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Attualità mercoledì 21 luglio 2021 ore 11:54

Sviluppo sostenibile, il bilancio del Pnat

Veduta dal Castello del Volterraio (foto di Massi Macii)

Biodiversità e sviluppo sostenibile: pubblicato il Bilancio di sostenibilità 2017-2020 del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano



PORTOFERRAIO — E' stato presentato il Bilancio di sostenibilità 2017-2020, in occasione dei 25 anni del Parco Nazionale Arcipelago Toscano. Si tratta di una pubblicazione disponibile sia in versione cartacea che digitale (vedi questo link), che rendiconta l’operato dell’Ente nell’ambito della propria mission istituzionale e il suo impatto dal punto di vista economico, sociale e ambientale.

Come spiegano dal Pnat in una nota, il processo di rendicontazione, avviato già nel 2014, si arricchisce con questa terza edizione di elementi nuovi, per approfondire e dettagliare le ricadute che il Parco Nazionale genera sul territorio, dall’altro a renderle più accessibili e fruibili da tutti gli stakeholder.

Il documento, che d’ora in avanti sarà realizzato a cadenza annuale, si compone di 136 pagine ed è corredato da numerose fotografie dell’Arcipelago toscano e da infografiche che semplificano la lettura e comprensione dei dati, raccolti su base quadriennale grazie al contributo di tutti i dipendenti dell’Ente. Per oltre la metà il Bilancio di sostenibilità è dedicato ai progetti realizzati dal Parco in questi ultimi 4 anni.

Sono 33 le schede dei progetti contenute nel documento,  dal recupero del Volterraio alla gestione dei progetti Life, dalla protezione della Foca monaca alla nidificazione del Falco pescatore, i progetti sono stati rendicontati mediante “schede” e raggruppati in modo coerente con i 3 ambiti di intervento del Parco: naturalistico-ambientale, sociale e culturale, economia e sviluppo sostenibile. 

Bilancio di sostenibilità del Parco 2017-2020

Le schede presentano in breve i risultati raggiunti, i destinatari e i partner, ma anche le risorse impiegate e la loro provenienza. Completano le progettualità 16 interviste a stakeholder significativamente coinvolti che hanno raccontato il valore di quanto realizzato.

Il Parco risulta un attrattore di risorse per il territorio e dimostra ottime capacità di gestione e di pianificazione e investe le proprie risorse nella conservazione della natura oltre che nella promozione del turismo sostenibile e della valorizzazione del territorio nelle sue diverse forme compatibili. Una particolare attenzione è rivolta da una parte ad attrarre importanti risorse pubbliche e dall’altra ad incrementare le entrate proprie e quindi la quota di autofinanziamento. 

Isola del Giglio (foto di Roberto Ridi)

Nell’ambito naturalistico-ambientale il Parco ha gestito in 4 anni oltre 6 milioni di euro, di cui il 57,2% attratto da terzi; nell’ambito sociale e culturale (dove ricade il restauro del Volterraio) il Parco ha gestito oltre 7 milioni di euro, di cui il 30,3% attratto da terzi; nell’ambito economia e sviluppo sostenibile oltre 7 milioni e mezzo di euro di cui il 68,3% attratto da terzi.

Al tempo stesso le entrate derivanti dai servizi venduti sono in costante crescita, nonostante l’emergenza sanitaria internazionale anche nel 2020 tali proventi sono aumentati ulteriormente rispetto agli anni precedenti con un ammontare complessivo 2020 pari a oltre 750.000 euro, grazie alla vendita dei ticket di accesso a Pianosa, Giannutri, Gorgona e Montecristo, e dei servizi collegati alla fruizione turistica.

Isola di Pianosa (foto di Roberto Ridi)


Il Parco genera anche importanti ricadute grazie all’acquisto di beni e servizi: in 4 anni il Parco ha riconosciuto a fornitori che operano nell’Arcipelago Toscano quasi 1 milione e mezzo di euro, al quale si aggiunge 1 milione e 700 mila euro a favore di fornitori della Toscana.

Isola di Capraia


Inoltre grazie alla diffusa presenza territoriale (17 tra InfoPark, Cea, Case del Parco, Centri Visite), sono ampie le ricadute sui settori del turismo, della scuola e sul coinvolgimento della comunità locale dei visitatori attraverso gli eventi e le iniziative per favorire una piena e completa fruizione dell’Arcipelago Toscano (868 in 4 anni, che hanno coinvolto oltre 9.600 persone).

Tutti i servizi del Parco sono ora più facilmente accessibili grazie a sistemi di prenotazione e di pagamento online (oltre 16.600 i biglietti di servizi venduti), mentre in parallelo è stata condotta un’intensa attività di formazione rivolta alle guide e alle guide subacquee. Per la gestione di presidi e laboratori didattici, servizi di prenotazione, bookshop, organizzazione di visite guidate ed eventi il Parco ha investito oltre 2,3 milioni di euro.

"Efficienza gestionale, supporto ad azioni per lo sviluppo sostenibile e progetti per la conservazione della natura sono il leit motiv di questo Bilancio di Sostenibilità; esattamente i tre elementi che quest’anno hanno valso l’inserimento del Parco Nazionale Arcipelago Toscano all’interno della prestigiosa Green List della Iucn che comprende solo 59 parchi nel mondo e 3 in Italia", concludono dal Pnat.

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