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giovedì 21 novembre 2019

Cronaca giovedì 12 settembre 2019 ore 17:00

Operaio morto nel cantiere, effettuata l'autopsia

Il cantiere sotto sequestro a Portoferraio

L'esame deve chiarire la causa della morte di un operaio in un cantiere a Portoferraio ma ci vorrà ancora tempo per avere i risultati



PORTOFERRAIO — Nei giorni scorsi è stata effettuata l'autopsia sulla salma di Cosimo Blasi, l'operaio di 50 anni, originario della provincia di Brindisi ma residente all'Elba, che il 29 Agosto è deceduto all'interno di un cantiere a Portoferraio, nella zona di Carpani (leggi qui l'articolo).

Dopo la morte dell'uomo infatti il cantiere era stato posto sotto sequestro e sono partiti gli accertamenti da parte dei carabinieri per verificare la causa della morte per la quale sono due le principali ipotesi aperte, dato che sul corpo non c'erano evidenti segni di ferite: quella di un incidente sul lavoro, forse dovuto ad una scarica elettrica, e quello di un malore improvviso (leggi qui l'articolo).

Inoltre c'è ancora da chiarire perché l'uomo si trovasse a lavorare nel cantiere mentre i lavori risultavano sospesi. Un interrogativo su cui anche Fillea Cgil ha chiesto alle autorità di fare chiarezza (leggi qui l'articolo).

L'autopsia, disposta dalla procura di Livorno, è stata eseguita a Pisa e la salma è stata trasferita nel territorio di origine dell'uomo per i funerali.

Per i risultati dell'autopsia però, come si legge sul giornale Il Tirreno si dovrà aspettare circa un mese e mezzo.



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