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Elbani protagonisti a "Linea Verde"

Rai1 arriva all'Isola d'Elba per raccontare il suo straordinario territorio attraverso le storie e le passioni di alcuni dei suoi orgogliosi abitanti



PORTOFERRAIO — Il 4 maggio 1814 Napoleone Bonaparte sbarcò all'Isola d'Elba dove passò dieci mesi in esilio. Un periodo che ha cambiato il volto dell’isola legandolo a una delle figure più controverse della storia la cui memoria, ancora oggi, suscita riflessioni e dibattiti.

A duecento anni dalla morte, ricorrono le iniziative per ricordarlo e Linea Verde - in onda la domenica su Rai1 e in streaming su RaiPlay - gli ha dedicato la puntata di domenica 6 giugno. Il programma di Rai 1 che da oltre mezzo secolo racconta l'agricoltura italiana e le sue eccellenze, il territorio e il reparto enogastronomico ed agroalimentare.

I due conduttori Ingrid Muccitelli, Beppe Convertini, si sono mossi sulle tracce di Napoleone in due territori molto importanti per la storia di Napoleone e dell’Italia. A Roma, presso i Mercati di Traiano e all’isola d’Elba, dove Beppe è andato alla scoperta di percorsi storico-culturali, aziende agricole e personaggi elbani.

Tra le presenze più simpatiche i conduttori hanno scovato gli asini amiatini, originari della zona dell’Amiata ma che da secoli abitano l’isola e sono di aiuto nei campi e nelle miniere come ha spiegato la guida naturalistica Luca Giusti.

E poi anche l'azienda di Vittorio Rigoli. La stagione delle fragole ha tinto di rosso i suoi campi coltivati biologicamente che da 25 anni con l’alleanza dei porcospini che tengono lontane dai frutti zuccherini le lumache e le lucertole ghiotte di formiche; tutti aiutanti di un agro-ecosistema delicato ma sano.

Ma l’Isola d’Elba è anche regno di eccellenze enogastronomiche come ha orgogliosamente detto Chef Nardi: “In un coriandolo di terra in mezzo al mare si trova tutta la flora del Mediterraneo”. Raccogliere le erbe spontanee per cucinare è la sua passione sin da giovane e ora con quegli ingredienti che profumano l’aria, riesce a preparare piatti raffinati che lo hanno reso famoso. Tra questi la ‘ribollita di mare’, una specialità di Chef Nardi con prezzemolo selvatico ed altre erbe raccolte, la seppia al posto della cotenna, cicerchie, fagioli con l’occhio.

Tutti prodotti dell’isola per ricreare nel piatto le sensazioni inebrianti che si hanno visitando l’isola. Come il miele di Roberto Ballini un famoso ciclista, una promessa delle due ruote ma che dopo una caduta nel Giro delle Fiandre, dovette rinunciare alla carriera sportiva. Il ritiro in campagna all'Elba per trovare un po’ di pace, gli mise davanti un nuovo futuro come apicoltore: “Le api sono insetti che vivono in società complicate di grande fascino” ha detto mentre le chiama emettendo suoni a una determinata frequenza che ne provocano lo stop. Materiale per i ricercatori del settore!

"Linea Verde" è passata poi dalla campagna al mare, con la guida Stefano Luzzetti in Kayak dalla spiaggia dell’Innamorata alle miniere sotto Capoliveri, per vedere l’isola dal mare in compagnia dei delfini. Ad aspettare Beppe Convertini alla miniera, Filippo Boreali, ex minatore con alle spalle 27 anni di lavoro 54m sottoterra per estrarre la magnetite, ricca di ferro. Filippo ha offerto a Beppe di assaggiare un piatto tipico dell’Elba, la ‘sburrita’, una zuppa di pesce a base di nepitella e baccalà che rappresentava per i minatori uno dei pochissimi momenti di felicità nel buio e nella fatica che caratterizzano le loro giornate. 

La trasmissione di Rai1 è passata poi dalla pesantezza del lavoro in miniera alla leggerezza delle farfalle alle quali è stato dedicato un Santuario nella zona di San Piero in Campo. Leonardo Dapporto, ricercatore zoologo dell’università di Firenze, ha infatti da poco inaugurato con il suo gruppo il secondo ramo del parco dove la biodiversità delle farfalle è così alta da essere stata eletta a luogo sacro, santuario appunto. Qui volano specie rare di farfalle e i ricercatori si occupano di rendere l’ambiente il più possibile ospitale per questi leggiadri e variopinti insetti. 

Poco più su sotto l’impotente Monte Capanne, Daniele Mattera, pascola le sue pecore: "Ho iniziato a fare questo mestiere da circa sei anni e da 12 ora ne ho 100 di capre" ha detto, fiero di essersi costruito un futuro da solo dopo aver perso quello come falegname. Per chiudere in dolcezza la puntata le preziose praline di cioccolato, piccole sculture da gustare ispirate al mare e alla storia dell’isola opera della cioccolataia Paola Francesca Bertani

Elisa Cosci
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