
I fischi a Salvini e l'ira di Verdini, lacrime e cori padani: il videoracconto di chi c'era a Pontida per l'addio a Bossi
Attualità Lunedì 23 Marzo 2026 ore 12:33
Co2 Pacman, come ridurre le emissioni

Tre elbani su quattro chiedono la decarbonizzazione: l’Isola d’Elba si candida a modello nel Mediterraneo
PORTOFERRAIO — Per il 76% degli abitanti è necessario ridurre l’impatto delle emissioni di Co2 all’Isola d’Elba: per accelerare il processo verso la neutralità climatica l’isola può ricorrere alle sue caratteristiche territoriali. Quindi spazio per fotovoltaico, eolico e energie marine che potrebbero trasformare l’isola in un laboratorio vivente di sostenibilità.
A Portoferraio, durante il Living Lab finale “The Island I Would Like” (in corso fino al 24 marzo), sono presentati i risultati dell’inventario dei gas serra (GHG) dell’isola e di un sondaggio su un campione rappresentativo di cittadini (43% uomini, 57% donne), nell’ambito del progetto Co2 Pacman coordinato dall’Università di Siena e finanziato dal programma Interreg Euro-MED.
L’89% dei cittadini è, infatti, consapevole dei cambiamenti climatici in atto mentre l’84% giudica importante raggiungere la neutralità climatica non solo per l’isola, ma in senso più ampio; il 37% si dice ottimista di raggiungere questo traguardo entro il 2040.
L’Isola d’Elba si candida così a diventare un modello di transizione ecologica nel Mediterraneo: i primi dati del progetto europeo Co2 Pacman rivelano un bilancio netto di emissioni di gas serra pari a 135mila tonnellate di Co2 equivalente all’anno, ma anche un forte potenziale per le rinnovabili e un’alta consapevolezza tra i cittadini.
L’inventario, redatto secondo le linee guida IPCC, fotografa una situazione in cui le emissioni totali raggiungono 197,22 tonnellate di Co2 equivalenti, compensate in parte da assorbimenti naturali per 62mila tonnellate di Co2 equivalenti (soprattutto dal settore agricoltura, silvicoltura e usi del suolo).
Il settore energia domina nettamente con il 93% delle emissioni, seguito dai rifiuti (5%) e da una quota minima di agricoltura e uso del suolo (2%). I processi industriali sono inclusi prevalentemente nel comparto energetico.
Le priorità indicate dai cittadini per ridurre gli impatti ambientali sono chiare: in testa la gestione dei trasporti (72%), seguita dalle energie rinnovabili (67%), dalla gestione dei rifiuti (53%), dall’efficienza energetica negli edifici (33%), dall’agricoltura e silvicoltura sostenibili (17%).
“L’alta consapevolezza dei cittadini elbani, unita al notevole potenziale rinnovabile del territorio (fotovoltaico, eolico, agrivoltaico e altre soluzioni integrate), ci dà grande fiducia – commenta il professor Simone Bastianoni dell’Università di Siena e coordinatore di Co2 Pacman –. Lo strumento del Co2 Pacman Tool e i processi partecipativi già avviati permetteranno alle istituzioni locali – Comuni elbani, Regione Toscana, Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano – di comporre con i cittadini la loro ricetta di decarbonizzazione grazie a dati scientifici solidi, inventari delle emissioni, scenari di decarbonizzazione multi-settoriali e roadmap condivise per programmare politiche integrate e coerenti con la missione Green Living Areas del Mediterraneo. Questa impostazione rafforza il coinvolgimento attivo dei cittadini nelle scelte strategiche: non si tratta solo di consultazione, ma di vera co-progettazione e co-creazione, in cui la comunità contribuisce direttamente a definire priorità, soluzioni e traiettorie di transizione verso un’isola carbon neutral. Solo attraverso questa sinergia tra istituzioni, che hanno il compito e gli strumenti per tradurre in atti concreti le visioni emerse, e partecipazione diffusa della popolazione, potremo accelerare in modo efficace e condiviso il percorso verso la neutralità climatica”.
Questi numeri alimentano il percorso di co-progettazione del progetto, che coinvolge tre isole pilota (Elba in Italia, Brač in Croazia, Creta in Grecia) e mira a dotare amministrazioni, imprese e cittadini di strumenti concreti: dataset, il Co2 Pacman Tool per simulare scenari tangibili di pianificazione paesaggistica supportata anche dalla realtà virtuale.
L’evento di questi giorni apre la strada a interventi concreti da parte delle istituzioni e dei soggetti interessati nei prossimi mesi.
Per info: sito ufficiale https://co2pacman.interreg-euro-med.eu/
Se vuoi leggere le notizie principali della Toscana iscriviti alla Newsletter QUInews - ToscanaMedia. Arriva gratis tutti i giorni alle 20:00 direttamente nella tua casella di posta.
Basta cliccare QUI











