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mercoledì 21 agosto 2019

Cronaca venerdì 12 agosto 2016 ore 10:11

Sicurezza, più controlli agli imbarchi

Il livello di allerta sui porti italiani passa a 2: aumentano i controlli su crociere e traghetti, pattugliamenti in mare e piano accosti a Portoferraio



PORTOFERRAIO — Aumenta il livello di allerta in tutti i porti italiani, passando a 2 su una scala il cui massimo è 3, e aumentano i controlli agli imbarchi di crociere e traghetti.

E' quanto emerso dalla riunione del comitato sulla sicurezza portuale al quale hanno partecipato i rappresentanti della Prefettura e delle forze armate addette alla sicurezza come Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza oltre al personale di Vigili del Fuoco e, naturalmente, Autorità Portuale.

"Le nuove prescrizioni comportano un aumento della sorveglianza per quanto riguarda le navi da crociera - spiega il comandante della Guardia Costiera, Emilio Casale - con un aumento del personale addetto alle operazioni di sicurezza in porto e un irrigidimento delle procedure agli imbarchi. I nuovi protocolli riguarderanno tutte le zone portuali e gli specchi d'acqua contigui, sono infatti iniziati dei pattugliamenti con le nostre unità navali: in maniera casuale pattuglieremo le acque con gommoni e motovedette".

Per quanto riguarda i controlli a terra: "C'è maggiore attenzione sui controlli a campione di vetture e passeggeri. Il tutto verrà contemperato con le esigenze, anche quelle legate alla sicurezza, di non creare soste prolungate in porto con ingorghi che vanno in direzione opposta alla sicurezza".

Le nuove operazioni verranno svolte in contemporanea dal personale di tutte le forze armate: "Per quanto ci riguarda - continua Casale - avremo un impiego di personale quasi totale. Abbiamo un impegno totale anche per quanto riguarda le operazioni ordinarie come sicurezza della navigazione, sicurezza della balneazione, controlli del demanio, della pesca e della ristorazione".

Gli incendi non aiutano: "Una cosa da capire è che in caso di incendio noi impegniamo sempre una vedetta e a volte un gommone per garantire la sicurezza nello specchio d'acqua dove gli elicotteri prelevano l'acqua per evitare che un bagnante o un piccolo natante magari non visto dall'elicottero possa essere in pericolo. Le chiamate di intervento sono moltissime e cerchiamo di fare fronte a tutte".

L'aumento del livello di allerta, sostanzialmente dovuto alla concomitanza di due fattori: stagione estiva nel suo punto più alto e l'inasprirsi del conflitto in Libia, ha effetto anche sul piano degli accosti dei traghetti sia a Piombino che a Portoferraio: "Intervenendo sulla crocieristica - conclude Casale - al verificarsi di determinate situazioni una parziale modifica al piano accosti dei traghetti ci può essere".

La decisione è già operativa ed è stata comunicata con una nota dal comandante generale della Guardia Costiera Vincenzo Melone a tutte le capitanerie di Porto.



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