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Attualità lunedì 04 giugno 2018 ore 08:52

Psicoscatti, la mostra fotografica

Una delle foto della mostra

Venerdì 8 giugno l'inaugurazione nella Sala Telemaco Signorini in Calata Mazzini a Portoferraio. Sarà replicata a San Piero



PORTOFERRAIO — Venerdi 8 giugno alle 18,30 si inaugura la Mostra Fotografica dei lavori del Corso di Fotografia "Phoft Stories" di Alessandro Beneforti, dal titolo "Psicoscatti. Indagine photofreudiana sull'es, l'io e il super io"

La mostra si terrà nella Sala Telemaco Signorini in Calata Mazzini a Portoferraio e sarà aperta dal 8 al 10 giugno dall 18,30 alle 24,00. Ingresso gratuito.

"Ringraziamo - dicono gli organizzatori - Paolo Ferruzzi per la concessione degli spazi dell'Accademia del Bello" a Poggio che sono stati usati come location della foto della locandina.
Le dott/sse Valentina Corsini e Federica Ferri per le consulenze tecniche sul tema. Tutti gli amici e conoscenti che hanno posato nelle foto".

La mostra sarà replicata alla saletta dei Cristalli del Circolo le Macinelle a San Piero, dal 29 luglio al 12 agosto.
Il tema:
PSICOSCATTI
indagine photofreudiana sull'es,l'io e il super io
“La nascita della psicanalisi moderna e della fotografia moderna sono cronologicamente parallele. Noto è il paragone che Freud tracciò fra funzionamento del subconscio e apparecchio fotografico. Del resto il concetto stesso di introspezione viene popolarizzato nel senso comune dall'apparizione dirompente del ritratto fotografico, "specchio dell'anima". Così scrive Michele Smargiassi nel suo articolo “Sul lettino del fotoanalista”.

Cercare di trasformare l'affascinante intrigo dell'io-es-superio di Freudiana memoria in un lavoro fotografico è stata una sfida dura e complicata che però ci ha fatto crescere e scoprire nuovi orizzonti e soprattutto sperimentare su noi stessi il non-confine della creatività.
I trittici sono il frutto di un lavoro di gruppo dove i ruoli si sono spesso sovrapposti e scambiati in un gioco surreale dove alla fine non ci sono risposte e la domanda più frequente è: Ma io chi sono?

Per spiegare l'Io, l'Es e il Super-io Sigmund Freud usava questo esempio:
Metti caso che ti rendi conto di essere in sovrappeso. Allora lavori tantissimo e fai degli straordinari per racimolare i soldi che ti servono per pagare un medico che ti prescriverà una dieta. Dopo tanti sforzi riesci a risparmiare la quota per pagare la dieta, e ti rechi dal medico. Il medico ti prescrive la dieta ed esci dallo studio. Ti trovi davanti una pasticceria, con tanti dolci e torte in vetrina e ti fermi
a contemplare tale splendore. Allora il tuo ES ti dirà: “Dai, mangiati un bel tortino alla crema! Si vive una volta sola! La dieta la comincerai dopo!” Il tuo SUPER IO ti dirà: “Assolutamente no! hai faticato per mettere i soldi da parte e adesso butti via tutti i sacrifici fatti con il sudore della tua fronte?” L’IO invece ti dice: “Facciamo così. Mi mangio un tortino, ma stasera non ceno!” -

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