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Attualità venerdì 18 settembre 2020 ore 16:00

Numerosi i messaggi per ricordare Italo Bolano

Napoleone opera di Italo Bolano
Napoleone, opera di Italo Bolano

Tante le testimonianza per omaggiare la memoria e l'ingegno dell'artista elbano scomparso ieri e profondamente legato alla sua isola



PORTOFERRAIO — La notizia della scomparsa dell'artista Italo Bolano ha suscitato molta commozione all'Elba e numerose sono le attestazioni i stima verso di lui e di cordoglio per la sua morte.

Angelo Zini, sindaco di Portoferraio, territorio nel quale Bolano è nato e ha istituito il suo Opena Air Museum lo ha ricordato così: "A nome dell’Amministrazione Comunale di Portoferraio intendo esprimere il più sincero cordoglio e la vicinanza alla famiglia per la scomparsa del Maestro Italo Bolano, genio sensibile e grande creativo che, con le sue opere d’arte monumentali, ha contributo a decorare e rappresentare il nostro territorio lasciando un segno della propria epoca. Nelle sue opere emerge forte il connubio tra arte e natura: un omaggio alla sua terra che ha avuto l’onore di conoscerlo e di apprezzarlo".

Museo Bolano a Forte Falcone

L'amministrazione comunale di Marciana Marina ha voluto ricordare così Italo Bolano: "L'Amministrazione Comunale di Marciana Marina, profondamente commossa dalla notizia della scomparsa del Maestro Italo Bolano, artista raffinato e versatile con cui ha avuto spesso il piacere di collaborare in iniziative culturali, esprime alla famiglia il cordoglio di tutto il paese, ricordandone, oltre alle doti artistiche, molto apprezzate anche a livello internazionale, la sensibilità e l'amore per la cultura in tutte le sue forme, l'attaccamento alla sua isola e la generosità con cui si è dedicato ad abbellirla, rendendola nel contempo più attrattiva nei confronti di un turismo qualificato, condonazioni delle sue opere, alcune delle quali, pitture su ceramica, impreziosiscono anche il lungomare di Marciana Marina. Il suo ricordo e la gratitudine per quanto ha fatto per la cultura e l'arte dell'Elba rimarranno indelebili nel cuore di tutti".

Opera di Bolano a Marciana Marina

Anche Alberto Brandani, presidente della Giuria letteraria del Premio Brignetti, ha espresso cordoglio per la morte dell'artista con le seguenti parole:  "Con la morte di Italo Bolano si spenge una delle figure più luminose della cultura e della pittura italiana. Pittore, scultore, ceramista e grande sperimentatore di tutte le forme materiche della sua amata Isola d’Elba, non perdeva mai di vista anche la visione didattica del suo lavoro.

Da non dimenticare peraltro l'ultimo atto d'amore per la sua Portoferraio con la donazione di oltre cinquanta opere conclusasi con la monumentale ceramica di oltre due metri realizzata in occasione del cinquecentenario di Cosimo I dei Medici ed esposta a Forte Falcone. Il suo “Open Museum” era meta di visitatori da tutto il mondo: da intellettuali statunitensi a mercanti d'arte ed appassionati tedeschi.

La sua produzione cristologica era un punto di riferimento per tutti gli amanti dell'arte credenti e non credenti. Le sue visioni delle imprese di Napoleone, in una sorta di surrealismo astratto, lasciavano attoniti. Le litografie appositamente predisposte per i versi autografi di Mario Luzi restano un must della cultura italiana. E le sue “Donne isola” sperdute nel blu dei cieli e dei mari elbani creano nel lettore un senso d'infinito impossibile da dimenticare".

A questi si aggiunge anche il ricordo scritto dal Tenente Colonnello Maurizio Silvestri, già Comandante della Base Logistico Addestrativa dell’Esercito “Val Carene” che ha scritto:

"Caro Maestro, avevo sentito la Tua gentile consorte Alessandra a inizio estate e mi aveva detto che stavi continuando a lottare, nonostante tutto era diventato più complicato per le difficoltà legate alla pandemia; ma, avevi un innato ottimismo e sono sicurissimo che sei riuscito a sorridere anche a questo infausto anno. Ti ho conosciuto nel 2016, eravamo “vicini di casa”, dato che la Base Logistica dell’Esercito di Val Carene, di cui ero il Comandante fino allo scorso dicembre, è a poche centinaia di metri dal Tuo “Open Air Museum”, un posto incantevole da togliere il fiato (a dei bimbi racconterei...”c’era una volta un luogo magico, immerso nel verde, fuori dal tempo….”). Insieme alla Signora Alessandra hai accolto me e gli ospiti estivi della Base come se ci conoscessimo da sempre e ogni volta rimanevamo entusiasti da quell’atmosfera magica di cultura legata a una immensa gentilezza, educazione e rispetto. Poi un bel giorno di quello splendido anno mi hai convocato per propormi una collaborazione artistica a favore della nostra piccola Chiesa di S. Barbara, da alcuni mesi in ristrutturazione dopo circa 20 anni di inattività; e così, poche ore dopo eri già arrampicato su dei ponteggi da cantiere per affrescare l’abside e la facciata della Chiesa, rendendo ancora più bello ed emozionante il nostro sforzo e il nostro sogno di celebrare nuovamente le funzioni religiose.

Mi dicesti che avevi apprezzato tantissimo la nostra iniziativa e così, per Te, era doveroso contribuire alla realizzazione e alla valorizzazione di un piccolo aspetto della Tua amata Isola d’Elba; ecco, proprio l’amore per la tua Isola e la ricerca di ideali comuni mi hanno fatto capire che è stata una fortuna conoscerti ed apprezzarti. Non spetta a me decantare al Tuo immenso contribuito della diffusione della cultura all’Isola d’Elba e in tutta Italia, ma sono convinto che le Tue Opere saranno perenni e apprezzate per sempre e probabilmente questo è l’aspetto più importante che prevarica su tanti discorsi inutili.

Grazie Maestro".



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