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Politica martedì 20 settembre 2016 ore 15:00

Marini risponde all'attacco PD

Il vice sindaco Roberto Marini risponde punto per punto alla nota critica del circolo PD di Portoferraio: "Parlo sempre a nome della giunta"



PORTOFERRAIO — "Il vicesindaco si esprime in nome e per conto della giunta. Personalizzare come fa il consigliere Andreoli e il circolo PD Portoferraio è un banale e puerile tentativo di mettere zizzania, oltre che evidente manifestazione di una deriva personalistica della politica che appare tanto più significativa se non clamorosa quando espressa da un erede del partito collettivo per eccellenza. 

Ciò premesso, nel merito. Non si può disconoscere che la precedente giunta abbia fatto poco in riferimento ai temi trattati e sembra anche strano che se ne interessi come minoranza, quando in maggioranza non se ne è curata. Comunque, per non dilungarsi oltre, nello specifico.

Si ribadisce, chi ha governato per dieci anni dovrebbe conoscere le procedure dei lavori pubblici, compreso la responsabilità tecnica ed amministrativa della relativa gestione.

La partecipazione da parte di cittadini organizzati o meno è un valore a prescindere, ma sorprende apprendere che per il PD è una stranezza quando ha sempre sostenuto il contrario, almeno a parole; ma poiché vogliamo fare in modo che non sia ne sporadica ne non regolamentata si comunica che a breve verrà portata in commissione ed in consiglio la bozza di regolamento che come molti altri Comuni abbiamo titolato Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura dei beni comuni.

Le traiettorie dello sviluppo è un documento di apertura di un dibattito, fino ad oggi non abbiamo visto un documento del PD per portare un contributo. E’ ovvio che il documento finale approderà in ultima istanza in consiglio comunale, ma quello che non vogliamo è un dibattito autoreferenziale tra forze politiche, tanto che stiamo organizzando incontri con le rappresentanze delle forze economiche e sociali. Nel mentre sollecitiamo chi altri abbia idee di esporle consapevoli che non abbiamo soluzioni precostituite. 

Il tema della tassa di sbarco è complesso, coinvolge tutti i Comuni e pertanto non è di facile gestione così anche la determinazione del riparto e della sua utilizzazione nei limiti posti dalla legge ma è indubbio che proprio per l’iniziativa del Comune di Portoferraio si sia avviato un percorso evolutivo rispetto alle prime determinazioni conseguenti al completo affidamento della gestione di detta tassa e dei relativi introiti fatta a suo tempo dal sindaco Peria che volle affidare la gestione al Comune di Capoliveri, fermo restando che è ovvio che niente abbiamo a contestare a quel Comune. 

L’aeroporto può e, a nostro parere, dovrebbe rientrare nella fattispecie delle opere finanziate anche con i proventi della tassa di sbarco lo proporremo e allora vorremo vedere se si potrà avviare un percorso virtuoso per la gestione di questa infrastruttura, fermo restando che non si può disconoscere l’impegno della Regione che, forse, nel tempo non è stata adeguatamente sostenuta. 

Il progetto grandioso del water front della precedente giunta abbiamo cercato di portarlo avanti, ma, a meno che non vogliate sostenere che la procedura di VIA si è conclusa negativamente per volontà politica della Regione che ne era titolare, offendendo così la Regione sia a livello politico che tecnico ed amministrativo, raccolto il parere della VIA abbiamo dato e stiamo dando supporto al proponente per ripartire ed arrivare positivamente a conclusione. 

Giova ricordare che molti problemi sono conseguenti alla inadempienza della Provincia di Livorno, in merito alla conclusione dei lavori di messa in sicurezza idraulica del bacino del fosso della Madonnina, ed è noto che la provincia di Livorno, fino alla riforma che ne prevede il superamento progressivo, è stata governata dal PD. 

Sul piano strutturale stiamo concludendo l’esame delle osservazioni e presto porteremo le controdeduzioni in consiglio comunale. Tralasciamo il fatto che la gestazione della formazione del piano strutturale è stata lunga e non certo per responsabilità nostra, ma vostra, che avevate il coordinamento politico e gestionale del procedimento e lo avete trascinato spesso, senza mettere a disposizione degli uffici le risorse necessarie. 

Insomma caro Andreoli, comprendiamo la necessità di uscire dall’angolo, la difficoltà di esprimere proposte ad una maggioranza che, per quanta difficoltà possa avere, governa e va procedendo; comprendiamo anche che avete timore che si faccia. E sicuramente faremo. Faremo, per esempio, la concessione a privati dei beni pervenuti con il federalismo demaniale al fine della loro valorizzazione. O anche su questo avete da contestare invocando l’intervento pubblico anche se le risorse non ci sono?".


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