Cronaca Venerdì 31 Luglio 2026 ore 18:51
Addio a don Mazzi, il suo segno anche all'Elba

Si è spento all'età di 96 anni il fondatore di Exodus per il recupero di tossicodipendenti e giovani con disagio sociale. Una sede di Exodus anche sull'isola
MILANO — Si spento all'età di 96 anni don Antonio Mazzi, educatore e attivista, impegnato in attività per il recupero di tossicodipendenti di giovani segnati da disagio sociale e fondatore della Fondazione Exodus.
Ordinato sacerdote nel 1956, sin da subito si è avvicinato alle fragilità, prima nell'assistenza e nella formazione dei giovani, poi dagli anni Ottanta proprio con la Fondazione Exodus e la Comunità Exodus, pensate per il recupero di ragazzi tossicodipendenti.
Il suo legame con la Toscana è sempre stato molto forte e anche con l'Elba ha avuto un legame molto speciale tanto che a Portoferraio è presente la sede di Exodus La Mammoletta, volta al recupero di giovani segnati da fragilità.
Il funerale di don Mazzi si svolgerà nella Basilica di Sant'Ambrogio a Milano, mentre la camera ardente sarà allestita e aperta a tutti nella storica sede di Exodus a Cascina Molino Torrette, nel Parco Lambro a Milano. "Non sarà una cerimonia formale, ma una liturgia viva, animata dai canti, dalla musica e dalle parole dei ragazzi e degli educatori di tutte le realtà Exodus presenti in Italia e nel mondo" hanno spiegato dalla Fondazione.
"Con la perdita di don Antonio Mazzi se ne va un punto di riferimento straordinario, un uomo di fede e di azione che ha dedicato l'intera vita agli ultimi, ai giovani fragili e a chi rischiava di rimanere ai margini della società - ha commentato Stefania Saccardi, presidente del Consiglio regionale della Toscana - è stato un prete di strada appassionato e controcorrente, capace di parlare al cuore dei ragazzi con un linguaggio schietto, autentico e privo di retorica. Con la nascita di Exodus ha trasformato l'approccio alla lotta alle dipendenze e al disagio giovanile, dimostrando nei fatti che nessun ragazzo è mai perduto se trova una mano tesa e una comunità disposta a credere in lui. A nome mio personale e dell'intero Consiglio regionale della Toscana rivolgo le più sentite condoglianze alla Fondazione Exodus, a tutti gli educatori, ai volontari e ai tanti ragazzi che in lui hanno trovato un padre e una guida".
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