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Attualità Martedì 24 Marzo 2026 ore 16:00

L'Elba laboratorio per la neutralità climatica

Durante la tavola rotonda de L'Isola che vorrei

Tre giorni dedicati ai risultati del progetto internazionale Co2 Pacman. Test e confronto con istituzioni e cittadini



PORTOFERRAIO — L'Elba può veramente diventare un'isola altamente sostenibile e limitare al massimo le emissioni di Co2 fino ad arrivare alla neutralità climatica?

Prof. Simone Bastianoni, coordinatore del progetto Co2 Pacman

Certamente l'obiettivo è ambizioso ma il progetto internazionale Co2 Pacman ha fornito importanti strumenti per andare in questa direzione a istituzioni e cittadini.

Come spiega il professor Simone Bastianoni dell’Università di Siena e coordinatore di Co2 Pacman, sono stati esposti i risultati del progetto sulla neutralità climatica dell'Elba, iniziato oltre un anno fa. Lo studio è partito dai dati dell'isola ed è stato fornito un tool, anche online, dove sono indicate possibili strategie. Inoltre sono stati messi in contatto cittadini e istituzioni sul tema della decarbonizzazione e attraverso questo strumento è possibile misurare l'impatto delle politiche sulla riduzione delle emissioni di gas serra.

Durante la tavola rotonda questa mattina, presso il Centro De Laugier a Portoferraio, Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione UniVerde docente universitario in Turismo e Sostenibilità ed ex ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica, spiegando che nel 2007 fu lui a firmare l'avvio per le fonti rinnovabili in Italia, ha evidenziato la necessità di innovazione, partecipazione e trasparenza per le politiche dedicate alle fonti rinnovabili con la necessità di intervenire nelle aree più degradate e dismesse e di non collocare tali impianti in zone coltivabili o di pregio paesaggistico, per evitare di attirare le proteste dei cittadini. Infine Pecoraro Scanio ha lanciato un appello per attivare autorizzazioni più semplici con l'utilizzo dell'intelligenza artificiale.

Claudio Della Lucia, presidente della Comunità energetica dell'Isola d'Elba, e vicepresidente di Federalberghi Confcommercio Elba ha raccontato la nascita dela Cer avviata dalle associazioni di categoria e a cui possono aderire i cittadini. La riduzione di Co2 in 10 anni in base agli impianti da fonti rinnovabili della Cer Elba attivi da giugno prossimo sarà del 20%, cioe 2% all'anno.

Della Lucia ha poi lanciato l'idea di passare dal turismo sostenibile al turismo rigenerativo, in cui il turismo in qualche modo poi restituisce qualcosa all'Elba e ha lanciato al professor Bastianoni uno spunto per un futuro progetto sul tema.

Nel suo intervento Irene Nicotra, responsabile Servizio Pianificazione e Politiche Europee della Provincia di Livorno, ha parlato del ruolo della Privincia per intercettare i fondi europei, in particolare su pianificazione del territorio e mobilità e ha auspicato la nascita all'Elba di un servizio dedicato ad intercettare i finanziamenti europei per l'Elba coinvolgendo anche altre isole.

Sulla localizzazione degli impianti a fonti rinnovabili ha parlato David Tei, dirigente responsabile del settore Transizione Ecologica e Sostenibilità Ambientale, Regione Toscana, che ha annunciato l'imminente uscita di un bando da 2,2 milioni di euro sulle fonti rinnovabili dedicato a progetti esemplari delle amministrazioni pubbliche in Toscana.

Angela Pispola, partner Ey esperto in Financial Accounting Advisory Services, ha esposto la questione dell'installazione degli impianti a fonti rinnovabili con riferimento bandi pubblici, alla finanza agevolata, e alla partnership fra pubblico e privato. Ha poi spiegato che un modello è la Comunità energetica e si sta per riaprire un bando sul fondo Pnrr proprio per le Comunità energetiche. Riguardo all'Elba, Pispola ha aggiunto che è necessario utilizzare sostenibilità come leva strategica e che le aziende stesse dovrebbero pubblicizzare ciò che già fanno. 

Gli ospiti del convegno

È stata poi raccontata l'esperienza dell'Isola di Creta, partner del progetto, attraverso l'intervento della professoressa Stavroula Tournaki dell'Università Tecnica di Creta, seguita dall'intervento Nikos Xylouris, vice Governatore della Regione di Creta. L'Isola di Creta punta a diventare un'isola a emissioni zero entro il 2030, basandosi su un mix di fonti rinnovabili (eolico, solare, geotermico, biomasse e idrogeno) per coprire il proprio fabbisogno, integrato da sistemi di accumulo e smart grid. Attualmente, il 20-24% dell'energia è prodotto da rinnovabili, soprattutto eolici e fotovoltaico,  con progetti in corso per portare la capacità a 120 MW aggiuntivi, trasformando l'isola in un hub energetico sostenibile.

David Barontini, assessore regionale all'Ambiente

L'assessore regionale all'Ambiente David Barontini, intervistato da Cristiano Pellegrini, ha sottolineato la necessità della transizione ecologica, sopprattutto in questo particolare periodo storico. Hai poi parlato della necessità di un equilibrio delle energie rinnovabili con le caratteristiche particolari del territorio, sostenendo che ci deve essere condivisione con i cittadini. Barontini ha poi evidenziato l'efficienza delle fonti rinnovabili e l'importanza delle comunità energetiche.

L'assessore ha detto che la Regione farà la sua parte e importante sarà intercettare direttamente a Bruxelles i fondi per la transizionone energetica. Per l'assessore Barontini è inoltre necessario condividere le buone pratiche di altre zone del Mediterraneo. Barontini ha pou aggiunto che nel programma di governo della Regione Toscana c'è una legge sul clima per andare verso un futuro più sostenibile. 

Barontini ha spiegato che i progetti più grandi di energie rinnovabili passano dal Mase e la Regione può solo fare osservazioni e lo ha sempre fatto ascoltando i cittadini ma la Vas prevede che il parere della Regione non sia vincolante. 

La Regione, ascoltando il territorio, può dare degli indirizzi per costruire impianti in zone degradate, cave dismesse etc. Barontini ha aggiunto che la Regione poi deve andare avanti con l'individuare le aree idonee per il fotovoltaico, sempre ascoltando i territori. 


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L'Elba che vorrei, parla il prof. Bastianoni, coordinatore di Co2 Pacman
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