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lunedì 17 giugno 2019

Attualità lunedì 25 febbraio 2019 ore 09:09

Meteorologia e sicurezza

Paolo Sottocorona al PNAT

Le lezioni di Paolo Sottocorona. Il popolare meteorologo, volto noto del piccolo schermo, ha tenuto dei corsi organizzati dal Parco dell’Arcipelago



PORTOFERRAIO — Il clima desta un sempre maggiore interesse nel pubblico anche se non sempre nella giusta maniera. Ci si attendono certezze nelle previsioni e si accettano con difficoltà le probabilità che scaturiscono dai modelli matematici. Parole di Paolo Sottocorona, tra gli insegnanti dei corsi che il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano ha organizzato nella sede dell’ente, per le sue guide Parco. 

Il popolare meteorologo, volto noto del piccolo schermo, ha tenuto lezioni legate alla prevenzione di rischi legati proprio alla mancata percezione della pericolosità degli eventi meteorologici estremi ed alla conseguente imprudenza. La tragedia del Pollino rappresenta uno spartiacque nella sicurezza e nella formazione anche delle guide naturalistiche, da sempre chiamate ad assumersi le responsabilità della tutela degli utenti accompagnati, ma ormai sempre più tecnicamente preparate ad ogni evenienza, dei veri operatori della sicurezza. Questo a maggior ragione in un territorio come il nostro, sempre più votato all’outdoor ed alla fruizione della natura come sportivi o semplici appassionati, con una varietà morfologica che va dal mare alla montagna, dai boschi ai siti minerari ed una frequentazione che si sposta sempre più in periodi di bassa stagione, quando l’isola esprime il massimo di bellezza ed i suoi colori e profumi invitano all’aria aperta. 

Sono però anche i periodi in cui la variabilità del clima è maggiore e nelle isole i cambiamenti possono essere repentini. Ovviamente la variazioni climatiche degli ultimi anni comportano che questi fenomeni diventino più estremi, anche nel nostro arcipelago che registra un clima di eterne primavere interrotte solo da qualche settimana di freddo e brevi periodi siccitosi. La dinamicità del clima, la maggiore energia dovuta al riscaldamento, non consentono di ritenersi completamente al sicuro in nessuna parte del mondo da eventi pericolosi. 

Purtroppo, nonostante le previsioni abbiano fatto enormi progressi, come sostiene Sottocorona non riescono ad essere precise. “La meteorologia non è in grado di dare il 100% di sicurezza sulle previsioni – commenta – La prevenzione è un strumento in più per valutare una situazione meteorologica. quando c’è probabilità che fenomeno possa diventare rischioso qualunque cosa abbiamo programmato di fare non si fa” Bisogna poi tenere presente che l’intensità dei fenomeni, non è sempre prevedibile. 

La prevenzione è una cintura di sicurezza anche se si crea un effetto assuefazione agli allarmi diffusi dagli enti e dalla Protezione Civile, perciò se la volta prima siamo stati a casa e non è successo niente, si tende ad ignorare i successivi, “ma si tratta di un grave errore” ribadisce il meteorologo. Oltre alla prudenza, diventa quindi importante la formazione per chi deve accompagnare, la capacità di decifrare i segnali che la natura ci invia e che ci consentono di viverla in serenità.



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