Sport Giovedì 16 Aprile 2026 ore 17:00
Il Rallye Elba si apre all'insegna della sicurezza

Al convegno organizzato al Centro Culturale De Laugier erano presenti anche gli studenti
PORTOFERRAIO — Si è avviato, intanto non con i motori accesi ma con un importante momento socio-educativo, il 59esimo Rallye Elba-Trofeo Cantiere Navale Esaom, la prima delle quattro prove che comporranno la serie IRC, in programma tra domani e sabato.
L’evento si è aperto un’importante occasione di confronto e crescita per il territorio, con un’attenzione concreta rivolta alle nuove generazioni e al tema della sicurezza stradale, il convegno organizzato insieme al quotidiano Il Tirreno, un momento di dialogo aperto e partecipato che vuole promuovere una cultura della responsabilità e della consapevolezza sulla strada.
L’iniziativa, che ha visto partecipare i ragazzi dell’Istituto comprensivo “Sandro Pertini” di Portoferraio, è nata dalla convinzione che lo sport – e in particolare il rally, disciplina che più di altre racconta il rapporto tra uomo, veicolo e territorio – possa rappresentare uno straordinario strumento educativo. A coordinare gli interventi Cristiano Marcacci, direttore del Tirreno.
Attraverso il linguaggio diretto della passione sportiva, del messaggio degli sportivi praticanti che devono rispettare regole etiche, sportive, tecniche e civili, si è inteso avvicinare i ragazzi ai temi della prevenzione, del rispetto delle regole e della sicurezza nella mobilità quotidiana.
Il presidente dell’Automobile Club Livorno Marco Fiorillo ha aperto l'incontro ringraziando le autorità, le forze dell’ordine e, in particolare, le scuole presenti e il sindaco Nocentini che ha ospitato questo incontro. Ha voluto chiarire il ruolo dell’Automobile Club (ACI), spesso percepito solo per il soccorso stradale: "Sotto la guida del presidente La Russa, l’ACI oggi coniuga quattro pilastri fondamentali: l’educazione stradale, il rispetto per l’ecologia, la promozione dello sport e la gestione istituzionale del Pubblico Registro Automobilistico."
Fiorillo ha poi evidenziato il legame storico tra il Rally e l’Isola d’Elba, sottolineando come la disciplina sportiva insegni il rigore: è raro che un pilota professionista sia coinvolto in incidenti causati da alcol o stupefacenti, poiché la competizione richiede preparazione fisica e rispetto assoluto delle regole. L'obiettivo futuro è coinvolgere i ragazzi in giornate sul campo, permettendo loro di avvicinarsi alle auto da corsa per apprenderne il fascino in totale sicurezza.
“L’Automobile Club, insieme ad ACI Livorno Sport, organizza la gara sull’Isola d’Elba da oltre cinquant'anni. È una tradizione radicata: un tempo, quando ero poco più che un bambino, le scolaresche venivano portate ad assistere alle prove speciali. Questo legame profondo ha fatto sì che oggi, tra gli iscritti, si contino oltre venti equipaggi interamente elbani. Siamo riusciti a far diventare l’isola una vera culla dello sport automobilistico”, ha concluso
Luciano Fiori, presidente ACI Sport Livorno Sport, ha esordito con un’affermazione potente, ribaltando il classico cliché generazionale: "Voi ragazzi non siete semplicemente il futuro; siete il presente della nostra società". Un richiamo alla responsabilità e all'azione immediata, con un invito esplicito a staccare gli occhi dai tablet per riscoprire la bellezza del mondo reale. Secondo il Presidente di ACI Sport, lo sport automobilistico può essere la chiave per ritrovare quelle emozioni autentiche che spesso si smarriscono dietro la mediazione di uno schermo.
