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sabato 17 novembre 2018

Attualità sabato 23 aprile 2016 ore 18:18

Niente 25 aprile e i cittadini insorgono

La giunta ha deciso di non fare alcuna celebrazione ufficiale della Liberazione e nascono gruppi autonomi per festeggiare sotto la Gattaia



PORTOFERRAIO — Questo 25 aprile passerà alla storia elbana come quello della festa negata. La giunta guidata da Mario Ferrari ha deciso di non attuare nessuna iniziativa pubblica per celebrare la Liberazione dal regime nazi-fascista che pure all'Elba, e a Portoferraio, costò vittime e sangue.

Una notizia che si è sparsa presto sui social media causando l'indignazione di molti cittadini che si vedono così privati di un momento importante della vita sociale di quello che si fregia di essere il capoluogo dell'isola. Alcuni sono passati così all'azione mettendo in pratica, per la prima volta da che se ne ha memoria, una sorta di autogestione della Liberazione.

E' stata aperta in queste ore una pagina Facebook "25 Aprile Antifascista a Portoferraio"  con lo scopo di radunare quanti si sono sentiti offesi dall'azione di sindaco e giunta per commemorare i caduti e, sulle note di Bella Ciao, celebrare degnamente la festa nazionale della Liberazione. 

L'appuntamento è per lunedì alle 10.30 nella piazzetta prossima alla Gattaia davanti alla lapide dedicata a Ilario Zambelli (elbano, medaglia d'oro della Resistenza, Martire delle Fosse Ardeatine). Fra i promotori dell'iniziativa anche l'ex sindaco Roberto Peria, che commenta: "Fra due giorni Portoferraio avrà il suo primo 25 aprile negato. A mia memoria non era mai accaduto che un'amministrazione, di destra o di sinistra, non celebrasse il 25 aprile. È uno schiaffo per tutti: per i pochi partigiani rimasti, per chi crede nella Costituzione (perché senza lotta di liberazione non ci sarebbe la Repubblica), per tutti i democratici, al di là delle appartenenze. 

È una ferita per le nuove generazioni, che ho spesso avuto accanto a me, nei 10 anni da sindaco, durante le celebrazioni, perché rischiano di perdere memoria ed identità in un colpo solo. Ma noi non ci arrendiamo; gli schiaffi non ci deprimono, anzi, ci danno stimoli. Loro ci tolgono il 25 aprile? E noi ce lo riprendiamo".

Gli fa eco Manrico Bacigalupi, storico direttore dell'orchestra filarmonica elbana: "Fin dalla mia adolescenza, ho sempre celebrato questa giornata soprattutto in memoria di un uomo speciale, una persona che pur di non venir meno al suo giuramento di fedeltà alla Patria ed ai suoi valori di rettitudine intellettuale, ha preferito essere internato in un lager nazista in Germania e trascorrervi due anni di sofferenze inaudite, tanto che solo per pochi anni riuscì a sopravvivere dopo il suo ritorno a casa . 

Quest'uomo era mio padre ed è quindi a lui e alle altre migliaia di eroi che hanno fatto grande la nostra Italia, che ogni anno, mi sono sempre inchinato,reverente e grato. Ho avut , quindi, l'onore e privilegio di poter suonare,per anni, con la mia tromba, il "Silenzio" davanti al monumento che ricorda i caduti e gli eroi di tutte le guerre e dopo, come maestro della Filarmonica "G.Pietri", ho sempre presenziato, con commozione e rispetto, a questa giornata della resistenza".

L'amministrazione comunale dal canto suo fa sapere che la celebrazione sarà affidata al comandante dei vigili urbani Pacini che si farà alfiere del gonfalone cittadino nella celebrazione che si terrà a Campo nell'Elba.



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