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giovedì 18 aprile 2019

Politica martedì 12 febbraio 2019 ore 15:45

Portualità, il PD replica a Del Mastro

Foto di repertorio

Il Partito Democratico di Portoferraio controbatte alle dichiarazioni dell'assessore al Demanio e accusa la giunta Ferrari di immobilismo



PORTOFERRAIO — Sulla situazione di stallo del progetto Porto Cantieri a Portoferraio, ieri oggetto di un intervento di Angelo Del Mastro, assessore al Demanio del Comune di Portoferraio, oggi arriva la replica del Partito Democratico di Portoferraio.

"Del Mastro ha iniziato male la campagna elettorale, esordisce il Pd di Portoferraio - non è vero quello che dice sulla portualità portoferraiese. Il piano dei porti dell'amministrazione Peria, infatti, è nato come accordo di pianificazione con la Regione Toscana, passando anche tramite il voto favorevole del Consiglio Regionale a integrazione del Pit. Anche il piano regolatore portuale del porto cantieri ha avuto, prima dell'approvazione da parte del Comune, il parere favorevole dei competenti uffici regionali".

"Il progetto presentato dall'Ati citato, aggiunge il PD - con capofila Esaom, a seguito di avviso pubblico, ha avuto invece parere negativo riguardo alla Via, per problematiche idriche afferenti il bacino della Madonnina, non risolte ed in apparente contrasto con una parte degli indirizzi di piano. Il parere prevedeva l'invito al Comune e al privato ad effettuare gli adeguamenti necessari, al fine di superare le problematiche evidenziate". 

"Il problema - afferma il PD - è proprio che il Comune non ha fatto alcunché dal 2015 e il privato non ha presentato un nuovo progetto alternativo che superasse le problematiche idriche. Essendo il Prp (Piano regolatore portuale, ndr) un piano attuativo, decade dopo 5 anni se non realizzato. I 5 anni sono scaduti nel 2018. Figuriamoci se il Comune non sarebbe potuto intervenire o bandire una nuova gara! Non solo poteva, sarebbe stato suo dovere farlo, nei confronti della città". 

"L'interesse pubblico - prosegue il PD - sta nel trasformare quella porzione di territorio, migliorarla e renderla fruibile, non nel lasciarla nelle condizioni di degrado assoluto in cui versa adesso. L'ex Centrale Enel è un pezzo del piano dei porti della Giunta Peria dove il riuso si è trasformato in qualità urbana e servizi, pur con destinazioni d'uso non del tutto coerenti con la pianificazione originaria".

"Il problema - afferma il PD -  è che questa Amministrazione non ha prodotto niente a livello di pianificazione urbanistica, riuscendo addirittura a mandare in salvaguardia il regolamento vigente e generando la paralisi di tutte le attività edilizie comunali. Lo sanno benissimo le ditte del settore. Le scuse accampate dall'assessore Del Mastro per provare a giustificare la loro assoluta immobilità, non reggono quindi a nessun livello". 

"Sembra solo un inizio, un po’ goffo, di campagna elettorale. Il nostro obiettivo - conclude il PD - invece è continuare a darci da fare per costruire una compagine seria di governo, che sappia riprendere, dopo 5 anni di vuoto, i nodi irrisolti dello sviluppo urbano, facendo il proprio mestiere, senza paura delle minacce di nessuno e guardando con determinazione all'interesse pubblico e al futuro della nostra città e dell’Elba".



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