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Politica venerdì 13 gennaio 2017 ore 10:28

Immobili all'asta per pagare i debiti dell'Unione

La giunta comunale ha deliberato il piano delle alienazioni immobiliari, il 10% sarà destinato ai debiti dell'ex Unione dei Comuni



PORTOFERRAIO — Sono otto gli immobili che il Comune di Portoferraio ha deciso di mettere in vendita nei prossimi tre anni poichè "non sussiste un interesse pubblico al mantenimento nella proprietà".

L'elenco, con le rispettive valutazioni, è contenuto nel piano delle alienazioni per il prossimo triennio reso pubblico nel pomeriggio di ieri e adottato con una delibera di giunta dello scorso 31 dicembre.

Il piano, contenente le stime recentemente corrette al ribasso per alcuni degli immobili già da tempo sul mercato, prevede di incassare un totale di 4.854.324 euro con le alienazioni, la maggior parte delle quali previste per il 2017.

Nel primo anno infatti sono stimate vendite per 3.224.324 euro mentre residuano 765.000 euro per il 2018 e 865.000 euro per il 2019 e se per l'alienazione di piccole porzioni di terreno e diritti di superficie si prevedono appena poco più di 180.000 euro, il grosso dovrebbe arrivare, secondo i desiderata dell'amministrazione, dai palazzi in disuso.

Nelle stime allegate si vede infatti come siano fissati i pressi di vendita: immobile Coppedè (1.400.000 euro), scantinati Piazza Dante (152.000 euro), ex Saponiera (389.700 euro), ex OCE 2°piano (800.000 euro), palazzina ex Poste (495.000 euro), immobile in via Dell'Oro (24.500 euro), immobile in via Guerrazzi palazzo ex INAM, diviso in tre piani (totale di 924.728 euro), immobile in Porta Nuova diviso in due piani (totale 482.000 euro).

La particolarità che emerge dalla delibera che adotta il piano delle alienazioni è tuttavia la destinazione prevista per gli introiti futuri: "La quota complessiva di 3.224.324 euro - si legge nel documento - derivante dall’alienazioni dell’anno 2017 verranno contabilizzate per una quota di 2.852.391 euro poiché alla somma complessiva verranno decurtati 49.500 euro corrispondente al 10% del valore della palazzina ex-poste da riconoscere all’Agenzia del Demanio e di 322.432 euro corrispondete al 10% del totale anno 2017 da devolvere al riconoscimento dei debiti fuori bilancio dell’ex-Unione dei Comuni".

Un elenco che potrebbe tuttavia aumentare nel triennio preso in considerazione: "Qualora nel corso del triennio dovessero emergere altri immobili da inserire nel piano o dovesse subentrare l’esigenza di modifiche al piano, queste dovrà preventivamente essere approvate dall’organo consiliare con apposita variazione al piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari".

Il piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari dovrà essere sottoposto al vaglio del consiglio comunale dove è facile prevedere che l'argomento, già finito più volte al centro degli attacchi reciproci fra maggioranza e opposizione, scatenerà una nuova polemica politica.

Luca Lunedì
© Riproduzione riservata


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