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sabato 25 gennaio 2020

Attualità venerdì 06 dicembre 2019 ore 18:47

L'artista Bolano dona altre opere alla sua città

Opera di Italo Bolano, "Darsena medicea"

Si tratta di 25 ceramiche dipinte dal noto espressionista portoferraiese già collocate nel museo d'arte contemporanea di Forte Falcone



PORTOFERRAIO — Sarà pronta presto una delibera, proposta dall'assessore alla cultura del Comune di PortoferraioNadia Mazzei, riguardante l'accettazione della seconda donazione di opere d'arte fatta dall'artista Italo Bolano alla sua città. Sono 25 ceramiche dipinte dal noto espressionista astratto portoferraiese, già collocate presso il museo di arte contemporanea allestito nel 2017 al Forte Falcone. 

"Si tratta di realizzazioni di piatti e pannelli di un periodo che va dagli anni ’70 ad oggi - spiega Alessandra Ribaldone, moglie e manager dell'artista - Italo è avanti negli anni ed il suo desiderio è sempre stato quello di lasciare alla sua città e alla sua isola, buona parte della sue opere”. 

Con la precedente amministrazione Ferrari era stata realizzata la donazione delle prime dieci opere in ceramica, poste nel Museo d’arte moderna “Italo Bolano”, in un piccolo locale del Forte Falcone, ora serviranno maggiori spazi. La prima sala è stata attuata anche grazie alla collaborazione munifica dei galleristi di Torino Franco Carena e Alessandro Capato, che hanno donato gli arredi espositivi. 

Un secondo spazio con le sue opere è presso i voltoni prospicienti il cortile interno alla fortezza, è stato completato nel marzo scorso, sempre con l'intervento dei suddetti galleristi. Il maestro ha donato anche una grande ceramica in pannelli refrattari che celebra Cosimo I, affiancato da due personaggi della sua epoca, Benvenuto Cellini e Giorgio Vasari; posizionate in strutture di acciaio inox ed esposte. 

Nel complesso tutte le donazioni fatte hanno un valore di oltre 100mila euro. Altri lavori su tela e su carta, della collezione personale di Bolano e di altri artisti moderni, sono pronte per darle ancora al Comune e attendono una collocazione idonea. Inoltre esiste un'opera dedicata a Napoleone esiliato all'Elba che doveva essere posta nei pressi del Molo Massimo a Portoferraio, ma da tre anni è esposta presso l'hotel Airone. 

L'assessore Mazzei è quindi al lavoro per disbrigare la pratica di donazione. “Opere di grande valore; - dichiara Nadia Mazzei - siamo grati a Bolano che costantemente agisce per la sua isola, per la sua città e quindi questo patrimonio artistico accrescerà la bellezza del Forte Falcone e della nostra città”. 

E i progetti di Bolano, non sono finiti. Ci sarebbe anche in cantiere una sorta di “Porta di ingresso alla città”, un profilo dell’Elba in acciaio con 7 frammenti di vetro Dallas, uno per ogni Comune, poi una grande ceramica di 5 metri “Mediterraneo”, un'altra offerta per la città, da ricostruire, perché già realizzata fu posta anni fa sul porto in modo provvisorio e un fortunale la distrusse.



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