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Cronaca giovedì 24 agosto 2023 ore 20:00

Smaltimento illecito di rifiuti liquidi, 2 denunce

Due titolari di una ditta sono state denunciate. Il comandante dei carabinieri forestali Cipriani ricorda le regole ed evidenzia il reato commesso



CAPOLIVERI — I carabinieri Forestali della Stazione Parco di Portoferraio, al termine di accertamenti svolti in località Cimitero nel comune di Capoliveri, hanno individuato una ditta, ritenuta responsabile della gestione illecita di rifiuti liquidi speciali non pericolosi.

In particolare, a seguito di specifici controlli relativi alla regolare gestione e smaltimento di rifiuti, nei giorni scorsi la Stazione Carabinieri “Parco” di Portoferraio ha denunciato all’autorità fiudiziaria due persone, titolari di una ditta con sede all’Elba, per gestione illecita di rifiuti, sottoponendo a sequestro il veicolo utilizzato per lo svolgimento di tale attività.

L’illecito smaltimento è avvenuto in un pozzetto della rete fognaria pubblica anziché essere conferito nel sito autorizzato dell’isola d’Elba gestito dalla società A.S.A. S.p.A. 

La ditta, con l’ausilio di una tubazione flessibile, ha collegato abusivamente il contenuto dell’autobotte con il pozzetto di ispezione di ASA.

"Tale condotta, oltre che configurare un reato penale, può determinare un mal funzionamento all’impianto di depurazione comunale che, con tale smaltimento illecito, viene interessato da materiale difforme, per consistenza e tipologia, da quello per cui l’impianto è stato realizzato a ricevere", spiegano i carabinieri forestali in una nota.

A questo proposito il Comandante del Reparto Carabinieri Parco Nazionale Arcipelago Toscano, Ten. Col. Stefano Cipriani, sottolinea che “I servizi di pulizia delle fosse biologiche devono essere eseguiti nel rispetto delle norme del Testo Unico Ambientale. Comportamenti come quello denunciato dai Carabinieri Forestali arrecano grave danno all’ambiente, alle reti fognarie ed all’economia. Tutti i trasporti devono garantire la tracciabilità. Scaricare fuori dagli impianti autorizzati comporta una denuncia penale ed il sequestro dell’autobotte utilizzata, fino all’interdizione della ditta. I controlli proseguiranno anche sulle altre ditte di autospurghi”.


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