L’eredità dell’intervento di Luciano Fiori è un invito a vivere con passione e consapevolezza. Il rally dell'isola diventa così molto più di una competizione sportiva: si trasforma in una palestra di vita dove la disciplina, il rispetto e l’emozione si fondono per formare i cittadini di oggi e di domani.
“Spesso si pensa – ha concluso Fiori - che i piloti siano spericolati, ma è il contrario. Sono i più attenti di tutti. Conoscono i rischi della velocità e rispettano le regole meglio di chiunque altro. Se volete guidare bene, prendete esempio da loro: testa sulle spalle e massimo rispetto per la strada”.
Il sindaco di Portoferraio, Tiziano Nocentini ha detto: "Il Rally è turismo e rispetto per le regole". Anche il Sindaco di Portoferraio, Tiziano Nocentini, ha voluto salutare i ragazzi, ricordando che il Rally dell'Elba è una tradizione lunghissima, nata nel lontano 1968. Per il primo cittadino, questa manifestazione ha due valori fondamentali per la nostra comunità. “Il Rally non è solo una gara, ma un grande motore per il turismo. Gli sportivi e gli appassionati che arrivano qui per la competizione restano affascinati dalle bellezze dell'Elba e spesso tornano come turisti insieme alle loro famiglie. È un'occasione d'oro per far conoscere la nostra natura e il nostro territorio. Sulle nostre strade, famose per le tante curve e oggi sempre più frequentate da ciclisti e motociclisti, la sicurezza deve essere al primo posto". Il sindaco ha lanciato un messaggio chiaro: "i piloti corrono in gara, ma una volta spenti i motori della competizione, sono i primi a rispettare le regole in modo scrupoloso".
"Guidare con prudenza sulla strada pubblica è un dovere verso se stessi e verso gli altri", ha ricordato Nocentini, invitando i giovani a prendere esempio dai professionisti del volante per diventare automobilisti responsabili.
L’analisi tecnica di Marco Gasperetti, giornalista del Corriere della Sera e docente universitario, ha introdotto una distinzione cruciale tra i concetti di Security e Safety, utilizzando una metafora medica: se la security è la medicina che cura l'infezione (come l'airbag che interviene a scontro avvenuto), la safety è il vaccino che previene il contagio (come i sistemi ADAS di frenata automatica). Gasperetti ha poi lanciato una provocazione sull'uso del linguaggio: "Non dovremmo parlare di 'auto impazzita' o 'strada killer', perché la responsabilità è quasi sempre umana. L'incidente stradale è uno scontro provocato da chi guida; per questo sarebbe più corretto parlare di violenza stradale", ha detto. Citando grandi campioni come Jean Todt (ambasciatore ONU per la sicurezza stradale), ha concluso ricordando che le tecnologie più avanzate per la nostra sicurezza nascono proprio nel mondo delle corse e che il vero pilota è colui che rispetta rigorosamente i limiti, avendo consapevolezza dei rischi dell'asfalto.
Salvatore Ripa, ex funzionario di Polizia e consulente di sicurezza ed educazione stradale, ha esplorato le tecniche di guida preventiva, un metodo fondamentale per prevenire gli incidenti anticipando i pericoli prima che si manifestino. Si deve metabolizzare che è importante gestire correttamente lo spazio attorno al veicolo, creando una "bolla di sicurezza" che ci protegga su tutti i lati e ci permetta di reagire con calma anche in caso di manovre azzardate altrui. Ha poi affrontato l’argomento del perché è importante scegliere la velocità giusta in base all’ambiente che ci circonda, non solo seguendo i cartelli stradali. Ha parlato, con l’ausilio di immagini e filmati di come comunicare chiaramente con gli altri sulla strada, di fare attenzione ai punti ciechi e di tenere il veicolo in buone condizioni, ad esempio controllando le gomme, per ridurre lo spazio di frenata.
L’obiettivo che ha cercato di trasmettere agli studenti è stato il seguire una semplice regola: guidare sempre con attenzione e prepararsi a ogni possibile situazione.
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