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Attualità venerdì 22 marzo 2024 ore 15:55

Portoferraio rende omaggio a Ilario Zambelli

Ilario Zambelli

Cerimonia pubblica per ricordare il militare elbano che fu trucidato alle Fosse Ardeatine nel 1944



PORTOFERRAIO — Nella ricorrenza dell’80esimo anniversario dell’eccidio delle Fosse Ardeatine, l’amministrazione comunale fa sapere che rende omaggio con commozione all’elbano Ilario Zambelli, vittima della follia nazista.

La cerimonia è in programma per il 24 Marzo alle ore 11,30 in Largo Donatori di Sangue. 

Nell'occasione il sindaco Angelo Zini deporrà un mazzo di fiori alla stele che lo ricorda. Sarà presente la Filarmonica Elbana 'Giuseppe Pietri’ che eseguirà alcuni brani di circostanza.

“La ricorrenza dell’anniversario dell’eccidio delle Fosse Ardeatine – dice il sindaco Angelo Zini - ci riporta ad un momento nero della nostra storia in occasione del quale furono trucidate centinaia di persone dal regime nazifascista. Un momento triste per la città di Portoferraio perchè tra queste c’era anche il nostro Ilario Zambelli. L’ottantesimo anniversario di questo efferato atto di guerra ci offre l’occasione per celebrare il nostro eroico concittadino e per ricordare a tutti l’attenzione che si deve prestare quotidianamente per difendere le nostre istituzioni democratiche, la libertà e la pace”.

Nato a Rio nell’Elba il 2 luglio 1909, Ilario Zambelli, una volta completate le scuole elementari, si trasferì a Portoferraio con la famiglia. Conseguita la licenza tecnica, venne assunto prima nell’'Ufficio telegrafico di Portoferraio e poi in quello di Livorno.

Arruolato nella Regia Marina Italiana nel 1929 per svolgere il servizio militare, fu assegnato alla categoria semaforisti, e nel giugno dell'anno successivo venne promosso sottocapo, per essere quindi congedato nel giugno 1932. Richiamato in servizio attivo nel 1935 per esigenze di carattere eccezionale ed assegnato alla categoria segnalatori, prestò servizio a Portoferraio e poi a Piombino fino al novembre 1940. 

Promosso sergente, fu trasferito al Ministero della Marina a Roma. Ottenuta la promozione a secondo capo nel febbraio 1942, all'atto dell'armistizio dell'8 settembre 1943, rifiutò ogni forma di collaborazione con le forze tedesche combattendo in difesa della Capitale. Dopo la resa italiana entrò nel movimento di resistenza partecipando alla lotta clandestina in seno alle formazioni partigiane dipendenti dal Fronte Clandestino di Resistenza della Marina Militare, dove svolse una intensa attività di raccolta informazioni e di collegamento. Arrestato dai fascisti per una soffiata, venne torturato e quindi consegnato ai tedeschi. Rinchiuso nel carcere di Regina Coeli, venne ucciso nell'Eccidio delle Fosse Ardeatine il 24 marzo 1944. Nel giugno 1951 è stato decorato con la Medaglia d'oro al valor militare alla memoria.


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