
Quando Zanardi si alzò in piedi sulle protesi, le lacrime della moglie Daniela. Poi Schumacher gli consegnò il Casco d'oro
Politica Sabato 02 Maggio 2026 ore 14:22
Prosegue la polemica fra Pd e Nocentini

Accuse incriciate sulle responsabilità del passato e botta e risposta sulla situazione attuale
PORTOFERRAIO — "È la città, caro sindaco, che teme i suoi “cambiamenti”. Nocentini risponde con un attacco sgangherato, sgrammaticato e scrittoin un italiano stentato - speriamo per altro che non l’abbia redatto il dipendente comunale che paghiamo profumatamente ma qualcuno che si trovava al mare col sole sulla tastiera", si apre così la replica del Pd di Portoferraio al sindaco Nocentini.
"Una vera e propria caduta di stile, non è la prima, per rispondere alle critiche del Partito Democratico: - prosegue il Pd - segno evidente di una forte difficoltà del primo cittadino di Portoferraio che manifesta, un po’ come la sua Meloni, insofferenza alle critiche politiche. Pensa forse di aver a che fare con dipendenti o sudditi e non con lademocrazia".
"Parla della sua squadra (quella che, come gli ha ricordato la Presidente Giusti, “non c’è”) che non teme i cambiamenti. Per la verità ha già perso per strada il consigliere più votato e sta per perdere la seconda. Menomale che è tutto a posto. - aggiunge il Pd - Parla del piano di riequilibrio che ha superato l’esame del Ministero dell’Economia e delle Finanze . Bene, visto che l'impianto è quello che gli aveva consegnato proprio Zini. Ma non benissimo perché nel frattempo si sono persi due anni. Ma soprattutto, invece di bearsene, dovrebbe sapere che a pagare sono i cittadini di Portoferraio, non altri. E pagano, lo ribadiamo perché balle a noi non può raccontarne, le mancanze e i disastri (in gran parte) della giunta che ha preceduto Zini e che piaccia o non piaccia, aveva come vicesindaco Roberto Marini che oggi torna a occuparsi di conti pubblici.
Sul comitato di gestione portuale è preferibile tacere visto che i sindaci, tutti e ci rammarica, non sono stati capaci di esprimere una candidatura che avesse almeno i requisiti imposti dalla legge - bastava leggere le due righe della norma. Facendoci, peraltro, coprire di ridicolo da chi pensava che si volesse aprire un reparto di ortopedia (ci perdoni il bravissimo prof. Castellacci) all’interno dell’Autorità Portuale".
"Vogliamo parlare invece del presidente del Parco scelto in provincia di Pisa? È questo il peso che Portoferraio ha saputo esercitare sul ministero? - aggiunge il Pd - Che ci va a fare il sindaco di Portoferraio a tutte le kermesse di Fratelli d’Italia?
Quanto ai fondi della Regione: bene! Ma non sono soldi vostri, non avete nemmeno un progetto. Sono fondi regionali di tutti i toscani che la Regione eroga anche ai nostri comuni, la stessa Regione che un giorno sì e un giorno no da voi viene chiamata matrigna. Sarà il caso che l’amministrazione pensi a spenderli bene perché noi monitoreremo i progetti e ogni centesimo speso, soprattutto quelli contro il dissesto idrogeologico. Sono comunque fondi molto diversi dagli oltre due milioni di euro che la Giunta Zini ha preso sul Pnrr per ristrutturare il teatro dei Vigilanti e la torre della Linguella".
"Parla di familismo nel PD: le facciamo presente che fare il segretario di un partito locale è un incarico che si svolge a titolo gratuito, che si fa per passione, quello che a Portoferraio si chiama “un carico di legna verde”. - aggiunge il Pd - Ben altra cosa dagli incarichi lautamente retribuiti dalla comunità, affidati a parenti e amici neofiti della politica e dell'amministrazione. Comprendiamo che per chi è abituato alla legge del profitto fare politica per passione, senza ritorni, non sia cosa concepibile, ma questo facciamo noi. Il segretario di Portoferraio, classe '73, ha iniziato ad interessarsi alla politica da ragazzo, collaborando come tanti adolescenti di allora alla realizzazione delle Feste de l'Unità. A 14 anni si è iscritto alla FGCI, a 17, nel 1990, ha avuto la sua prima tessera del nuovo PDS, entrando nel direttivo di Portoferraio. Dopo una parentesi pisana è rientrato all'Elba nel 2002 partecipando attivamente alla stesura del programma del primo e del secondo mandato di Peria, facendo parte del direttivo portoferraiese e della segreteria elbana del partito. Capogruppo consiliare negli anni in cui è stato Sindaco Angelo Zini è diventato segretario di Zona Elba nel 2020 e nel 2025 ha lasciato tale segreteria per occuparsi di Portoferraio. Sempre gratis. Mai nominato, sempre eletto. Trovi Nocentini prova di un qualsiasi incarico retribuito affidatoall'attuale segretario PD".
"Ci saremmo invece stufati di assistere alle riunioni dei sindaci, con foto annesse, nelle sedi della Conad. È troppo decoroso chiedere di svolgerle nelle sedi istituzionali che sarebbero preposte?
Fare Politica è cosa seria e la gavetta serve proprio per evitare, al momento in cui si fosse chiamati a rappresentare una comunità, le figure da inadeguati che sta collezionando questa amministrazione", conclude il Pd.
E a stretto giro arriva la replica del sindaco di Portoferraio Tiziano Nocentini.
