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Attualità martedì 17 gennaio 2017 ore 15:55

Turismo, l'Arcipelago cresce in visite e imprese

​Il Centro Studi e Ricerche Cciaa commenta i dati al primo semestre 2016: l'Arcipelago Toscano segna un +2,5% come numero d'imprese



PORTOFERRAIO — In attesa dei più completi ed esaustivi dati sugli arrivi e presenze dell’anno trascorso, che come consuetudine verranno rilasciati dalla Regione Toscana nei prossimi mesi di maggio-giugno, il Centro Studi e Ricerche della Camera di commercio della Maremma e del Tirreno ha effettuato un approfondimento dei dati sull’andamento delle imprese cosiddette turistiche nelle province di Grosseto e Livorno relativamente al primo semestre del 2016.

A metà 2016 le sedi d’impresa turistiche registrate in provincia Livorno erano 4.100 (+1,4%). Variazioni meno ampie, ancorché positive, caratterizzano l’andamento delle imprese turistiche quando si considerano solo quelle in effettiva attività. 

Quasi tutti i sistemi economici locali un avanzamento nel numero d’imprese, soprattutto l’Arcipelago Toscano (+2,5%) e l’Amiata Grossetano (+2,8%) mentre le sole Val di Cecina e Colline Metallifere subiscono un arretramento tendenziale calcolato in un punto percentuale.

L’offerta di strutture turistiche che negli ultimi anni le province di Grosseto e Livorno sono state in grado di mettere in campo è non solo consistente, ma anche variegata. Alla fine del 2015 si componeva di ben 3.230 esercizi (1.948 a Grosseto e 1.282 a Livorno), con una ricettività di quasi 220 mila posti letto, per una media di 67 posti letto per esercizio. 

Le sole strutture alberghiere erano 671 (303 a Grosseto e 368 a Livorno), suddivise fra 515 alberghi e 156 residenze turistico alberghiere, che assieme potevano vantare ben oltre 50 mila posti letto, quasi 21 mila camere ed oltre 22 mila bagni con una media di 75,3 posti letto per struttura alberghiera. 

Le strutture extralberghiere ammontavano a 2.559 (1.645 a Grosseto e 914 a Livorno), per un totale di quasi 167 mila posti letto, con una media di 65 posti letto per struttura. 

I dati forniti dall’Ufficio Italiano Cambi e relativi ai viaggiatori stranieri in Italia stimano in poco meno di 7,7 milioni il numero di quelli giunti in Toscana nei primi nove mesi del 2016, valore che risulta in deciso aumento rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente. Di questi, circa 360 mila avrebbero dichiarato di visitare la provincia di Livorno, 150 mila quella di Grosseto e, al contrario di quanto accade a livello regionale, tali flussi sarebbero in forte ribasso tendenziale. 

Bisogna comunque considerare che, come detto, si tratta di un’indagine campionaria che sottostima notevolmente i dati per le province periferiche a vantaggio dell’identità Toscana/Firenze/città d’arte. 

L’afflusso turistico è stimato in 33,5 milioni di pernottamenti in Toscana, 1,7 in provincia di Livorno e 930 mila in quella di Grosseto. Si calcola che ogni turista abbia speso poco più di 70 euro al giorno per la propria permanenza a Livorno o Grosseto contro una media di 110 euro per la Toscana nel suo complesso. 



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