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sabato 22 settembre 2018

Politica sabato 03 dicembre 2016 ore 16:14

Stop del revisore a nuovi impegni di spesa

Il revisore dei conti di Portoferraio invita a sospendere nuovi impegni di spesa fino a quando non sarà acclarato il debito dell'ex unione dei comuni



PORTOFERRAIO — Prima di impegnare nuove somme in operazioni non obbligatorie sarebbe saggio capire a quanto ammonta il debito ereditato dall'ex unione dei comuni. 

E' questo il consiglio che Angelo Bachi, revisore contabile del Comune di Portoferraio fornisce alla giunta del capoluogo nel documento con cui esprime parere negativo alle variazioni di bilancio approvate in consiglio.

Un invito alla prudenza fino a quando non sarà chiarita la vicenda dell'ex unione dei comuni, il cui lascito potrebbe essere pesante per le casse comunali ma sulle cui cifre c'è ancora poca chiarezza: se da un lato le opposizioni hanno pubblicato documenti in cui l'ammontare viaggia oltre la decina di milioni di euro totali, dalla Biscotteria il sindaco Ferrari fa sapere che il debito è molto minore e comunque in fase di compensazione con la Regione.

Dopo la rinuncia unilaterale al procedimento davanti al Tar toscano operata da Portoferraio (scelta che ha fatto infuriare le altre amministrazioni) e in attesa di una conferenza stampa dello stesso sindaco sull'argomento, va ora registrata la posizione del revisore dei conti, organo terzo che si esprime sui movimenti di bilancio.

"Venuto a conoscenza dell'istanza di sopravvenuta mancanza di interesse (nel procedimento davanti al Tar, ndr) - scrive Bachi nella sua relazione - il soggetto revisore, seppur ritenendo la variazione di bilancio proposta in equilibrio di per sè, invita l'ente a non effettuare alcuna spesa discrezionale ad eccezione di quelle obbligatorie per legge fino a quando non sarà quantificato l'eventuale debito proveniente dal piano di liquidazione dell'ex unione dei comuni e lo stesso adeguatamente stanziato in bilancio".

"Pertanto, esprimendo parere negativo alla suddetta variazione di bilancio - continua Bachi - invito l'ente a fare senza indugio le verifiche delle conseguenze che l'atto di rinuncia al giudizio di fronte al Tar e potrà avere sul bilancio e invita a inviarle al sottoscritto".

Una presa di posizione che ha trovato la resistenza del vice sindaco Marini, non nuovo agli scontri con il revisore dei conti, che ha depositato delle controdeduzioni giustificando le variazioni di bilancio portate in consiglio: "In relazione al parere negativo si controdeduce che: la suddetta variazione è inerente in parte a spese obbligatorie e necessarie al buon funzionamento dell'ente, vi sono variazioni che presentano saldo neutro, altre variazioni in entrata per 570mila euro hanno un reimpiego obbligatorio di trasferimenti da Comunità Europea e Regione Toscana.

Con la presente variazione si fa fronte - entra nel merito il vice sindaco - per oltre 178mila euro a passività provenienti dalla disciolta unione dei comuni già compensate dalla Regione a fronte di ritenute operate sui trasferimenti erogati da questa al Comune. Le spese discrezionali - conclude Marini - sono di importo esiguo".



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