabbie avevano un loro equilibrio naturale, divisione da realizzarsi sulla sponda destra del fosso degli Alzi. Le risultanze di tale studio sono state rappresentate da questa Amministrazione a tutti gli enti sovraordinati al Comune e in ciascuna sede è stato acquisito consenso e condivisione. Anche la “neo-nata” Autorità Portuale Regionale, che ne ha già sviluppato i contenuti, si è impegnata ad avvalersene nella programmazione futura degli interventi di sua competenza. La stessa Autorità ha già partecipato a questa Amministrazione alcune ipotesi progettuali, nel loro complesso condivise, che interessano sia il molo di sottoflutto che il ricciolo della diga, al fine di comprenderli nella progettazione dell'opera portuale da realizzare. Sono sempre più convinto che i problemi di “spessore” sono superabili solo se bene impostati nel loro percorso, seguendo giuste iniziative come quelle da noi avviate. D'altra parte si tratta di un “trentennale problema”, come rilevato anche nella Sua in riferimento, a cui sarebbe stato sicuramente miracoloso l’aver dato soluzione da parte mia in questo poco tempo. Inoltre tra le attività svolte, oltre alla normale manutenzione degli impianti, questa Amministrazione ha provveduto per l'anno 2012 all’installazione di nuovi erogatori efficienti per i servizi connessi alla fornitura ai natanti dell'acqua e della energia elettrica, superando le difficoltà del passato principalmente imputabili alle scelte a monte operate, conferendo, altresì, un assetto decoroso ai servizi igienici. Sotto quel profilo non sono sorte difficoltà di alcun genere da parte degli utilizzatori. Infine è continuata l'esecuzione delle opere portuali i cui finanziamenti stavano scadendo che, come Lei sa, hanno interessato la rifioritura del porto, la riqualificazione del Piazzale della Salata, nonché le aree prospicienti la piazza da Verrazzano. Per concludere, è opportuno ricordare che con la legge 23 del maggio 2012 la Regione Toscana ha istituito l'Autorità Portuale, Ente che ha tolto al Comune le competenze di ogni genere sul Porto di Marina di Campo. Al momento l’Autorità Portuale si è formalmente costituita sta iniziando effettivamente ad operare. I rapporti con tale organismo sono continui e allo stesso lo scrivente ha relazionato in ordine alle problematiche complessive della gestione delle banchine, incluse le proposte pervenute dalle Associazioni locali, invitando l’Autorità medesima a presentare suggerimenti, interventi di miglioramento, proposte organizzative e regolamentari. Non so se si sarebbe potuto fare di più, ma sicuramente tra i risultati della gestione a Lei delegata e quella direttamente svolta dallo scrivente qualcosa finalmente si è visto".


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