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domenica 24 marzo 2019

Attualità martedì 12 febbraio 2019 ore 19:00

Porto Cantieri, precisazioni di Esaom Cesa

Piazzale Esaom a Portoferraio

L'amministratore di Esaom Cesa risponde all'assessore Del Mastro, spiega i passaggi del progetto Porto Cantieri e a chi competono le opere che mancano



PORTOFERRAIO — Umberto Buzzoni, amministratore unico di Esaom Cesa Spa interviene in risposta alle dichiarazioni dell'assessore al Demanio del Comune di Portoferraio, Angelo Del Mastro e sul progetto Porto Cantieri fa alcune precisazioni.

Qui di seguito pubblichiamo il testo integrale dell'intervento dell'amministratore di Esaom Cesa.

"Premetto che non è mia abitudine intervenire pubblicamente e che questo mio esordio è indirizzato soprattutto alla cittadinanza, che è giusto conosca la realtà delle cose e intuisca gli interessi che si muovono dietro. 

Chi mi conosce sa che non ho mai parteggiato per una fazione politica rispetto ad un’altra, e che il mio interesse è mettere in primo piano gli interessi di Esaom e della città, che a mio parere quasi sempre coincidono: da ciò nasce il mio intervento. 

Innanzitutto vorrei ricordare che la conclusione del procedimento di Via della Regione Toscana non è di certo così categorico come viene affermato, altrimenti non avrebbe lasciato all’Ati la possibilità di avanzare un nuovo progetto con scadenza di presentazione tuttora aperta.

Riguardo alla presunta inerzia di Esaom, che non c’è, sfugge il testo della raccomandata inviata dall’amministrazione comunale 15 Ottobre 2018 in risposta a quesiti posti (da parte di azionariato di Esaom) sulla situazione del Porto Cantieri

Questa lettera che dovrebbe essere nota all’interno almeno della Giunta spiega come la soluzione dei problemi posti dalla Regione non sia di competenza di Esaom. 

Nella stessa si riporta infatti: 'La procedura di Via si è conclusa nel Marzo 2015 con provvedimento DGR 288/2015. Tale provvedimento ha sollevato 3 diversi rilievi che non sono dipendenti dalla disponibilità di Esaom Cesa Spa. Infatti: 

- la conclusione dei lavori di messa in sicurezza del Fosso Madonnina è di competenza della provincia di Livorno, che è stata più volte sollecitata in proposito;

- la ridefinizione della tratta finale del fosso Riondo ( 380 metri circa dall’immissione del Bacino delle Calle) è di competenza del Genio Civile a cui il Comune ha avanzato richiesta da circa due anni;

- la conclusione dei procedimenti di bonifica è in competenza di Elbana Petroli per quell’area ed è in competenza del Comune;

- la conclusione degli accertamenti volontari nelle aree di Viale Tesei sono in competenza del Comune, che sta procedendo a convocare una nuova Conferenza dei Servizi con Regione, Arpat, Usl”.

Purtroppo anche le affermazioni circa il 'silenzio del soggetto attuatore' e 'il disinteresse economico' non sono corrette, poiché ho di recente presentato in Comune, ricevendo l’apprezzamento di sindaco e vicesindaco, i progetti di sviluppo di Esaom riguardanti l’ampliamento della vasca di alaggio e varo, l’acquisto di un travel lift per il sollevamento di imbarcazioni fino a 60 metri e l’avanzamento del progetto Porto Cantieri. 

Purtroppo gli assessori non erano presenti, ma data l’importanza di questi progetti per la città, sono sicuro che saranno stati commentati all’interno dall’amministrazione comunale. 

In seguito tale presentazione è stata ripetuta, anche in questo caso con grande apprezzamento, ad alcuni candidati sindaci, ai circoli nautici ed ad operatori del settore, e presto verrà fatta alla cittadinanza in un apposito evento. 

Purtroppo le delibere dell’attuale amministrazione comunale non sempre sono state coerenti con i risultati del bando che individuava nel progetto del Porto Cantieri l’ipotesi oggettivamente migliore per lo sviluppo della filiera della nautica per Portoferraio e per l’ Elba. 

Infatti come Esaom ha già affermato nelle proprie osservazioni al Piano strutturale ed al Regolamento urbanistico avviati l’estate scorsa, la realizzazione a San Giovanni di un Porto turistico di 350 posti barca fino a 25 metri, toglierebbe la sostenibilità economica ai progetti di Esaom e di Ati, danneggiando la città in termini di occupazione ed economia, a favore di un vantaggio per pochi. 

Mi auguro che l’amministrazione comunale, a seguito di una più approfondita conoscenza dei progetti, arrivi a sostenere il completamento di quanto iniziato da Esaom e Ati in accordo con lo stesso Comune e gli altri enti pubblici, queste scelte sono determinanti per cambiare Portoferraio e farla uscire dall’attuale situazione di stagnazione.

Penso che la presentazione pubblica dei progetti in questione sarà il momento più opportuno per fare trasparenza, mettendo ognuno di fronte alle proprie responsabilità". 



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