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Attualità domenica 29 novembre 2020 ore 18:00

Vigili del fuoco, Usb: "Più personale e più mezzi"

camionetta vigili del fuoco
Foto di repertorio

Proclamato lo stato di agitazione da parte di Usb vigili del fuoco che sottolinea le criticità riguardanti l'Elba per la sua conformazione



PORTOFERRAIO — Stato di agitazione proclamato dal coordinamento di Livorno dell'Unione sindacale di base di vigili del fuoco e la richiesta di un tavolo di conciliazione per risolvere le criticità che riguardano sia la zona di Piombino, dove i vigili del fuoco sono ancora senza autoscala e dove viene segnalata una mole di lavoro derivante dai servizi sul porto e la necessità di più personale e mezzi (leggi qui l'articolo), ma vengono segnalate anche criticità per il Distaccamento elbano.

In una relazione inviata dal coordinamento Usb al Comando provinciale dei vigili del fuoco di Livorno viene proposto un passaggio di categoria per quanto riguarda le sedi di Piombino e Portoferraio, da Sd3 a Sd4.

"Le particolari caratteristiche della Val di Cornia e la complessa conformazione geografica dell’Elba, - si legge nella relazione - per estensione terza isola d’Italia, richiedono di implementare quanto prima le dotazioni organiche dei Distaccamenti di Piombino e Portoferraio; con un aumento di personale entrambe le sedi garantirebbero una migliore efficienza nello svolgimento delle attività di soccorso. Le attuali condizioni non permettono infatti di poter garantire un livello di sicurezza adeguato all’importanza del porto di Piombino, alla presenza di industrie ad alto rischio, ad un transito passeggeri per l’Elba, tra turisti e residenti, che tocca i 3 milioni di transiti annui con un costante traffico navale".

Per quanto riguarda in particolare la sede del Distaccamento di Portoferraio dei vigili del fuoco nella relazione si legge: "Il Distaccamento di Portoferraio copre un territorio di 223,50 chilometri quadrati, sul quale si sviluppa la terza isola italiana con i suoi 32.090 residenti. Durante l’anno l’Elba ospita costantemente, da circa 20 anni, tre milioni di turisti cher aggiungono l’isola via nave transitando nei porti di Piombino e Portoferraio. Sull’isola, oltre al porto, si contano numerosi porti turistici. L’isola è collegata alla terraferma grazie a dei collegamenti che vengono effettuati attraverso dei traghetti di tipo “Ro-Pax” i quali, al servizio di due principali compagnie di navigazione, effettuano corse regolari durante il giorno, mentre la notte l’isola risulta completamente isolata in quanto non vi sono corse notturne.  La viabilità sull’isola presenta numerose criticità dovute principalmente alla particolare conformazione dell’Elba con numerose variazioni altimetriche e pochissimi tratti rettilinei e pianeggianti. Ciò comporta, in caso di intervento, che i tempi di arrivo sul posto possano essere anche di un’ora soprattutto nel periodo estivo. Risulta evidente come sia praticamente impossibile recuperare mezzi e/o attrezzatture al Distaccamento quando la squadra è già fuori per intervento, tantomeno affrontare due interventi in contemporanea in luoghi diversi sull’isola".

Viste le peculiarità e le criticità dell'Elba il coordinamento Usb chiede perciò  di valutare la fattibilità di un incremento  del personale perché ciò porterebbe entrambe le sede a poter raggiungere un’autonomia operativa molto superiore.

"Con il passaggio alla categoria SD4 dunque Portoferraio avrebbe, soprattutto in orario notturno, la presenza di un numero adeguato di operatori e mezzi che potrebbero intervenire in maniera autonoma, sicura ed efficace", spiegano dal coordinamento Usb.

"Risulta infine evidente, a fronte di un traffico marittimo e passeggeri così intenso, come non vi siano adeguate risposte in caso di incendio in mare o in banchina, visto e considerato che sia Portoferraio che Piombino risultano sguarnite di Distaccamenti portuali e di mezzi nautici dei vigili del fuoco", si legga ancora nella relazione.

Vista la competenza dei vigili del fuoco, "in caso di incendio a bordo, - aggiungono da Usb - e valutata la attuale presenza di motobarche antincendio solo nei porti di Livorno e Civitavecchia, è necessaria anche una riflessione che affronti in maniera organica il problema, studiando soluzioni che possano portare a garantire una migliore efficacia in caso di soccorso in mare nell’Arcipelago Toscano (Elba, Pianosa, Capraia, Montecristo, Giglio). Progettare soluzioni che possano portare a sfruttare al meglio le risorse disponibili per garantire anche un intervento rapido in mare (SMZT) o in supporto alla squadra dell’Elba (seconda squadra di terra) sarebbe a nostro avviso fondamentale, vista anche la presenza del nucleo elicotteri di Cecina sul quale si sta investendo molto anche a livello regionale".



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