"Caro segretario del PD di Portoferraio, - scrive Nocentini - la sua reazione scomposta e logorroica al nostro “attacco sgangherato” dimostra quanto lei abbia una visione un po’ parziale delle cose, forse per i primi caldi di stagione, o forse perché la nostra nota precedete ha colto nel segno. Vediamo quindi di mettere insieme qualche piccola precisazione. Intanto, noi non siamo come il suo partito. Siamo una lista civica di persone che si impegnano e lavorano sodo, e purtroppo la maggior parte del tempo speso fino ad oggi ci è servito per rimettere in sesto i vostri disastri. Di questo avrete presto un elenco dettagliato, in maniera che voi vi possiate rinfrescare la memoria e che i cittadini possano esserne informati puntigliosamente".
"Vi piace parlare di “una squadra che perde i pezzi”, ma sapete bene che questa non è la realtà. - aggiunge Nocentini - I cambiamenti avuti fino ad oggi sono normali e fisiologici avvicendamenti, ed ogni volta chi è subentrato ha dimostrato ampiamente di saper gestire le proprie responsabilità. Le basterà riguardarsi l’ultimo Consiglio comunale dedicato alle osservazioni al Piano Strutturale per averne la conferma. A proposito di piano di riequilibrio, poi, i due anni “persi” di cui lei parla ci sono serviti anche a pagare i debiti fuori bilancio ereditati e a regolarizzare il pagamento delle fatture arretrate ai fornitori. Anche quelli erano colpa di amministrazioni precedenti?"
"Sul comitato di gestione portuale è meglio davvero tacere, visto che la nomina che manca la deve fare il “vostro” Presidente della Regione e che, quanto ai requisiti necessari, la persona da voi proposta, invece di uno studio di ortopedia (li perdoni, professor Castellacci) avrebbe potuto aprire uno studio di commercialista nella sede dell’Autorità Portuale. - continua il sindaco - Inoltre, sul commissario del Parco (non il presidente, caro segretario) il peso esercitato da Portoferraio è lo stesso dei tempi passati, quando la vostra parte politica ha mandato all’Enfola geologi aretini, divulgatori scientifici romani e biologi maremmani, con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti gli elbani, che notoriamente percepiscono il Parco come un ente calato dall'alto, che impone vincoli e regole rigide su agricoltura, edilizia e turismo, spesso limitando lo sviluppo economico locale. Oltretutto noi crediamo che, se l’attuale commissario diventasse presidente, potrebbe davvero avere le qualità per colmare le distanze che esistono fra i cittadini e l’Ente, valorizzandone finalmente nella maniera migliore le potenzialità".
"E poi ci chiedete che siamo andati a fare alle Kermesse di Fratelli d’Italia? Vi ricordiamo che io stesso, in prima persona, sono venuto anche alla Festa dell’Unità per chiedere al “vostro” presidente Giani di aiutarci dopo le alluvioni del 2025. Non potevate averlo fatto voi prima? Sempre a proposito dei fondi che la nostra amministrazione ha avuto dalla Regione, quando ne parla nel suo intervento evita però di ricordare che nel primo caso (sistemazione di Palazzo della Biscotteria) l’unico vostro intervento per sistemare le persiane rotte è stato quello di toglierle, mentre nel secondo caso (biblioteca) avevate provato a prendere un finanziamento, ma non avete portato a termine la documentazione necessaria. Però per il Teatro e la Linguella siete stati bravi, anche se non condividiamo le priorità. Non sarebbe stato meglio prima sistemare un palazzo che cade a pezzi e una biblioteca col tetto sfondato chiusa da anni?Per quanto riguarda invece fondi per il dissesto idrogeologico, vi ringraziamo per averci dato modo di ricordare ai cittadini che i fondi per la sistemazione idrogeologica del bacino del Carburo e zone limitrofe sono arrivati grazie alla nostra puntuale rendicontazione dell’accaduto e alla presentazione delle perizie e dei progetti necessari, che sono stati finanziati dalla Regione Toscana. Ci faccia piuttosto un elenco di quanto fatto per il Carburo (che era in queste condizioni da anni) dalla precedente amministrazione. - conclude Nocentini - In merito al suo curriculum nel PD, esposto senza che nessuno ne avesse fatto richiesta, le facciamo i complimenti per l’impegno disinteressato, anche se non ci sembra che abbia lasciato il segno nella storia amministrativa di Portoferraio. Nel passaggio seguente del suo discorso, invece, la invitiamo formalmente a smentire quanto scritto. Il luogo di cui parla, dove sono avvenute alcune riunioni dei sindaci, è un immobile di proprietà privata, sede della nostra lista “Portoferraio c’è”.

Ci è venuto più di una volta anche il “vostro” presidente Giani, come potete vedere dalla foto allegata, e non lo ha trovato indecoroso né sconveniente. Imprecisioni a parte, voi non fate riunioni nella sede del PD? Non le faceva la passata compagine amministrativa? Su una cosa, infine, concordiamo. Amministrare è una cosa seria, e fortunatamente non sempre coincide a “fare politica”. Noi nel nostro lavoro quotidiano di amministratori non facciamo niente per profitto, quando ci spostiamo fuori dall’Elba per lavoro lo facciamo a spese nostre, senza gravare sui cittadini. E se fra noi e i nostri collaboratori c’è qualche incarico retribuito, equivale agli stessi incarichi e alle stesse nomine che il suo partito ha distribuito con grande dovizia anche nella passata amministrazione comunale. Noi stiamo cercando di amministrare al meglio il Comune di Portoferraio. Amministrare si fa con passione, dedicandovi la maggior parte del proprio tempo, come io e la mia squadra stiamo facendo quasi da due anni. Tutti i giorni. Senza sabati, domeniche, ferie, ponti o scioperi. Per rimediare alle “figure da inadeguati” di chi ci ha preceduto e cercare di ritagliarci un po’ di tempo per mettere le gambe alle nostre idee e a realizzare qualcosa di concreto per la città. E’ solo questione di tempo".
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